Heat travolgenti: è partita la caccia al Three-Peat

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Nba. Opening Night. Miami Beach. American Airlines Arena. Consegna degli anelli. Il Re. The return. Parecchia, anzi molta di più, carne al fuoco per iniziare la regular season 2013-2014: tre partite, l’inizio morbido con gli Indiana Pacers che stendono gli Orlando Magic di Victor Oladipo con un grande George e la fiera delle stoppate (18, 7 di Hibbert), la chiusura con la sorpresa Lakers che battono i Clippers nel derby con un sontuoso Xavier Henry a fare il carneade (76-34 per il pino gialloviola), e in mezzo lo spettacolo di Miami-Chicago. Le attese purtroppo sono state deluse nonostante un inizio a ritmo folle, grandi difese e grande equilibrio, con un anche un paio di volate di Derrick Rose, al ritorno sul parquet in gara ufficiale dall’aprile 2012 (dimentichiamo la preseason…).

Deluse perchè a cavallo dei primi due quarti, con Jimmy Butler in panchina con problemi di falli, Rose e Noah a rifiatare (Derrick aveva già spadellato abbastanza…), i vecchi volponi in maglia Heat hanno scavato un grande solco, mai più chiuso. Le triple di Ray Allen (38 anni e non sentirli…), Shane Battier e Norris Cole, più i canestri di un silenzioso ma concreto Bosh hanno sventrato la difesa di Thibodeau: poi, col ritorno di Wade e LeBron (17 e 8 assist nel suo personale decennale in Nba) che ha piazzato un paio di assistenze pazzesche, è arrivato l’anticipato sipario sul match. I Tori sono stati ammutoliti anche perchè, nel momento del break, in campo c’erano Dunleavy che sparava a salve, Deng pure, Hinrich in totale confusione e il povero rookie Tony Snell che dopo due-tre spingardate, si è svegliato all’improvviso dal suo personale sogno Nba quando si è visto LeBron scivolare via sulla linea di fondo e segnargli in faccia, subendo pure il fallo.

Nella ripresa la musica non è quasi mai cambiata, o meglio, i Bulls si sono riavvicinati solo nel finale (fino a -8) grazie ad un immenso Boozer (31 punti) e a un Jimmy Butler con l’argento vivo addosso (20 con 6 su 12 e 5 recuperi). Ma soprattutto perchè ad un certo punto gli Heat hanno mollato il volante e si sono fermati a specchiarsi, cosa non tollerabile da un discepolo del duro Riley come Spoelstra. Derrick Rose non ha brillato, l’impatto con la regular season è stato difficile, nonostante qualche lampo degno del suo nome: ha chiuso con 12 punti (4 su 15 al tiro con 1 su 7 dall’arco) e 5 perse ma anche molto nervosismo.

Impressionante viceversa la prova dei Miami Heat, se vogliamo un passo in avanti rispetto alla passata stagione per come hanno ormai assimilato la presenza di Ray Allen e Chris Andersen, decisivi su entrambi i lati del campo per come e quanto si muovono e si fanno trovare dal radar del Re. Rinvigorito Chalmers, più aggressivo in difesa e più completo e convinto nell’attaccare il ferro. E poi LeBron, che non ha bisogno di essere ulteriormente magnificato. La pallacanestro degli Heat ha dimostrato comunque di essere obbligata a giocare tenendo sempre vivo il ‘flow’, il flusso, muovendo uomini e palla da destra a sinistra. Appena la palla ristagna per qualche decimo di troppo nelle mani di un singolo pezzo del quintetto, la musica cambia e soprattutto come una difesa come quella dei Bulls ecco che possono arrivare i problemi. Va detto poi che non sempre si tira col 52% dal campo e 11 su 20 da tre, fermo restando che a memoria non sono state molte le conclusioni forzate.

