Mondiali 2014: 20 qualificate, 4 wild card. L’Italia spera

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E’ terminata la lunga estate dei tornei continentali targati Fiba che si sono svolti in giro per il mondo, l’ultimo Eurobasket 2013 in Slovenia, vinto in finale dalla Francia. Queste rassegne hanno apparecchiato quasi per intero la tavola in vista dei Mondiali 2014 che si svolgeranno il prossimo anno in Spagna dal 30 agosto al 14 settembre. 18 le squadre che hanno staccato il pass giocando e sudando sul campo, più Spagna e Stati Uniti che già c’erano in quanto paese ospitante e campioni in carica, oltre che oro olimpico 2012. In tutto siamo a 20 e questo significa che ci sono ancora 4 ticket disponibili e la Fiba li assegnerà con delle wild card a febbraio dopo che sceglierà le candidate nel prossimo board in programma il 22 e 23 novembre a Buenos Aires. L’Italia, giunta ottava agli Europei e quindi prima delle escluse, è tra quelle che sperano in un invito: è difficile perchè la concorrenza è agguerrita ma il presidente della Fip Gianni Petrucci è fiducioso.

Vediamo nel dettaglio chi sono le 18 squadre già qualificate al Mondiale 2014 di Spagna, che si giocherà in 6 città: Madrid, Barcellona, Bilbao, Siviglia, Granada, Las Palmas. Oltre a Spagna e Stati Uniti ci sono:

Australia e Nuova Zelanda da Oceania Championship (una sfida andata e ritorno tra le due uniche partecipanti);
Angola, Egitto e Senegal da Afrobasket;
Iran, Filippine e Corea del Sud da Asia Championship;
Messico, Porto Rico, Argentina e Repubblica Dominicana da Fiba Americas;
Francia, Lituania, Croazia, Slovenia, Ucraina e Serbia da Eurobasket.

Per quanto riguarda invece le 4 wild card a disposizione, verranno scelte nel prossimo board della Fiba che si terrà a Buenos Aires, in Argentina, il 22 e 23 novembre prossimi. Il sorteggio invece dei gironi del Mondiale si terrà il 3 febbraio 2014. Va sottolineato che ci sono dei criteri da rispettare per ottenere la wild card: una squadra deve aver innanzitutto partecipato alle rispettive competizioni continentali; si guarda poi anche ai risultati ottenuti negli ultimi anni, oltre che alla popolarità della pallacanestro nel paese e alla qualità del lavoro della federazione; inoltre, si guarda al coinvolgimento delle televisioni locali, all’importanza del paese per il marchio Fiba e per gli organizzatori del mondiale. Per finire le squadre provenienti da un continente possono essere massimo tre. Va infine aggiunta la possibilità di mettere sul piatto un’offerta da 500mila euro per “comprarsi” la wild card, cosa che non comunque non garantisce il pass.

L’Italia, secondo i rumors, metterebbe sul piatto il mezzo milione, con l’aiuto anche di sponsor, oltre che del Coni. Le possibilità appaiono poche perchè ci sono nazionali davanti nel ranking e perchè gli azzurri hanno già beneficiato dell’invito alla rassegna di Saitama 2006 in quanto vice campioni olimpici ad Atene 2004. Il Presidente della Fip Gianni Petrucci non si perde d’animo e ci crede, come ha dichiarato dopo la sconfitta con la Serbia:

Ci batteremo per la wild card. Noi la meritiamo. La meritiamo. Se c’è una legge dello sport siamo i primi degli eliminati. Non c’è una regola precisa per l’assegnazione della wild card. Ci saranno sicuramente dei ritorni economici ma noi ci batteremo per averla.Le regole del passato sono anche a livello geopolitico. Ci sarà sicuramente una parte economica-finanziaria ma essendo lo sport speriamo anche che valga. Entro novembre dovrebbero decidere. Una wild card non la danno solo per simpatia. Il Mondiale ci serve per fare esperienza. Non possiamo mancare i giochi olimpici“.

Per gli azzurri la concorrenza è spietata visto che, per quanto riguarda l’Europa, i posti sono al massimo due. Davanti c’è la Turchia, vice campione del mondo in carica e con due colossi della sponsorizzazione come Turkish Airlines e Beko; seguono la Grecia e la Russia, bronzo a Londra 2012 e con grandi fondi a disposizione, ma già wild card nel 2010. C’è anche la suggestione Gran Bretagna che, con eventualmente Deng e Gordon, può fare bene e inoltre è un paese cui Nba e Eurolegue guardano con sempre più interesse. Per il resto del mondo, in pole ci sono Cina e Brasile: i cinesi sono una potenza economica mondiale e sono una presenza fissa alle Olimpiadi mentre i verdeoro ospiteranno i Giochi a Rio nel 2016 e sono la nazione di riferimento in Sudamerica. Seguono a ruota il Canada, il cui movimento è in fortissima espansione e ha talenti enormi (Bennett, Wiggins) oltre che solidità economica, la Nigeria, paese africano di grande tradizione cestistica e con giocatori importanti, e infine Taiwan, quarta ai campionati asiatici e in crescita economica.

