Non solo Milano: dal CSKA all’Olympiacos, il mercato in Eurolega è bollente

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La stagione di Eurolega non è mai più ripartita dopo il lockdown da Coronavirus e, mentre in America si attende il 30 luglio per il re-start della NBA a Disney World, nel Vecchio Continente c’è grande eccitazione per un mercato più vivo che mai! Andiamo a vedere come si sono mosse finora le 18 squadre che nella stagione 2020-21 si daranno battaglia per il trono continentale su cui, ancora adesso, siede virtualmente il CSKA Mosca, campione a Vitoria nel 2019.

Olimpia Milano

Mercato importante quello dell’Olimpia di Ettore Messina, mosse che hanno caratterizzato l’attenzione di media e appassionati italiani. Dopo tanti anni si è consumato il matrimonio con Gigi Datome, fiore all’occhiello di una serie di mosse che hanno portato all’ombra del Forum grossi calibri come Malcolm Delaney, Kyle Hines e Kevin Punter, senza dimenticare Davide Moretti e i rinnovi di Brooks e Tarczewski. Il mercato è comunque chiuso visto che, al netto degli annunci, sono stati presi anche Shavon Shields e Zach LeDay, teoricamente il ‘3’ e il ‘4’ titolare. Squadra che appare completa e pronta a centrare l’obiettivo playoff con questo mix di esperienza, carisma e talento.

Anadolu Efes e Fenerbahce

L’Efes, vice campione 2019 e capolista assoluta fino allo scoppio della pandemia, ha pensato a confermare in blocco il roster di Ataman: via soltanto Peters per ora (potrebbe partire anche Anderson…), spiccano le conferme a cifre importanti di Pleiss, Singleton e Beaubois. Blindato Larkin fino al 2022, anche le sirene NBA per Micic sono rinviate di almeno 12 mesi.

Rivoluzione o quasi al Fenerbahce: l’addio di Obradovic ha portato in panchina Igor Kokoskov, direttamente dai Sacramento Kings con la benedizione di Bogdan Bogdanovic. Ora Maurizio Gherardini, che ha esteso per 2 anni, è super concentrato sul mercato. Resteranno Westermann, De Colo e Vesely, è già stato preso l’ex sassarese Pierre mentre per i prossimi colpi si puntano Ulanovas, Lorenzo Brown e Vladimir Lucic. Non è escluso il rinnovo di Kalinic mentre il punto di domanda riguarda Sloukas: ha contratto fino al 2022 ma il suo desiderio pare quello di tornare all’Olympiacos con cui ha già un accordo di massima.

Real Madrid e Barcellona

Due deluse del torneo della Liga ACB: il Real perchè è uscito al girone, il Barcellona perchè ha perso la finale. Il mercato dei blancos è in divenire, molto ruota alla posizione di Facundo Campazzo che potrebbe andare in NBA nonostante un pesantissimo buyout (Mavericks e Spurs gli fanno la corte). In partenza anche Jordan Mickey e Nico Laprovittola, pure Deck ha ammiratori in NBA mentre Taylor potrebbe non rientrare più nei piani di Laso. Tornerà alla base il play Carlos Alocen, arriverà il centro croato Ante Zizic, ex Cavs, mentre il colpo potrebbe essere l’esterno Alberto Abalde da Valencia (buyout da 1.5 milioni).

A Barcellona la grossa novità è in panchina: via Pesic e dentro Sarunas Jasikevicius! Il roster ha visto l’addio dopo 8 anni di Ante Tomic, hanno lasciato anche Pau Ribas e Kevin Pangos, sono stati prolungati i contratti di Kuric, Oriola e Brandon Davies, e si attende l’annuncio per il grande colpo Nick Calathes in regia. Per il mercato in entrata si sono fatti i nomi di Jan Vesely e addirittura di Mario Hezonja, quello più concreto pare quello di Pau Gasol, 40 anni e fermo da quasi 2, che vorrebbe chiudere la carriera in blaugrana preparandosi per giocare le Olimpiadi di Tokyo nel 2021. L’accordo di massima c’è già.