Inoltre, questa pallacanestro ‘5 fuori’ con lunghi come Bosh e Battier che hanno tiro e allargano il campo, o come Andersen che si muove in continuazione e parte da fuori per andare a rimbalzo e ricevere gli scarichi, e piccoli (per modo di dire…) come Wade e James che attaccano dal post basso, non sembra in alcun modo difendibile. L’unica soluzione è fargliela pagare in difesa, come ha fatto Boozer: ma non è detto che basti. E’ solo l’opening night, la prima di 82 partite, più i playoffs e le Finals, ma quello che impressiona dei Miami Heat è che sembrano tutt’altro che appagati, anzi, hanno aggiunto uno step in più per raggiungere il Three-Peat, il terzo titolo consecutivo. E poi quelli in maglia bianco-rossa-arancio non avrebbero mai permesso ai Bulls, i loro più acerrimi rivali nella Eastern Conference, di farsi rovinare la festa, la consegna degli anelli e il sollevamento del banner del terzo titolo. E’ solo l’inizio… (meno male)

41 Commenti

  1. Due cose in particolare nella nottata: la difesa degli Heat e Xavier Henry.
    Chicago ci teneva a fare un figurone stanotte per festeggiare il ritorno di Rose ma la difesa degli Heat non glielo ha semplicemente permesso. Hanno mandato un segnale.

    Xavier Henry dopo aver fatto vedere ottime cose in pre-season si é confermato nell’opener. Il ragazzo ha stazza, ha tiro e sa difendere: se avrà spazio non mi sorprenderebbe vederlo a fine stagione tra i candidati al premio di MIP.

  2. Oh ragazzi, se Nash si riprende un minimo altro che Minnesota, st’anno ci fanno divertire i Lakers. L’ottavo posto PO lo vedo parecchio complicato (c’ha delle pippe in roster da far paura, anche se ogni tanto pure una pippa ti fa 22 punti), però col pallino in mano a Nash e le scelte del baffo almeno ti faranno vedere un po’ di champagne.

    Messi così son pure simpatici, poi torna il Bamba, ritornano a essere la squadra monodimenzionale di sempre, si ricomincia con le sparatorie e ridiventano inguardabili. Intanto però godiamocela…

    Indiana è tosta, ma io, non so perché, non sono convinto. Per me Scola è scoppiato ormai, Granger è tutto da vedere come si inserisce, e in generale… Bo?! Secondo me non la ripetono la stagione dell’anno scorso. George è fortissimo, ma perde ancora tanti palloni, e nelle scelte a volte ricorda il miglior Belinelli. Crescerà…

    Miami va beh, li ha asfaltati passeggiando. Quando la panchina gioca così nemmeno sudano. Quasi faceva 2 punti pure Spoelstra. Per testarli davvero ci sarà da aspettare almeno la finale di conference!

    I Bulls devono solo aspettare Rose. Certo non poteva capitargli una squadra peggiore (visti pure i trascorsi) per il rientro.

    Oh i Clippers son sempre i Clippers (anche se è solo l’opener)

    • Ok, i clips sono sempre i clips e non ho visto la partita, ma sono andati sotto a rimbalzo di brutto (Hill 7 in attacco!!!). Boh?

      • E’ il problema di quando hai due lunghi come Jordan e Griffin. Atletismo 10 ma tecnica 0. Questi non son capaci manco di fare un taglia fuori. A rimbalzo conta più la posizione che l’elevazione.

        Per me un altro problema dei clips, è lo spot di guardia. Per me Reddick è buono se esce dalla panchina (ma per fare il sesto c’è già Crowford che è un mangiapalloni) ma in quintetto… bah. Se pensi poi a quanto lo pagano. Pure nel ruolo di 3, Dudley, mamma mia… io tutto st’ottimismo sui Clips proprio non ce l’ho. Non faranno sempre così schifo, ma le finals le vedranno col binocolo. Per me hanno davanti SAS, HOU, OKC, GSW e non li vedo superiori a MEM.

  3. titolo miami non in discussione, facile facile come lo scorso anno. Ieri lebron-wade in infradito e miami che alza per 10 min l’asticella dell’intensità sino a livello nba finals… buio chicago…
    pacers e (forse) nets li temo di più… i bulls non hanno tiratori, contro miami non possono vincere una serie…
    i lakers sembrano una allegra banda di gente che ci crede… tranquilli che tra un pò torna kobe a tirare 25 volte a gara – contando i falli, le perse e altro siamo a 40-50 palloni in mano -. se sono fortunati arrivano 9-10, se son sfortunati arrivano 7-8 e muoiono 4-0 …
    a ovest si aspetta in attesa di westbrook dico clippers..

    • Non ho capito se il “facile facile come lo scorso anno” é ironico. Vincere una finale 4-3 dopo essere stati sotto 3-2, aver strappato gara 6 all’overtime ed essere stati pure sotto di 10 punti a 3/4 di quella partita non é esattamente quello si definisce “facile facile”. O forse mi sbaglio io, bisogna pompare tutto all’estremo fino a negare la realtà.

