Archiviato in (Euroleague, News) da fventu il 12-03-2010
Finite le Top 16 di Eurolega è tempo di bilanci oltre che per le squadre che hanno salutato la competizione prima della fine, anche per quelle che sono rimaste dentro e che nelle prossime settimane si giocheranno i quarti di finale, con l’obiettivo di andare a giocarsi la Final Four a Parigi.
Per ogni squadra che si è qualificata cercheremo di dare un voto e un paio di statistiche dei giocatori chiave che la compongono.
Partiamo dalla squadra che forse più di tutte ha ben impressionato dall’inizio della massima competizione europea, l’Olympiacos: Linas Kleiza è primo nella classifica marcatori grazie ai 16.9 punti di media, è diventato il leader della squadra, soprattutto in attacco, e la sua potenza fisica spesso prende il spravvento sugli avversari. Leggi tutto… »
Con l’avventura Europea della Montepaschi Siena, si conclude anche il nostro sondaggio sulle cause dell’uscita prematura della corazzata toscana, da cui tutti noi ci aspettavamo molto di più.
Uno dei motivi a mio avviso principali, cioè la scarsa esperienza dello staff tecnico della Montepaschi rispetto ai vari senatori europei come Ettore Messina, Pini Gherson e Zelimir Obradovic, non ha riscosso molti consensi: solo il 6% di voi infatti pensa che sia Simone Pianigiani (ripeto, pur molto bravo) il motivo principale delle sconfitte senesi!
Su questo punto io vorrei solo far notare che ogni volta che i biancoverdi hanno affrontato squadre del loro livello in gare di andata e ritorno o serie playoff, ne sono quasi sempre usciti sconfitti pur dimostrando di poter ampiamente competere come di roster: Leggi tutto… »
Archiviato in (Euroleague, News) da DavideFuma il 12-03-2010
Nell’ultimo turno di Top 16 di Eurolega versione 2009-2010, la Montepaschi batte 93-87 l’Efes Pilsen in una sfida inutile, visto che le due squadre erano già escluse matematicamaticamente. Nelle altre sei sfide della serata, al Khimki Mosca non è bastato superare 96-83 la corazzata Olympiacos per qualificarsi visto il contemporaneo successo del Caja Laboral Vitoria 102-90 sul Cibona Zagabria. Nel girone di Siena, il Maccabi Tel Aviv si conferma squadra in cresciata continua con la vittoria 66-64 in casa del Real Madrid che vale il primo posto. Nel girone del Barcellona, i catalani superano nettamente 82-64 il Partizan Belgrado ma i serbi passano comunque ai quarti a causa della sconfitta 82-79 del Maroussi nel derby col già eliminato Panathinaikos. Nell’ultima partita della serata, Malaga ha stravinto 82-63 in casa del Prokom già qualificato. Leggi tutto… »
Questa settimana Basket a mandorla si sposta verso ovest per raccontare la storia di Arsalan Kazemi, il primo giocatore iraniano a giocare nella div. 1 del college USA.
Arsalan arriva negli USA nel 2008 grazie alla pubblicità del libanese Anthony Ibrahim (che di solito sponsorizza giocatori del Libano tra gli allenatori di college). Ibrahim infatti mostra i video di Kazemi a vari allenatori di college che lo giudicano decisamente un giocatore da division 1, ma essende del ’90, Kazemi non è ancora in età da college, quindi frequenta per un anno la Patterson High School dove incontra Ahmad Ibrahim (due anni più giovane), stella nascente del basket libanese ora a Mountain State Academy. Leggi tutto… »
Il basket negli ultimi anni sta cambiando diventando sempre più fisico e meno tecnico, lo si vede sia nella NBA sia nei campionato europei, dove con sempre maggiore frequenza si trovano giocatori alti e grossi capaci di giocare anche i ruoli di guardia o di playmaker. Per forza di cose anche il modo di giocare è stato variato per permettere a questi giocatori maggiore spazio di manovra e più chance di penetrazione, dal prossimo anno, infatti, in Europa verranno inserite le nuove regole su campi di gara, con l’ingrandimento del parquet, dell’area dei 3 secondi con lo spostamento della linea del tiro da tre punti, 50 cm più lontano rispetto alla sua posizione attuale.
