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Tempo di cambiamenti nello Utah e a New Orleans
Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu il 06-11-2009
Quando tre anni fa gli Utah Jazz arrivarono fino alla finale della Western Conference, molti già pronosticavano un futuro di nuovo roseo dopo i tempi delle finali NBA contro i Bulls e vedevano nella coppia Deron Williams-Carlos Boozer una riedizione della fantastica connection “Stockton to Malone“; dopo il finale della passata stagione e l’inizio di questa, invece, sono sorti moltissimi dubbi sul futuro dei Jazz con questa formazione sia vedendo i risultati sia per gli atteggiamenti dei giocatori in campo.
Carlos Boozer dopo aver dichiarato di volersene andare, in estate ha deciso di esercitare l’opzione presente nel suo contratto e quindi restare per un’altra stagione a Salt Lake, nonostante anche la dirigenza volesse liberarsene vista l’esplosione di Millsap, appena rifirmato col nuovo (più pesante) contratto; la situazione è davvero sfuggita di mano a tutti e ora Utah si ritrova con due giocatori molto simili nello spot di ala grande, entrambi pagati parecchio che chiedono minuti per giocare, e con una situazione salariale bloccata con 84.7 milioni spesi.
I problemi tecnico-tattici inoltre rimangono evidenti, perchè nonostante la presenza in panchina di un mostro sacro come Jerry Sloan la squadra ha dei black-out evidenti, soprattutto quando Deron Williams decide di estraniarsi dal gioco, lasciando fare agli altri: Kirilenko non è un giocatore franchigia, Okur è un centro che gioca solo fuori dalla linea dei tre punti e poi manca una guardia che possa giocare titolare e fare la differenza.
Ma se il futuro di Deron Williams è piuttosto sicuro come uomo franchigia nella terra dei Mormoni, altrettanto sicuro non lo è quello di un altro giocatore scelto al draft 2005 (subito dopo il play dei Jazz), ovvero Chris Paul!
Il fantastico playmaker degli Hornets è diventato a tutti gli effetti il migliore dell’intera Lega trascinando la sua squadra fino alle semifinali di Conference due anni fa sorprendendo tutti, ma sia l’anno scorso sia in questo inizio la situazione non è delle migliori, e il futuro degli Hornets non è di certo così roseo. L’ingresso nei playoff di quest’anno non è impossibile ma probabilmente dovrà essere sudato fino alla fine, inoltre la cessione di Chandler per Okafor ha privato di un centro adattissimo per il gioco prodotto da CP3, e proprio quest’ultimo non sembra essere soddisfattissimo della sua situazione e si parla sempre più con insistenza di una sua possibile cessione a fine anno, o addirittura a stagione in corso!
Insomma per due giocatori fantastici come Williams e Paul questa potrebbe essere una stagione avara di soddisfazioni e la prossima estate, che per tutti sarà quella che cambierà il volto dell’intera NBA, potrebbe rivelarsi decisiva anche per il futuro dei due playmaker.