  4. Gli heat mi fanno veramente paura. Per il semplice motivo che quest anno dopo anni di prestazioni alterne si rivedrà il vero wade. Se hai wade e james al 100 % è finita. Peró io confido sempre nei nets perchè sono un misto di all star per ogni ruolo (panchina compresa) quindi possono solo loro mettere in difficoltà questi heat. I pacers sono una bella squadra, ma come dice pompeio scola è in declino quindi ti fa migliorare la panchina di poco.nn ti basta per fare il salto… a sto punto era meglio tenere psyco T.
    I bulls faranno sicuramente una buona stagione per il semplice motivp che rose è tornato. Ma solo un folle penserebbe che da solo riesca a portare questi bulls in finale.
    I lakers come detto… hanno una squadra mediocre ma che per me ha forse un certo equilibrio rispetto loscorso anno. Poi gasol al centro del progetto e nel suo ruolo vero! (Centro e basta) si toglierà qualche sassolino. Menzione speciale per henry… ha fatto una buonissima pre season, spero si riesca a confermare per qquesta stagione regolare. E farmar con tutti I limiti che ha, resta uno che nel bene o nel male le spacca le partite (vedi il lob in faccia a jordan!)

  5. Barattolo son pienamente d’accodo con te! Facile facile? Ma ci ricordiamo che se Ray non tira fuori quel jolly dall’angolo, e che se Duncan non sbaglia quell’appoggio (lo rifacesse 10 volte 9 lo mette) su Battier, saremo a parlare di tutt’altro?
    Quello che sostengo io è che gli Heat dopo la sconfitta con Dallas, hanno iniziato un evoluzione di gioco incredibile, migliorando continuamente ed alzando l’asticella a livelli stratosferici! Diciamo che ora hanno il secondo miglior gioco di squadra della lega!
    Il primo resta saldamente a San Antonio, e a mio modo di vedere, restano l’unica alternativa credibile agli Heat. Gli altri per motivi diversi, soccomberebbero tutti a quella palla mai ferma e alle fiocinate da tre alternate da tagli del miglior assortimento di giocatori on the rim!

  6. problema miami: meglio girare in 10-11 per stare freschi…. una guardia i più dentro, altrimenti rotazione dell’ 1-2-3- troppo ristretta… in preseason ha giocato il mestierante mason jr, è sembrato affidabile (non è miller però sta in campo meglio di jones, anche se tira peggio) speriamo si continui su quella strada… beasley e oden se salgono bene (con qualche minima speranza di colpo di mercato, ma minima), sennò con bosh-anderson, haslem-lebron-battier ci siamo…

  7. È vero redick pur essendo un ottimo giocatore. Ormai si è specializzato negli anni a fare il sesto uomo. Alla fine peró in quintetto ci potrebbe pure partire… se nn fosse che in panca cè un altro 6 uomo come crawford. Duddley invece nn mi è mai piaciuto se nn il primo anno di d antoni…

  8. lo so non c’entra nulla con questo…qualcuno di voi sarebbe interessato al fantabasket? entrare al posto di un altro in una lega di 16 squadre per info chiedetemi pure a questo mail bishop@virgilio.it ciao e scusate per l’intromissione repentina. rimango a disposizione per coloro fossero interessati.

  9. Giornata stranissima. I warriors hanno dimostrato il loro strapotere. Thompson in serata di grazia ha trivellato la retina! Per me sono uno squadrone quest anno. Mi hanno sorpreso I suns… nom pensavo riuacisseró a vincere cn questa squadra… comunque sono convinto che sarà una delle poche vittorie di quest anno. Dragic e bledsoe nn ti combinano 50 punti tutte le sere.
    Per il resto grande prestazione di cousin ellis e durant.
    E carter williams che dissi a leo85 che era buono. Mqa non pensavo da 4 doppia 😀