In attesa di conoscere le decisioni della Fiba, va specificato che questa sarà l’ultima volta delle wild card. In vista del prossimo mondiale nel 2019 (non sarà più negli anni pari ma in quelli dispari per non concorrere con il calcio, e anche i tornei continentali saranno ogni 4 anni) ci sarà l’allargamento a 32 squadre e saranno tutte direttamente qualificate dalle singole rassegne continentali: 12 posti per l’Europa, 7 per le Americhe, 7 per l’Asia-Oceania, 5 per l’Africa, più il paese ospitante.

7 Commenti

  1. da quanto ho capito tutte le societa che vogliono candidarsi devono versare 500.000 dollari e poi sarà la FIBA a scegliere, be se i cirteri sono quelli specificati le nostre speranze sono l 1%:

    Risultati degli ultimi anni: direi che solo questo europeo ci può salvare, veniamo comunque da un Mondiale e da due Olimpiadi viste da casa.

    -Popolarità del basket in Italia: …

    -Lavoro della federazione: AHAHAHHAHA ,speriamo che non vengano mai a sapere di tutte le riforme dei campionati fatte negli ultimi anni.per non parlare della media di 30 società ad anno che falliscono

    -Coinvolgimento delle TV locali: velo pietoso?

    -Importanza del paese per la FIBA e per il Mondiale: francamente non saprei, ma non la vedo benissimo nemmeno lì per i discorsi relativi a Cina, Brasile e altre nazionali più appetibili per la manifestazione ed il movimento.

  2. il mio pronostico è che inseriranno italia, brasile, cina con la 4° da scegliere tra russia, canada e nigeria però direi che chiameranno il canada cosi accontenterebbero un po’ tutti…l’importante è che ci sia l’italia. italia-italia-italia-italia-italia!!!!

    • Ma alla fine anche secondo me come appeal l’Italia ha buone chance. annovera 4 giocatori NBA, senza 2 di loro ha ben figurato agli europei. La Turchia con questo europea scomparsa dalla piantina del basket. Stesso si potrebbe dire per la Russia, ma se torna Kirilenko e sistemano un po’ la squadra possono comunque sistemare. Se il Brasile recluta tutti i suoi top player è una buona squadra. Anche il Canada potrebbe essere buono. La cina la chiamerebbero solo per l’enorme mercato che ha.

  3. SI ma quelli alla fine conteranno saranno i soldi e l’Italia tra le nazioni in ballo non è certo quella messa meglio,anzi il contrario………

  4. un po’ di considerazioni:
    – vedere qualificate regolarmente tutte e due le oceaniche è fastidioso, bene che cambi il formato di qualificazione;
    – per quanto ne dica Buffa, le Filippine ai mondiali sono belle sì per l’immensa passione che c’è per il basket nel paese, ma sono un po’ una vergogna. Ho seguito il torneo di qualificazione, che hanno giocato in casa peraltro, e hanno dovuto metterci tre americani e qualche arbitro per farcela;
    – qua in Cina danno per scontata la wild card. Aldilà della possibilità economica di comprarsi la wild card, meriterebbero in quanto sempre presenti a mondiali e olimpiadi, non meriterebbero neanche di vederlo da casa per come gestiscono il movimento;
    – se la wild card va a Taiwan (meritata sul campo molto più della Repubblica Popolare), Jeremy Lin si degnerà di riconoscere le sue origini o teme di perdere le milionate di dollari che gli arrivano di sponsorizzazioni dalla Cina?
    – il Brasile? ZERO VITTORIE alla qualificazione, da portare ai mondiali solo perché ospiterà le olimpiadi? Meglio Taiwan con il rinnovato entusiasmo per il basket o la Nigeria per promuovere i movimenti meno agevolati;
    – felicissimo per Messico e Iran che hanno fatto due tornei di qualificazione strepitosi;
    – speriamo per l’Italia, le parole di Petrucci sono pura politica. Le candidate vengono scelte dal presidente della FIBA, i 500 mila potrebbero risultare gettati al vento. Sarebbe comunque una beffa vedersi scegliere Turchia e/o Russia dopo quello che si è visto all’europeo.

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