Via Donovan, dubbi Gallinari e Paul: cosa aspettarci dagli OKC Thunder?

0
1335
Gallinari e Paul, OKC Thunder 2019-20 © Zach Beeker/NBAE via Getty Images

Doveva essere un anno di transizione agli Oklahoma City Thunder, con le cessioni di Westbrook e Paul George, e la permanenza a breve di Chris Paul e Danilo Gallinari. Invece i Thunder sono stati una delle sorprese della stagione, capaci di chiudere l’Ovest al quinto posto con 44-28 di record e di portare i Rockets fino a gara 7 del primo turno di playoffs. Sono andati ben aldilà delle più rosee aspettative, coach Billy Donovan ha trovato un assetto ultra performante schierando assieme CP3, Schroeder e Shai Gilgeous-Alexander, e i risultati sono arrivati!

Ora però il rebuilding non può più attendere, Donovan ha deciso di salutare dopo 5 anni sulla panchina, Gallinari, Roberson e Noel sono free agent, Chris Paul e forse anche Steven Adams e Dennis Schroeder paiono destinati a partire, mentre si ricostruirà attorno al talento dei vari SGA, Bazley, Ferguson e soprattutto Lu Dort, la grande sorpresa della regular season e dei playoffs.

Chi al posto di Billy Donovan?

La decisione di non rinnovare il contratto sarebbe arrivata prima della ripartenza a Orlando: la franchigia col GM Sam Presti vuole ricostruire e abbassare i costi, oltre tutto in un mercato molto piccolo come Oklahoma City, mentre Billy Donovan ha altre ambizioni, a maggior ragione considerati gli ottimi risultati complessivi (243-157, il 60.8% di successi, e cinque partecipazioni alla post season).

Donovan aveva certamente degli ammiratori, si parlava di Pelicans, di Pacers, di 76ers, di qualche ricca offerta per tornare in NCAA, ma alla fine ha accettato la corte dei Chicago Bulls (contratto di 4 anni a oltre 24 milioni complessivi scrive The Athletic). Viceversa è difficile capire chi lo può sostituire ai Thunder: vista la connection con gli Spurs, Presti potrebbe scommettere su Becky Hammon oppure su Brett Brown, licenziato da Philadelphia ma capace di lavorare coi giovani e portare avanti una ricostruzione; in corsa sicuramente anche Nate McMillan e non va escluso qualche nome a sorpresa, fuori dai radar, conoscendo il genio di Presti.

Addio a Paul e Gallinari?

Andre Roberson, Nerlens Noel e Danilo Gallinari sono ufficialmente free agent. Sui primi due è presto per dire qualcosa, il focus è ovviamente su Danilo, reduce da una stagione importante da oltre 18 punti e 5 rimbalzi in quasi 30′, e senza alcuna noia fisica. Chiaro che a 32 anni non può più pensare ad un contratto da 65 milioni in 3 anni, ma è uno specialista, un giocatore in grado di agire anche da “5 tattico” che può far comodo a tanti. Lo scorso febbraio pareva ad un passo dai Miami Heat ma poi saltò tutto perchè l’azzurro voleva un triennale mentre Riley offriva un biennale. Se il Gallo si accontentasse di un biennale (anche 1+1), allora potrebbe avere la fila di squadre pronte a firmarlo, anche di prima fascia, altrimenti c’è il rischio che debba ripiegare sulle New York, Minnesota e Sacramento del caso…

E poi la questione Chris Paul. L’ex Clippers ha un contratto pesantissimo, quasi 86 milioni nei prossimi due anni, ma al netto dell’età e dei problemi fisici ha mostrato ancora una volta tutto il suo talento e il suo carisma, portando cultura vincente e guidando i Thunder ad una stagione pazzesca. CP3 ha tanto mercato nonostante i costi, Knicks, 76ers e Bucks sono pronte a mettere in piedi una trade per averlo: non è scontato che avvenga ma sarebbe sorprendente vedere Paul ancora ai Thunder nel 2020-21.

Il futuro e le picks al Draft

Altri due giocatori che potrebbero lasciare l’Oklahoma sono Dennis Schroeder e Steven Adams. Il tedesco ha un solo anno di contratto a 15.5 milioni e potrebbe fare comodo come giocatore dalla panchina a tante squadre; il centro neozelandese invece ha un ultimo anno a quasi 28 milioni di dollari e non sarà semplice da muovere considerando che il mercato dei centri classici è sempre più svalutato, come dimostra Andre Drummond finito ai Cavs lo scorso febbraio per poco o nulla.

Il vero vantaggio dei Thunder è avere un potenziale uomo franchigia come Shai Gilgeous-Alexander, in ombra ai playoffs ma super interessante in regular season (19punti + 6 rimbalzi + 3 assist di media col 35% da tre) e cresciuto notevolmente grazie agli insegnamenti di Paul. Al suo fianco Dort, Bazley e gli altri potranno certamente continuare a crescere, insieme a chi arriverà da eventuali trade e dai Draft futuri, visto che Presti avrà potenzialmente a disposizione 15 prime scelte da qui al 2026!

DICCI LA TUA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.