    • sinceramente mi ricordavo solo che ti piaceva Mc lemore però se lo dici tu ti credo :D.
      riguardo le partite la prima cosa che mi viene da dire è che forse è ancora presto per tankare, dico solo questo: primi 5 minuti
      26-2 per i Sixers (con 10/10 da due e 3/3 da tre). Miami 1/10 e 0/3. ho cominciato a dubitare che la terra fosse tonda!
      italiani male(datome invalutabile) poi voglio sentire quelli che dicevano che questo era l anno e la squadra migliore per il mago che con chandler si accoppiava benissimo etc..
      ovviamente non sto dando la colpa a woodson che ha fatto di tutto per dargli fiducia schierandolo sempre in quintetto.
      riguardo i lakers ora non avventatevi sui questi ragazzi e sul povero gianlux perche di squadre quest anno golden state ne asfalterà parecchie

      • Per bargnani si fa notte fonda se questi sono I presupposti. Mentre il beli giocherå sempre I suoi minuti di qualità. Certo in una conteneder puo dare 20/25 minuti di ricambio. 30 solo se in serata di grazia… Datome invece non è giudicabile.
        Cmq I sixsers con tutto che sono una squadra scarsa… mi sembra che giochino un buon contropiede… chissà se con noel la sotto magari potrebbero fare una stagione quanto meno divertente. Ps. Noel è confermato fuori tutta la stagione?

  10. Ok, faccio il gioco dello sputasentenze dopo i primi due giorni 🙂
    1.per un sixeriano come me possiamo chiudere qui il campionato
    2.visto ieri ind-orl e secondo me ind resta squadra ostica già così aspettando il rientro di Granger. Intanto back to back in trasferta!
    3.le squadre che dovrebbero tankare (Phi, Pho, Uta, Orl), magari più in là tankeranno, ma per il momento … sti cazzi!!!!
    4.a Pho la coppia Dragic/Bledsoe potrebbe essere una delle più divertenti della NBA
    5.GSW: a chi diamo il contrattone??

  11. Va beh dai, risultati abbastanza prevedibili, fatta eccezione per la vittoria di Phoenix su Portland.

    Quest’anno, secondo me, Miami regalerà tante W alle squadre di bassa/bassissima classifica. Giusta l’idea di preservare Wade, che lo scorso hanno ai PO praticamente non si è presentato. Lebron tiene un basso profilo, penso che quest’anno il titolo di MVP possa essere finalmente alla portata di Durant.

    I Lakers, questi Lakers, non avevano alcuna possibilità di strappare una W all’Oracle Arena in back to back. Però hanno lo stesso record di Miami! 🙂

    Boston la vedo proprio male. Passare da KG a Faverani è una cosa che fa male. La cosa peggiore è che ci dobbiamo tenere Wallace pure l’anno prossimo. Diciamo che per quest’anno mi accontenterei di vedere una crescita continua di Green, visto che con Rondo fuori lui è la stella della squadra.

    Per il resto c’è da dire che tante squadre vanno con quintetti lunghi, quando non lunghissimi. Howard + Asik, Monroe + Drummond i soliti Hibbert e West. Io questi quintetti non li vedo proprio bene a giocarsela con Miami, e nemmeno con SAS.

    Per quanto riguarda i giocatori direi che tutti quelli che godono dello staus di “star” hanno battuto un colpo, e l’hanno battuto pure forte! Per il MIP io mi prendo Bledsoe.

    • Certo che se non vinciamo neanche a phoenix tanto vale tankare di brutto!!!
      per carità non pretendo di vincere la western, però una flebile speranza dell’8vo pick ce l’avrei…..tanto siamo troppo forti per buttarla in vacca con lillard, aldrige e batum, però se va avanti così prevedo laMarcus lontano dall’oregon a febbraio…..

        • Granger non lo so, perché secondo me Indiana tenta l’anello quest’anno (o quest’anno o veramente mai più!) e quindi, forse, se lo terranno fino alla scadenza perché è uno con 20 punti nelle mani e ai PO ti cambia la vita.

          Su Aldridge e il Gallo invece anche io penso che possano cambiare casacca nel prossimo futuro

          • Mi incuriosisce quest idea. Voi dove lo vedreste il gallo. Detto che per me a denver butterebbe solo tempo. Ultimamente ho visto che gli piace molto la vita californiana…

          • Ecco, giusto. LA con la scadenza di Gasol e Kobe è una delle poche squadre che ha spazio per prendersi un giocatore come il Gallo, con le caratteristiche del Gallo e con lo stipendio del Gallo, cioè uno che in NBA può fare bene la seconda stella di una squadra. Ti porta poi difesa, visione di gioco ecc. Per i Lakers, che l’anno prossimo dovranno andare a caccia di un FA con i contromaroni, sarebbe il colpo perfetto e certo lui non disdegnerebbe.

