Free Agency NBA: Hayward va a Charlotte, Ibaka ai Clippers, VanVleet resta a Toronto

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Dopo i fuochi d’artificio visti nella prima giornata di mercato, anche nella seconda giornata di apertura del mercato dei Free agent NBA non sono mancate le sorprese: se la rifirma con i Toronto Raptors (o Tampa Bay Raptors per l’inizio della nuova stagione visto che la franchigia andrà a giocare li le partite casalinghe per riuscire a rispettare i blocchi della pandemia di CoVid-19) di VanVleet era piuttosto scontata viste le ottime cose fatte insieme nelle ultime stagioni, una grande sorpresa è stata vedere il contratto elargito dai Charlotte Hornets a Gordon Hayward! Altrettanta sorpresa poi è stata la firma di Serge Ibaka con i Los Angeles Clippers, dopo che per giorni si era parlato dello spagnolo come vicinissimo ai Nets.

Tutte le trade e tutte le firme aggiornate dei free agent le trovate nella nostra pagina dedicata.

Hayward ricoperto d’oro

Con una delle scelte di mercato più assurde delle ultime stagioni i Charlotte Hornets hanno scelto di firmare Gordon Hayward con un contratto di 4 stagioni a 120 milioni di dollari complessivi. Una cifra altissima per un giocatore di 30 anni che nelle ultime stagioni è rimasto più ai box che in campo per tantissimi problemi fisici, e che anche quando ha giocato non ha più fatto vedere la continuità e i lampi che aveva mostrato nei suoi migliori anni ai Jazz. Il giocatore, solo pochi giorni fa, aveva declinato la player option da 34 milioni di dollari con i Boston Celtics per cercare un nuovo accordo più lungo, si era parlato tanto degli Indiana Pacers che sembravano interessati a prenderlo con in sign-and-trade, ma le cifre offerte da Michael Jordan hanno senza dubbio fatto la differenza.
Charlotte quindi ripartirà da lui e da LaMelo Ball scelto alla #3 dell’ultimo Draft per cercare finalmente di diventare una franchigia con un po’ di credibilità all’interno della Lega.

Ibaka ai Clippers, Thompson ai Celtics

Altri due cambi di maglia sono quelli di Serge Ibaka e Tristan Thompson che con due contratti molto simili, biennale da 19 milioni totali, si sono accasati rispettivamente ai Los Angeles Clippers e ai Boston Celtics.
Perso Harrell e rifirmato a cifre altissime Morris, i Clippers cercavano un lungo mobile che potesse dare dinamismo sia in attacco che in difesa e la scelta dell’ex Raptors sembra essere quella giusta per i bisogni che aveva la squadra di Leonard e George. In Canada nelle ultime due stagioni, infatti, Ibaka ha dimostrato di essere cresciuto molto pur con degli evidenti limiti sulle letture difensive, diventando decisivo anche nei quintetti piccoli schierati da coach Nurse.

Thompson invece saluta i Cleveland Cavaliers dopo 9 stagioni e diventerà presumibilmente il nuovo centro titolare dei biancoverdi che sposteranno Theis in uscita dalla panchina. Sicuramente un acquisto di sostanza per il GM Danny Ainge visto che il canadese porta energia, difesa, rimbalzi (voce statistica dove Boston ha sempre faticato), ma forse non era quello che alla franchigia serviva per fare quell’upgrade richiesto per arrivare fino in fondo alla Eastern Conference. In attacco infatti Thompson non porta niente di più rispetto a Theis, anzi, tende a stringere ancora di più il campo piuttosto che aprirlo per lasciare spazio a Walker, Tatum e Brown.
I Celtics poi hanno preso anche un altro veterano per fare il backup di Kemba Walker: Jeff Teague perso con un annuale al minimo salariale e che torna in campo dopo un anno sabbatico.

Chi ha rifirmato: VanVleet, Anthony, Millsap, Caldwell-Pope

Per alcuni giocatori che hanno scelto di cambiare aria, ce ne sono altri che invece hanno trovato un nuovo accordo con le squadre dove hanno chiuso la stagione: VanVleet si è legato per i prossimi 4 anni con i Toronto Raptors, prolungando così un rapporto che negli anni è diventato sempre più forte e indissolubile da entrambe le parti.
Millsap, che aveva apparentemente tante offerte sul piatto, ha scelto di restare ai Denver Nuggets con un annuale da 10 milioni, che lascia alla franchigia del Colorado flessibilità salariale anche in ottica della prossima stagione, per provare una nuova rincorsa all’Ovest dopo l’uscita alle Finali di Conference.
Anche Caldwell-Pope (che è della scuderia di Rich Paul come James, Davis e Harrell) ha ritrovato l’accordo con i Los Angeles Lakers per un triennale da 40 milioni.
Infine Carmelo Anthony che con una scelta di cuore e riconoscenza ha accettato l’offerta annuale dei Portland Trail Blazers che lo scorso anno gli hanno dato la possibilità di tornare sul parquet e con i quali è letteralmente rinato dopo tante stagioni difficili. L’ennesima ottima addizione per la franchigia dell’Oregon che si è rinforzata in modo molto intelligente e si candida come mina vagante nei piani alti dell’Ovest.

Gallinari giustifica perché ha scelto gli Hawks

Gli Atlanta Hawks dopo l’ingaggio di Danilo Gallinari hanno scelto di dare un contratto triennale anche a Rajon Rondo, per renderlo mentore di Trae Young e cercare di far crescere lui e la franchigia. Un colpo un po’ a sorpresa perché si pensava che l’ex Lakers fosse interessato a giocare per una contender e il nome dei Clippers sembrava essere in cima alla lista.
Invece anche lui come Gallinari ha scelto Atlanta e il contratto più lungo e remunerativo rispetto ad altri, come sottolineato dall’italiano sul perché ha scelto questa alternativa per il suo futuro.

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