NBA Finals: Lakers in controllo della serie

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Beata quella Lega dove Anthony Davis non è ne l’MVP ne il miglior difensore dell’anno. L’ex Pelicans gioca un ultimo quarto strepitoso su entrambe le metà campo, soprattutto in quella difensiva, e coadiuvato dai canestri di Caldwell-Pope e dalle astuzie di Rondo regala la vittoria ai Los Angeles Lakers nell’importantissima gara 4 portando la serie sul 3-1.

Il Re sempre più vicino al 4° titolo

Il leader, indiscusso, dei gialloviola resta comunque LeBron James che pur iniziando malissimo la sua partita con 8 punti e 5 palle perse riesce a ritrovare la strada vincente nel secondo tempo dove canestro dopo canestro e assist dopo assist riporta sopra i Lakers, fino agli ultimi possessi finali dove intelligentemente lascia spazio ai compagni che sembravano più in palla di lui. Una partita quindi da considerare modesta per il Re (-2 di plus/minus e 6 turnovers), che sfiora comunque la tripla doppia, e che ora è solamente a 1 vittoria dal 4° titolo personale.

Vittoria di squadra

Per i Lakers si tratta comunque di una vera vittoria di squadra: oltre a Davis (22 punti, 9 rimbalzi, 4 assist, 4 stoppate) coach Vogel non sbaglia una scelta e regala minuti a Morris e Rondo dalla panchina che lo ripagano alla grande con 9 punti il primo e 7 rimbalzi e 5 assist il secondo. L’ex Campione NBA con i Celtics, che sembrava poter essere più un problema che una risorsa per questa squadra per le sue qualità tattiche, invece sta diventando sempre più l’ago della bilancia in favore di Los Angeles.

L’eroe però della serata, oltre alle solite due Superstar è senza dubbio Kentavious Caldwell-Pope che esplode con 15 punti, alcuni pesantissimi come la tripla a 3 minuti dalla fine che mette a distanza di sicurezza gli Heat. Arrivato perché facente parte della scuderia dell’agenzia di James, KCP si è ritagliato il suo spazio, soprattutto quest’anno e soprattutto nella bolla di Orlando, diventando un giocatore chiave per lo scacchiere tattico di coach Vogel, sia in attacco che in difesa.

Ultima chiamata per i Miami Heat

Non si può certo dire che Miami non c’abbia provato: la franchigia della Florida dopo aver ritrovato Adebayo, infatti, mette in grossa difficoltà i Lakers fino a 6 minuti dalla fine, senza però trovare l’ultima cartuccia da sparare per giocarsela fino all’ultimo tiro. Jimmy Butler dopo aver trascinato la squadra in gara 3 viene contenuto benissimo dai Lakers che gli mettono in marcatura Anthony Davis: 8/17 al tiro è anche frutto di questa difesa 1 contro 1 e degli aiuti difensivi dei Lakers, Butler sfiora comunque la tripla doppia ma non è incisivo quanto servirebbe.
Adebayo (15+7) appena rientrato dall’infortunio, Robinson (17) e Herro (21+7) fanno quello che possono per cercare di aiutare la causa ma non basta con una panchina che produce appena 13 punti con 4/18 al tiro.

Gara 5: si chiude o si riapre?

Gli Heat dovranno riuscire a trovare delle contromosse, ancora una volta, per ribaltare questa serie, vincere gara 5 (sabato alle ore 03:00) e restare in corsa. Abbandonata la zona, che era stata distrutta nelle prime due partite dai Lakers, coach Spoelstra ha provato a impostare la sua difesa con l’obiettivo di chiudere l’area e vietare le penetrazioni al ferro gialloviola. Per gran parte della partita la tattica ha funzionato, con James e Davis costretti a giocare tanto da fermi, ma i tiratori dei Lakers non hanno mancato il bersaglio, frustrando così spesso gli sforzi difensivi degli Heat.
Il possibile ritorno in campo di Dragic potrebbe essere importante, almeno per dare un altro creatore di gioco alla squadra e avere altre cartucce da sparare in attacco, ma il suo infortunio e il ritmo perso potrebbero pesare non poco nel suo rientro.

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