I New York Knicks scelgono Tom Thibodeau: sarà l’uomo giusto per la rinascita?

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Dopo tanti mesi e tanti nomi, i New York Knicks hanno finalmente preso la decisione per la loro panchina: Tom Thibodeau sarà il loro nuovo allenatore e con un contratto di 5 anni. Era il nome in cima alla lista del nuovo presidente Leon Rose e ha sbaragliato la concorrenza dei vari Jeff Van Gundy, Jason Kidd, Kenny Atkinson, Mike Brown, Mike Woodson, più altri in seconda fila come Pat Delany, Chris Fleming, Will Hardy, Jamahl Mosley e Ime Udoka.

“Thibs” è un nome controverso, l’esperienza a Chicago è finita molto male e quella a Minnesota è stata piuttosto burrascosa. Però l’idea di Leon Rose, ex boss dell’agenzia CAA Sports di cui Thibodeau è un cliente (non fate strane congetture…), pare sia stata quella dall’inizio ovvero puntare su un allenatore esperto, di polso, che possa portare quella durezza mentale e quella solidità soprattutto difensiva ad un gruppo giovane, di talento e che pare abbia bisogno di un “sergente di ferro” per fare un deciso passo in avanti.

Thibodeau torna nella Mela: più dubbi che certezze

Per Tom Thibodeau, 62enne originario del Connecticut, si tratta di un ritorno ai Knicks perchè aveva lavorato coi bluarancio dal 1996 al 2004 come assistente di Jeff Van Gundy. Conosce l’ambiente, conosce la pressione di essere nella città più in vista dell’universo e conosce il peso che ha la stampa di New York: Thibs ha le spalle larghe abbastanza per sopportare tutto questo e rispondere per le rime col suo vocione praticamente unico.

Thibodeau ha un record di 352-246 (.589) in 8 stagioni tra Bulls e Timberwolves, anche se a Minnesota era 19-21 al momento di essere cacciato e nella prima stagione ha chiuso con un record di 31-51. Quindi, le sue ultime uscite da head coach non sono state indimenticabili.

Knicks coach dal 2008-09 – ESPN

I dubbi riguardano soprattutto il suo stile, tutt’altro che adatto al periodo storico e al roster molto giovane con talenti come RJ Barrett, Mitchell Robinson e quelli che arriveranno al prossimo Draft (LaMelo Ball? Cole Anthony? Anthony Edwards?). E’ un allenatore prettamente difensivo, molto attento e preciso al lavoro della squadra nella propria metà campo (paragonato spesso a Bill Belichick, il guru dei New England Patriots della NFL), ma che tende a spremere i suoi giocatori e che non ha un sistema offensivo moderno. Le sue squadre, prima i Bulls di Rose e poi i Twolves di Towns e Butler, si basavano quasi esclusivamente su isolamenti, poca circolazione di palla, ritmo basso e utilizzo del tiro da tre quasi nullo, qualcosa che nel 2020 non è più spendibile. Inoltre è un coach che chiede ai suoi giocatori totale abnegazione, di “comprare” totalmente il suo metodo, come fecero i vari Noah, Gibson e Deng all’epoca, altrimenti si fa dura, a maggior ragione coi giovani, con cui pare non riesca ad instaurare grandi rapporti. E il roster attuale di New York lascia più di qualche perplessità…

I Knicks sono un disastro in era Dolan

I New York Knicks hanno chiuso la disgraziata stagione 2019-20 con un record di 21-45 e hanno mancato i playoffs per il settimo anno consecutivo. Dal 1999, quando giocarono le Finals contro gli Spurs, perse 4-1, i bluarancio hanno giocato la post season soltanto sei volte, vincendo appena tre serie: questo il riassunto dell’era James Dolan che salì al potere proprio dopo l’ultimo viaggio alle finali.

Sono 21 stagioni con Dolan al comando e il record parla chiaro: 693 vinte e 997 perse, una percentuale di vittorie del 41%, la più bassa in NBA in questo arco di tempo. Tom Thibodeau sarà il 14esimo allenatore di questo periodo, una collezione non certo invidiabile: se sarà l’uomo giusto per riportare ai Knicks almeno un briciolo di dignità è presto per dirlo, al momento però i dubbi superano le certezze.

4 Commenti

  1. Thibo, vista anche l’età, è ormai superato e, per NY si tratta di una scelta che, anche se ha una sua logica, non funzionerà.
    Lo manderanno via (per disperazione) dopo 2 stagioni, come gli altri predecessori della tabella.
    Peccato per la povera NY; il cambio di dirigenza mi aveva fatto ben sperare.

    P.S. Complimenti vivissimi per il sito. L’ho scoperto per caso ma credo che diventerà una della mia letture perferite. Continuate così.

    • Grazie mille Lumen per i complimenti.
      Sì in effetti il rischio che Thibodeau faccia la fine dei predecessori con un divorzio burrascoso tra tipo 2 stagioni è molto alto. E nel frattempo la crescita dei giovani di NY chissà se ci sarà… Forse si poteva fare una scelta più oculata, ma si sa che la dirigenza dei Knicks negli ultimi anni non ne azzecca una.

  2. Ed hanno pure cambiato il presidente per cercare nuove prospettive.
    Ma forse il difetto sta proprio nel manico (owner).

    Quanto al vostro sito, sto leggendo con molto piacere i ritratti dei prospetti del prossimo draft e devo riconoscere che sono precisi e approfonditi.
    Ora che la RS della bolla è finita mi piacerebbe leggere dei vostri pezzi sulle esigenze di mercato (e di scelte) delle singole squadre, a cominicare magari da quelle di lottery…

    • Sì Lumen credo anch’io che il problema sia il proprietario e la mancanza di capacità di vedere a lungo termine (e la mancanza di pazienza anche). Perché altrimenti non si spiegano questi pessimi risultati per così tanti anni.

      Grazie per i complimenti. Per quello che richiedi sì, molto probabilmente saranno i prossimi articoli che prepareremo ora che la RS è finita e a breve ci sarà anche la lottery Draft 😉

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