Riparte ufficialmente la stagione NBA: il media day

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L’attesa è finita. Con il media day svoltosi negli ultimi giorni è ufficialmente iniziata la stagione NBA 2013-2014, un’annata molto attesa perchè segnerà uno spartiacque importante visto che la prossima estate cambieranno molte cose, soprattutto dal punto di vista salariale, ed è possibile che molte stelle, su tutti LeBron James e Carmelo Anthony, cambino casacca. A proposito di casacca in questo media day, il primo giorno di “ritiro” in cui i giocatori posano per le foto ufficiali e si dedicano in toto alla stampa per parlare delle proprie aspettative sulla stagione, personali e di squadra, va segnalato l’approccio nuovo di Marco Belinelli agli Spurs, Andrea Bargnani ai Knicks e il debutto assoluto di Gigi Datome ai Pistons, mentre Gallinari è rimasto a Denver ma sta ancora recuperando dall’operazione al ginocchio. Questo media day è stato inoltre un evento molto social visto che, sia le squadre sia i singoli giocatori, hanno postato di tutti sui vari profili Twitter e Instagram. Ripercorriamo il meglio di questo media day.

MARCO BELINELLI – SAN ANTONIO SPURS

Primo giorno per Marco Belinelli ai San Antonio Spurs. La guardia, reduce dagli Europei con la Nazionale, ha definito Manu Ginobili “un padre” e poi ha parlato di “vendicarsi” in relazione alla sconfitta in gara 7 in finale contro i Miami Heat. Parole positivi su di lui da parte di coach Popovich: “E’ un giocatore molto sottovalutato. E’ paragonabile a Manu, ha la sua stessa mentalità. Dovrò essere molto paziente con lui. Avrà un ruolo molto importante nel nostro piano. Molto presto“.

ANDREA BARGNANI – NEW YORK KNICKS

Bargnani @ Knicks Media Day

Debutto assoluto da giocatore dei New York Knicks per il Mago, forse passato un po’ inosservato vista la presenza di stelle come Carmelo Anthony, Amare Soudemire e JR Smith. “Per me è un sogno che si realizza, sono onorato di vestire questa maglia. In queste due settimane ho avuto modo di fare diversi allenamenti e di conoscere i miei compagni. A livello di fiato e di forma sto abbastanza bene e ho legato subito con il resto della squadra, mi sembra che ci sia un buon feeling. E’ stimolante giocare con compagni davvero forti come Anthony, Chandler e tanti altri“, ha detto Bargnani che vestirà la casacca numero 77.

GIGI DATOME – DETROIT PISTONS

Per Gigigante una primo approccio vero e proprio con l’NBA, direttamente da Roma via Slovenia, dove ha giocato da protagonista gli Europei. “Dovrò abituarmi presto ai nuovi ritmi. Voglio dare un contributo importante ai Pistons da subito, con il mio tiro ma non solo. La squadra ha un ottimo potenziale e voglio aiutarla a crescere. Qui sono stati tutti carini con me, spero di conoscere presto la città“, ha detto Datome che ha posato orgoglioso con la sua maglia numero 13.

IL MEGLIO DAL RESTO DELL’NBA

Brian Shaw, coach dei Denver Nuggets, sulla situazione di Danilo Gallinari: “Saranno il suo ginocchio e lui stesso a dirci quando sarà pronto a giocare. E finché non lo farà dovremo tenere duro. Quindi sarà Gallo a dirci quando è pronto. Anche se so che sta lavorando duro“.

Il Re, LeBron James, al ritorno con i Miami Heat: “Il futuro? Non è un argomento a cui dedico attenzione: capisco le vostre domande, ma ora non ci sto pensando. Adesso voglio solo mettere la squadra nella condizione di vincere un altro titolo, è questo il mio unico obiettivo in questo momento“.

Al primo giorno dei Los Angeles Clippers sono due i grandi protagonisti: coach Doc Rivers, chiamato a far fare il salto di qualità al gruppo con Chris Paul e Blake Griffin, e le maglie azzurre con le maniche “stile pigiama”. Le parole di Rivers: “Preferisco allenare un grande gruppo con potenzialità, rispetto a un team senza ambizioni. Chris Paul è un genio. Lo aiuteremo difensivamente e offensivamente gli daremo tutto lo spazio che merita“.

Sempre a Los Angeles, ma sponda Lakers, è sempre e comunque Kobe Bryant il personaggio più atteso. Al El Segundo resta lui il bersaglio preferito di stampa a fotografi.

I nuovi Brooklyn Nets. Jason Kidd: “Dobbiamo bruciare le tappe per riuscire a far quadrare le cose. Siamo un gruppo completo e mai avrei immaginato che la mia carriera, da ex giocatore ad allenatore, potesse sterzare in questa maniera“.

Gli Houston Rockets si rilanciano con Dwight Howard.

I Phoenix Suns con le nuove maglie e le colonne del futuro: Dragic, Bledsoe e Len.

Ai Golden State Warriors i Curry sono raddoppiati: al fianco di Stephen è arrivato anche il fratello Seth, rookie non scelto al Draft ex Duke University.

A New Orleans inizia l’era Pelicans: foto ricordo con i nuovi Jrue Holiday e Tyreke Evans.

La prima scelta assoluta dell’ultimo Draft, Anthony Bennet, posa per i suoi Cleveland Cavaliers.

4 Commenti

  1. i clippers con quelle maglie con le maniche sembrano dei puffi giganti, dio stramaledica colui che ha avuto questa idea.
    sbaglio o Chandler Parsons ha messo su un bel po di muscoli?

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