CSKA Mosca

Al netto dell’annunciato ridimensionamento del budget, il CSKA è senza dubbio la regina del mercato finora! Hanno rinnovato Mike James, Hilliard, Bolomboy, Kurbanov e l’italiano Daniel Hackett, hanno perso due colonne dello spogliatoio come Hines e Vorontsevich ma li hanno sostituiti con Nikola Milutinov e Tornike Shengelia. In più tornerà Will Clyburn dopo l’infortunio al ginocchio, per cui partono come super favorita per il 2021. Probabilmente torneranno sul mercato per cercare un play-guardia dato che perderanno il lettone Strelnieks.

Maccabi Tel Aviv

Con la Winner League ancora in corso, si parla poco del Maccabi in chiave mercato. Perderanno Deni Avdija che andrà al Draft NBA, da valutare le posizioni dei vari Cohen, DiBartolomeo, Caloiaro e Acy, ma si ripartirà ovviamente da Wilbekin, Dorsey, da Zoosman, da Hunter e da coach Sfairopoulos, probabilmente il migliore dell’ultima Eurolega. Per quello che riguarda i possibili arrivi, sono stati superati nella corsa sia a Zizic, sia a Pierre, seguono Darius Adams per rimpiazzare Wolters e sono fortemente interessati a Nikola Kalinic, in uscita dal Fenerbahce. Si parla anche di Thomas Walkup e di Sam Dekker.

Olympiacos e Panathinaikos

Due situazioni opposte ad Atene. L’Olympiacos ha ritrovato serenità economica e anche tecnica col ritorno di coach Bartzokas, e ha fatto finora un mercato interessante, che potrebbe salire forte se arrivasse davvero Kostas Sloukas. In attesa di capire cosa farà Spanoulis, sono stati rinnovati Printezis e Vezenkov, e trattenuto McKissic, impressionante nel suo arrivo a stagione inoltrata, sono stati aggiunti elementi di grande interesse come Hassan Martin, Livio Jean-Charles, Aaron Harrison (battuto il CSKA), il veterano Charles Jenkins e il talento Larentzakis, dal Promitheas.

Il Panathinaikos invece ha tagliato pesantemente il budget dopo il teatrino di Giannakopoulos sul voler lasciare l’Eurolega. In panchina è stato promosso lo storico assistente Vovoras (lì da 6 anni) mentre verranno lasciati liberi big del calibro di Calathes, Fredette e DeShaun Thomas. Si ripartirà dal nucleo greco con Papapetrou, Mitoglou e Papagiannis, arriverà Marcus Foster e pure Nemanja Nedovic, in cerca di rilancio dopo i tanti infortuni a Milano. Sono diversi i nomi accostati al Panathinaikos – da Dekker a Hermannsson, da Mathiang a Witthington – ma per ora c’è poco di concreto: l’unica certezza è il ritorno, a livello dirigenziale, di leggende come Alvertis e Diamantidis.

Baskonia e Valencia

I freschi campioni di Spagna del Baskonia hanno subito annunciato la conferma di coach Dusko Ivanovic, a cui è seguita quella di Achille Polonara, a sorpresa decisivo per il titolo della Liga. Salutati Shengelia, Shields, ma anche Janning e Eric, si riparte da Diop, da Zoran Dragic, da Henry, soprattutto da Luca Vildoza, il play argentino che per ora ha resistito alle sirene del CSKA. Per il momento l’unico colpo è Rokas Giedraitis, esterno lituano ex Alba Berlino; si puntava a DeShaun Thomas, probabilmente arriverà Alec Peters.

Si vogliono fare le cose in grande a Valencia. Confermato coach Ponsarnau, il roster sarà molto diverso: pesa l’addio di Jordan Loyd, una vera rivelazione, sul piede di partenza anche Tobey, Doornekamp, Motum, N’Dour e soprattutto Abalde, in direzione Real Madrid. Però c’è la conferma di Labeyrie, anche Marinkovic è destinato a restare e sono stati piazzati due colpi e mezzo finora: Klemen Prepelic, reduce da una stagione da star a Badalona (in prestito dal Real), e Derrick Williams, ex NBA e Fenerbahce che pareva destinato a Milano o al Khimki, più Martin Hermansson, play-guardia islandese dall’Alba Berlino. Con D-Will a La Fonteta si divertiranno di sicuro. Resterà un sogno il ritorno di De Colo.

Khimki, Zenit e Zalgiris Kaunas

Tutto tace per ora al Khimki Mosca. Fallito l’assalto a Derrick Williams, sono stati rinnovati Devin Booker, Monya, Vyaltsev e soprattutto Alexei Shved con un ricchissimo triennale. In uscita Anthony Gill, per il resto pare tutto cristallizzato.