            Kobe + Gallo + un altro all star, e hai già una squadra. Il Gallo poi è un giocatore ideale per giocatore con Kobe. Una specie di Ariza, ma più forte.

          • Nn saprei. A me personalmente piace. Solo che nn è giocatore che ti fa fare il salto di qualità per il titolo. Certo da italiano mi piacerebbe vederlo a LA . Ma viene da un infortunio, quindi il rientro è tutto da vedere.
            Cmq per la cronaca fredette tagliato. Vediamo chi ci scommette!

      • Perdere in trasferta all’esordio ci sta, però su Portland ho tanti dubbi. Matthews secondo me è tutto da verificare quanto si da quintetto NBA. Batum non lo so, visti gli Europei mi sembra involuto, ma spero di no visto il talento. Lillard è di alta categoria, ma deve iniziare a fare il play più che la guardia, altrimenti si trasforma nel Jennings di turno.
        Aldridge è l’unico che mi convince al 100%, non come giocatore da franchigia, ma è un giocatore molto solido. Certo che se per Febbraio state intorno alla 10 posizione premerà per andarsene…

      • Con Rondo era forte pure Bass, quindi non è che sia un gran metro di giudizio…
        Comunque non so, non seguo l’NCAA e non ho idea di che giocatore è. Spero ovviamente tu abbia ragione!

        • eheheh…beh su rondo hai ragione… era per dire che ci sono giocatori che hanno bisogno di un sistema e di un play che domini quel sistema. Altri, che ci sia un paul o un rondo o una busta , fanno comunque la loro figura… lui è della prima specie, per me può essere un ottimo giocatore da sistema … certo lo si vedrà meglio l’anno prossimo, questo a rondo ancora non gli ha manco stretto la mano mi sa…

  12. Ma loool! Uno come Carter Williams numero 11 al draft??? O ha giocato la partita della vita (non si direbbe vista la preseason) oppure molti scout NBA rubano lo stipendio.

    • Ma hai davvero visto la preseason di Carter-Williams? Percentuali al tiro orrende, tiro da fuori nemmeno in asse, scelte di gioco a metà campo discutibili, palle perse a nastro.. Alla prima NBA sembrava un altro giocatore, ma per adesso la gara con gli Heat è l’eccezione e non la regola.

  13. Come dicevo Howard non era il problema dei Lakers il problema era che Bryant non ammette stelle chel lo offuscano
    strano che i tifosi entusiasti degli heat e james non parlino della prima sconfitta del re.

    • In linea di massima sono d’accordo, ma ci sarebbe sempre il confronto con Shaq. Il problema è che tutti hanno dipinto Howard come l’erede di Shaq, il nuovo centro dominante, Superman, ecc…
      Ecco diciamo che Howard sta a Shaq come Zichichi ad Einstein.
      Inoltre, se vogliamo parlare di carattere, testa, carisma o come diavolo vogliamo chiamarlo/a, Shaq se ne sbatteva altamente di Kobe e guarda caso la palla gli “altri Lakers” la passavano a lui perchè era in banca.
      Insomma vero che Kobe è una primadonna che se la tira, ma se vuoi farti rispettare, caro Dwight, dato che sei considerato tra i “giocatori dominanti” della lega, gli zebedei li devi tirare fuori.
      Ok che lo scorso anno c’erano anche i problemi legati alla schiena, ma il linguaggio del corpo più di qualche volta era qualcosa di insopportabile
      Per finire vorrei far notare che, senza fare un processo alle intenzioni, ma basandosi sui fatti, quest’anno i Lakers sarebbero stati suoi se solo avesse voluto, ma non lo ha voluto.
      Magari a Houston quest’anno spaccherà il mondo, ma a mio modo di vedere se non cambia di testa, rischia di essere uno dei tanti futuri “hall of famer” che l’anello non lo vedranno o lo vedranno da “attore non protagonista”

      • Howard di adesso non è nemmeno lontano parente di quello dellw finali con orlando. Il problema alla schiena l ha indebolito parecchio come esplosività. Ai magic era veramente dominante pure offensivamente perchè troppo forte fisicamente… e cmq 20 rimbalzi li ha presi pure cn I lakers.
        Voglio aspettare per dire se è tornato il centro dominante di un tempo

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