Effetto domino in Eurolega: Jasikevicius-Barcellona, Kokoskov-Fenerbahce

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Giorni bollenti in Eurolega per quanto riguarda gli allenatori, in generale per il mercato, ma nello specifico per quello che concerne i coach. Dopo l’addio di Zeljko Obradovic al Fenerbahce, l’attesa più grande era capire chi avrebbe preso il suo posto a Istanbul: con la conferma per altri 2 anni di Maurizio Gherardini al timone del management, il primo nome sulla lista era Sarunas Jasikevicius, l’erede designato di “Zoc”.

Ad un certo punto pareva fatta ma mercoledì, nemmeno 24 ore dopo la fine della Liga, con la sconfitta in finale del Barcellona per mano del Baskonia di Achille Polonara, ecco che il club blaugrana ha annunciato la separazione da Svetislav Pesic: questo ha cambiato tutto perchè Jasikevicius ha stoppato i discorsi col Fener e ha detto immediatamente sì al club catalano.

Sistemato il tassello bluagrana, il Fenerbahce non è stato a guardare e in serata (giovedì) è arrivata la conferma da varie fonti che il nuovo coach sarà Igor Kokoskov, campione d’Europa con la Slovenia nel 2017 e attuale assistente di Luke Walton ai Sacramento Kings.

Per la panchina dei turchi si era fatto anche il nome di Andrea Trinchieri ma il coach milanese, che si è separato ufficialmente dal Partizan Belgrado per divergenze sul mercato e una riduzione del budget del 20%, pare destinato al ritorno in Germania: allenerà con ogni probabilità il Bayern Monaco del GM Daniele Baiesi, lo stesso che era con lui nei primi anni al Brose Bamberg.

Jasikevicius lascia casa… e torna a casa

Non è un gioco di parole casuale ma è una sorta di verità. Perchè per Sarunas Jasikevicius Barcellona è una sorta di casa, coi blaugrana si è affermato in Europa dopo il college in America a Maryland ed è salito sul tetto d’Europa con la squadra allenata da Svetislav Pesic, l’allenatore di cui prende il posto. Saras non ha mai nascosto di amare tutto del club e della città, ha atteso il momento giusto (nell’estate 2019 era stato vicino ai Memphis Grizzlies in NBA, ndr) e ha avuto ragione, senza prima crescere in un’altra casa, la sua Lituania, con lo Zalgiris Kaunas che gli ha dato fiducia e gli ha permesso di diventare uno dei migliori allenatori d’Europa.

Il leggendario playmaker lituano, 44 anni, torna nel club dove ha vinto due Liga e l’Eurolega 2003 in finale con la Benetton Treviso. Pur di dire sì al Barça ha lasciato soldi sul tavolo: secondo i rumors in Catalonga guadagnerà un milioni di euro a stagione per 3 anni, mentre il Fenerbahce offriva un biennale da 3.2 milioni complessivi. In blaugrana si troverà in mano una squadra fortissima, piena zeppa di campioni e per la prima volta da quando allena avrà la pressione di vincere! “Jasi” ha la personalità, il carisma e il talento per fare bene anche a Barcellona dopo aver impressionato tutti con lo Zalgiris: a Kaunas era in una sorta di comfort zone, la “stella” era lui, poteva plasmare i giocatori che arrivavano (sconosciuti o quasi) e non aveva alcuna pressione in termini di risultato. I playoff 2019 e ancor di più la Final Four 2018 col terzo posto sono traguardi indimenticabili e incredibili.

Kokoskov al Fener con la benedizione di Bogdanovic e Obradovic

Che Jasikevicius fosse l’obiettivo numero di Gherardini e del Fenerbahce non c’erano dubbi, e probabilmente senza l’addio di Pesic al Barcellona il matrimonio si sarebbe consumato. Invece non è andata così, alla fine si è deciso di puntare su Igor Kokoskov: in mezzo, tantissimi nomi, da Erdogan del Galatasaray, al ct della Turchia Ufuk Sarica, passando per Andrea Trinchieri, Sergio Scariolo, Pedro Martinez e molti altri. Non c’è ancora l’ufficialità ma pare che nel fine settimana ci sarà l’annuncio, come riportato dagli insider europei e anche da Wojnarowski di ESPN: l’attuale ct della Serbia firmerà un contratto di 3 anni con opzione per una quarta stagione.

Pare che a spingere la candidatura di Kokoskov, ex assistente di Snyder agli Utah Jazz, ex capo allenatore dei Phoenix Suns nel 2018-19 (primo head coach non americano di sempre), e attualmente assistente di Luke Walton ai Kings, siano stati proprio Zeljko Obradovic, suo connazionale e amico di lunga data, e Bogdan Bogdanovic, la guardia serba di Sacramento che ha giocato e vinto tanto col Fenerbahce. Oltre tutto Kokoskov, classe 1971 e ct della Serbia dallo scorso novembre, sbarcherà ad Istanbul con piacevoli ricordi visto che proprio nella metropoli turca vinse nel 2017 l’Europeo da ct della Slovenia con Luka Doncic e Goran Dragic.

Kokoskov arriva al Fenerbahce forte delle esperienze in America e come ct (della Georgia prima della Slovenia), ma in realtà è una sorta di debuttante al timone di un club a questo livello di Eurolega: nel 1995-96 ha allenato l’OKK Belgrado, a soli 25 anni, ma poi nel 1999 è andato negli USA e non ci è più tornato. Le sue qualità sono indubbie, la benedizione di Obradovic e Bogdanovic è importante, ma le incognite restano, anche perchè al momento non è chiaro il roster che avrà a disposizione, visto che Datome è andato a Milano, Kalinic e Derrick Williams sono free agent, e i vari De Colo, Sloukas e Vesely paiono destinati a lasciare nonostante il contratto in essere.

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