E’ invece tutto in movimento allo Zenit San Pietroburgo che è pronto a fare una seria rivoluzione con coach Pascual e il nuovo GM Papadopoulos, arrivato dal Panathinaikos. Salutati i vari Albicy, Ayon, Iverson, Renfroe e Ponkrashov, sono arrivati un poker di colpi: Kevin Pangos, già ufficiale, più KC Rivers, l’ala Poythress e il centro Arturas Gudaitis da Milano. E non è finita perchè il budget è importante e lo Zenit ha voglia di fare un’Eurolega da protagonista dopo un primo anno molto deludente.

Sarà una nuova era allo Zalgiris Kaunas: budget ridotto del 30%, soprattutto nuovo coach dopo Sarunas Jasikevicius. La caccia all’allenatore è aperta, sfumati Maskoliounas e Kemzura, si parla di Kazys Maksvytis, attualmente al Parma Perm in Russia, ma non è escluso che si cerchi anche all’estero. Il roster ripartirà dai veterani Jankunas e Milaknis, dai confermati Grigonis e Lekavicius, e dai nuovi Vasturia, Dimsa e Blazevic, le solite scommesse. Tra i partenti, Ulanovas andrà al Fenerbahce, anche Walkup ha le valigie pronte (Fenerbahce? Maccabi? Zenit? CSKA?).

Stella Rossa

Anche i biancorossi di Belgrado hanno fatto un mercato molto molto importante finora, quasi sorprendente! Hanno preso Sasa Obradovic per la panchina, e già questo è un bel colpo, mentre sul fronte roster hanno coperto le sicure partenze di Lorenzo Brown, di Jenkins, di Punter, e quelle probabili di Perperoglou e Stimac. Importante il doppio innesto nel backourt, con Jordan Loyd, impressionante a Valencia, e Corey Walden, strappato ai cugini del Partizan e ai sogni della Virtus Bologna. E poi dentro il centro Landry Nnoko, ottimo all’Alba Berlino. Il prossimo arrivo sarà il play Langston Hall, ex Promitheas.

Alba Berlino e Bayern Monaco

Le due tedesche ripartono con animo differente. L’Alba Berlino ha vinto dominando il torneo della Bundesliga con 10 vittorie su 10: in attesa di capire il futuro di coach Aito Garcia, sono arrivati gli addii inevitabili a Nnoko e Giedraitis, e anche Hermansson andrà via dopo l’eccellente stagione. Si ripartirà dai confermati Siva, Sikma, Giffey ed Eriksson mentre dal mercato il primo colpo è Simone Fontecchio, l’ala azzurra ex Milano e Reggio Emilia, un giocatore giovane e di potenziale che potrà crescere con questa esperienza. Arriverà anche il centro americano Ben Lammers, reduce da due buone annate a Bilbao.

Al Bayern Monaco c’è grande delusione per l’Eurolega e per l’anonimo torneo della Bundes giocato in casa e chiuso ai quarti di finale. Il grande colpo sarà in panchina con l’arrivo di Andrea Trinchieri (molto probabile), voluto dalla proprietà e dal direttore Daniele Baiesi, già con lui a Bamberg. Sul fronte roster circolano poche voci: via Greg Monroe e Huestis, piace Wade Baldwin nel reparto esterni mentre si discute il possibile rinnovo di Barthel e di Maodo Lo, su cui c’è l’interesse del Panathinaikos.

ASVEL Villeurbane

Ha fatto le cose molto in fretta l’ASVEL Villeurbane. Il nuovo coach è TJ Parker, fratello di Tony (il proprietario). Sul fronte roster vanno registrati gli addii di Taylor, di Jean-Charles, e quelli probabili di Jekiri e di Maledon, che verrà scelto al Draft NBA di ottobre. Confermati Bako, Lighty e Yabusele, sono arrivati due ex “italiani” come Norris Cole e Kevarrius Hayes (quest’ultimo molto positivo a Cantù nel ruolo di ‘5’), Paul Lacombe, il lungo Fall, la guardia Freeman e l’ala William Howard, reduce da un’annata in G-League visto lo spazio nullo con Jazz e Rockets. La squadra è fatta, vediamo se piazzeranno qualcosa ancora a ridosso della regular season.

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