Di conseguenza il basket internazionale si avvicinerà ancora di più a quello americano dove questi accorgimenti esisto già, il tutto renderà più eque anche le manifestazioni olimpiche e mondiali, visto che le regole diventeranno più simili tra loro. Leggi tutto… »
Dopo tre sconfitte consecutive ad Est, tocca ancora al vecchio Kobe salvare i Lakers dal quarto ko filato. Bryant ha infilato 14 dei suoi 32 finali nel quarto periodo, compreso il canestro partita per battere i Raptors di Bargnani e Belinelli. Dopo i canestri per battere Milwaukee, Miami, Sacramento, Boston e Memphis, la stella da Lower Merion High School salva ancora i gialloviola con il tiro decisivo, nonostante le braccia protese del Mago ad oscurargli la vista del ferro. Kobe aveva sbagliato il tiro per andare al supplementare contro i Magic due sere fa: un altro errore non poteva permetterselo e così la vittima del Mamba sono stati i Raptors. 109-107 il risultato finale della partita, con il canestro di Bryant a decidere dopo la tripla del momentaneo pareggio di Chris Bosh.
Nella gara dello Staples Center tra Lakers e Raptors i protagonisti non sono stati solamente Bargnani, Belinelli, Bosh, Bynum o Bryant. Tra gli spettatori c’era anche una conoscenza italiana arrivata a Los Angeles per gustarsi la partita: Lapo Elkann, che suo malgrado è stato protagonista di un episodio non troppo piacevole.
Quando mancava circa un minuto e mezzo alla fine della partita con il risultato in equilibrio, su una palla vagante su cui si è gettato José Calderon, play di Toronto, per tentare un salvataggio è intervenuto Elkann, che si è alzato in piedi è ha colpito la palla, sancendone di fatto l’uscita.
Lapo ha allungato la mano a Calderon per scusarsi dell’intervento con lo spagnolo che l’ha guardato tra l’incredulo e l’incazzato, mentre Artest, vero genio come sempre, gli si è avvicinato dandogli un buffetto sulla testa e dicendogli: “Buona difesa“. Leggi tutto… »
Questa sera, con l’ininfluente anticipo tra Cska Mosca e Zalgirs Kaunas inizia l’ultima giornata di Top 16 di Euroleague. Nel girone G, che domani si completerà con Prokom - Unicaja, è già tutto deciso: i russi di coach Pashutin passano come primi, mentre i Polacchi si qualificano al secondo posto.
Negli altri gruppi invece, regna ancora la confusione: nel girone F, quello di Siena, domani il Real Madrid ospita il Maccabi Tel Aviv, la vincente di queste due (entrambe già qualificate) sarà testa di serie ed andrà ad affrontare la seconda del raggruppamento E! Leggi tutto… »
Archiviato in (Ncaa, News) da DavideFuma il 09-03-2010
Il “James Naismith Award” è il riconoscimento che la Ncaa consegna nel weekend della Final Four al miglior giocatore dell’annata di College Basketball. Questo premio, intitolato a colui che ha inventato il gioco più bello di sempre, viene consegnato al giocatore che durante la stagione si è distinto, non solo per grandi cifre individuali, ma anche per come ha saputo trascinare la sua squadra. Quindi poco importa se terminata la carriera collegiale questo giocatore finirà dietro una scrivania per fare il ragioniere o l’esperto di marketing o il medico, oppure andrà a giocare a basket per soldi. Questo riconoscimento non premio il talento o il potenziale di un giocatore, ma quello che ha fatto nella stagione Ncaa. 30 sono i candidati alla vittoria finale anche se molto probabilmente il nome del vincitore uscirà dal terzetto composto da John Wall di Kentucky, Evan Turner di Ohio State e Wesley Johnson di Syracuse. Lo scorso anno il premio fu vinto da Blake Griffin, poi scelto al numero uno del Draft dai Los Angeles Clippers. Leggi tutto… »
Nella notte tra domenica e lunedì a Hollywood sono stati consegnati gli Oscar del cinema, e noi a nostra volta diamo i premi sulla stagione NBA, entrata ormai nell’ultima fase.
Per ognuna delle undici categorie, dedicate sia a giocatori singoli che a squadre, abbiamo espresso tre nomination e indicato il nostro vincitore!
Miglior attacco Nomination: Los Angels Lakers - Denver Nuggets - Orlando Magic The winner is… Los Angeles Lakers! La franchigia californiana gioca la triple post offense in maniera sublime, nonostante la presenza di Ron Artest, punto di domanda ad inizio stagione. L’efficacia della front line formata da Bynum, Gasol e Odom aiuta eccome… poi c’è il fattore Kobe! Leggi tutto… »