Free Agency NBA partita col botto: Harrell ai Lakers, Gallinari va agli Hawks

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Dopo il via alle trade che ha da subito incendiato il mercato NBA e dopo la notte del Draft che invece è stata relativamente tranquilla, l’apertura del mercato dei free agent NBA, come ogni anno, porta con sé tantissimi colpi e spunti di discussione. Le due notizie principali probabilmente sono quella di Motrezl Harrell che passa dai Clippers ai Lakers e quella, più per i tifosi italiani, di Danilo Gallinari che scegli gli Atlanta Hawks.

Nella nostra pagina dedicata trovate tutte le trade e tutte le firme aggiornate.

I Lakers rinforzano la panchina: ecco Harrell e Matthews

La più grande sorpresa della notte è sicuramente la scelta di Motrezl Harrell di lasciare i Clippers ma restare a Los Angeles firmando un contratto biennale da 19 milioni con i Lakers. Cifre bassissime se rapportate ad altri contratti elargiti nella notte ma che dimostrano come il giocatore, nonostante potesse monetizzare dopo aver vinto il premio di Sesto Uomo dell’Anno, fosse alla ricerca di una situazione vincente e di un’occasione per competere per il titolo.
Ma non è l’unico colpo di mercato dei gialloviola che per sostituire di fatto Green prendono Wes Matthews con un annuale al minimo salariale per un veterano: un’ottima addizione per una squadra che aveva bisogno di un giocatore capace di difendere forte sugli esterni avversari e colpire dall’arco.
I Lakers quindi ora si ritrovano con una panchina importante con Harrell, Matthews e Dennis Schröder (arrivato secondo nella corsa al premio di Sixth Man of the Year proprio dietro a Harrell).

Gallinari scegli gli Atlanta Hawks e un triennale

Lascia piuttosto perplessi la scelta fatta da Danilo Gallinari di firmare un contratto triennale da 61.5 milioni di dollari con gli Atlanta Hawks: un po’ perché nelle dichiarazioni degli ultimi mesi l’ala ex Thunder aveva detto più volte di cercare la miglior soluzione possibile per competere per un titolo NBA e non un contratto remunerativo, e un po’ perché Atlanta non sembrava avere tutto questo bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche, avendo nel ruolo già Collins, secondo miglior giocatore della squadra con Trae Young.
Gallo dovrà quindi calarsi in una situazione diversa da quanto ci si aspettava, ovvero fare da chioccia ai tanti giovani presenti a roster degli Hawks e aiutarli a crescere, sperando magari in qualche altro rinforzo per poter puntare ai playoff nella Eastern Conference.

Harris e Bertans non si muovono

Erano gli obiettivi dichiarati rispettivamente di Nets e Wizards e i contratti sono arrivati: Joe Harris e Davis Bertans dopo le ottime stagioni giocate hanno monetizzato, e non poco, legandosi per lungo tempo con le due franchigie.
Brooklyn e il suo GM Sean Marks l’aveva dichiarato che la volontà era quella di trattenere Harris per mettere a disposizione di Durant e Irving uno dei migliori tiratori della Lega e un difensore forse fin troppo sottovalutato: i 4 anni a 75 milioni sono quindi più che meritati e lo rendono di fatto una delle colonne portanti dei Nets che puntano al titolo.
Su Bertans invece era uscito qualche rumors ma la volontà di Washington era sempre stata quella di trattenerlo, nonostante il giocatore avesse rifiutato di andare a giocare nella bolla di Orlando le ultime partite di regular season, facendo alzare più di qualche mugugno all’interno della Lega. I 5 anni a 80 milioni ora lo rendono il terzo violino di una squadra che però rischia di perdere John Wall che avrebbe chiesto di essere ceduto e che quindi si trova in una situazione tutta da valutare.

Gli altri movimenti

Nella notte non è stato a guardare neanche Sam Presti che continua nella sua opera di rebuilding degli Oklahoma City Thunder: dopo aver ceduto Paul e Schröder e non aver rifirmato Gallinari a partire è anche Steven Adams che vola ai Pelicans a formare con Zion Williamson un reparto lunghi veramente marmoreo! In cambio i Thunder si prendono l’ennesima futura scelta al primo giro.

Jerami Grant era un altro degli osservati speciali e la sua scelta è stata quella di non rimanere ai Denver Nuggets, che si sono consolati con la firma di JaMychal Green, ma di firmare per i Detroit Pistons, che oltre a lui hanno scelto di diventare la squadra con più lunghi della Lega firmando anche Plumlee e Okafor (oltre ad avere già Griffin, Stewart, Dedmon e Bradley) ma non trattenendo Christian Wood che è volato agli Houston Rockets.

Chi ha scelto di rifirmare sono stati Marcus Morris (4 x 64 mln $) con i Clippers, Jordan Clarkson (4 x 52 mln $) con i Jazz, Jakob Poeltl (3 x 27 mln $) con gli Spurs, Justin Holiday (3 x 18.1 mln $) con i Pacers e Pat Connaughton (2 x 8.3 mln $) con i Bucks.
Curiosa invece la vicenda Dwight Howard che dopo aver dichiarato di voler essere pagato di più dopo aver giocato un anno al minimo salariale e aver twittato che sarebbe rimasto ai Lakers ha cancellato il tweet firmando con i Philadelphia 76ers… per un anno al minimo salariale.

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