I Timberwolves vincono la Lotteria: avranno la 1 del Draft NBA! Warriors con la 2

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Saranno i Minnesota Timberwolves a chiamare per primi al prossimo NBA Draft 2020 previsto per il prossimo 16 ottobre, a meno di ulteriori spostamenti. Nella Lotteria andata in scena la scorsa notte i Wolves, rappresentati da D’Angelo Russell in collegamento Zoom, l’hanno spuntata sui Golden State Warriors che, con Steph Curry in versione testimonial, si dovranno “accontentare” della 2 nonostante avessero il peggior record della Lega al momento dello stop per la pandemia. Insieme ai Cleveland Cavaliers erano le franchigie con le maggiori possibilità di avere un pick nelle prime 4 (52.1%) ma i Cavs sceglieranno soltanto con la 5: completano la Top 5 gli Charlotte Hornets, che chiameranno con la 3, e i Chicago Bulls, 4, saliti rispetto alle previsioni.

Scivolano i New York Knicks, che chiameranno con la 8, gli Atlanta Hawks, con la 6, e i Detroit Pistons, che avranno il pick numero 7. A seguire, dalla 9 in avanti, ci sono Washington Wizards, Phoenix Suns, San Antonio Spurs, Sacramento Kings, New Orleans Pelicans e Boston Celtics alla 14 col pick ricevuto dai Memphis Grizzlies (Boston avrà anche la 26 e la 30).

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Chi chiameranno i Timberwolves?

Per la seconda volta nella propria storia i Minnesota Timberwolves vincono la Lottery: nel 2015 scelsero Karl-Anthony Towns, al momento il loro uomo franchigia. Fu una scelta scontata e chiara, stavolta sarà ben diverso perchè Towns c’è ancora, perchè hanno una seconda stella in ascesa come D’Angelo Russell (arrivato a febbraio via trade dai Warriors, gli stessi contro cui hanno “vinto” la Lotteria) e perchè il Draft 2020 non presenta un pick sicuro.

Il nome più chiaro sembra quello di Anthony Edwards, una guardia con potenziale fisico e tecnico, dato che hanno meno senso sia Wiseman, un centro, sia Lamelo Ball, un play e soprattutto un ball handler fatto e finito. Avere la 1 al Draft 2020 è già una vittoria per la nuova dirigenza capeggiata da Gersson Rosas, ora però arriva il difficile perchè la franchigia ha bisogno di aggiungere un’altra stella e tornare a competere per i playoffs.

Cosa faranno i Warriors?

Piccola sconfitta per Golden State che sognava di chiamare con la 1 al Draft e pescare il miglior talento da inserire nel nucleo con Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green, più Andrew Wiggins e i vari Chriss, Paschall e gli altri. Adesso la palla passa al presidente Bob Myers che dovrà valutare il da farsi: cedere il pick, fare un “trade down” per chiamare un giocatore con meno potenziale ma più pronto e più utile (Okoro? Haliburton?) oppure tenere la scelta e vedere cosa fa Minnesota con la 1? La scelta più naturale sarebbe quella di puntare su James Wiseman, un centro dal grande potenziale atletico e tecnico, un ‘rim runner’ che potrebbe incastrarsi bene nell’attuale scacchiere di Steve Kerr e all’inizio crescere alle spalle di Marquese Chriss.

Le mosse di Hornets, Bulls e gli altri

Con la 3 Charlotte potrebbe avere ancora disponibile Lamelo Ball e, al netto di Terry Rozier e Devonte’ Graham, sarebbe difficile passarlo, un giocatore dal talento cristallino e dal potenziale inesplorato. Agli Hornets potrebbe non andare male nemmeno se ci fossero ancora uno tra Edwards e Wiseman, quindi in generale le cose non sembrano andate male per la franchigia di Michael Jordan. Nemmeno per i Bulls, rappresentati dal nuovo plenipotenziario Arturas Karnisovas: Chicago ha varie alternative ma serve un giocatore che possa calarsi bene nel contesto con White, LaVine, Markkanen e Carter, uno tipo Deni Avdija o Isaac Okoro.

I Cavs alla 5 dovrebbero stare lontani da un altro ball handler, dopo Sexton e Garland, per cui sempre Avdija e Toppin sono nomi spendibili assieme a Okongwu e a Okoro. Con la 6 gli Atlanta Hawks potrebbero andare su un ‘safe pick’ come Haliburton da affiancare a Trae Young mentre alla 7 i Pistons e alla 8 i Knicks cercheranno un esterno a cui consegnare le chiavi della squadra: Haliburton, il francese Killian Hayes e Cole Anthony sono profili possibili. Anthony fra l’altro non ha mai nascosto il sogno di giocare a New York: chissà se il matrimonio si consumerà.

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