Turner non basta. Fuori Ohio State

Archiviato in (Ncaa, News, Video) da DavideFuma on 27-03-2010

Le sorprese al Torneo Ncaa non finiscono davvero mai. Nell’incandescente confronto tra Ohio State e Tennessee nel Midwest Region, i Volunteers si sono imposti 76-73 nonostante i 31 punti di Evan Turner, per molti il miglior giocatore collegiale d’America. Turner ha avuto due tiri per pareggiare ma in entrambi i casi è stato fermato dalla solidità di Tennessee, con Brian Williams e JP Prince. Dopo Kansas, anche la #2 del seeding viene rispedita a casa. Per tutti gli altri risultati della notte, cliccate qui, non ve ne pentirete.

Prima però, gustatevi l’entusiasmante duello tra Ohio State e Tennessee.

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Fate largo alle “Dolci Sedici”

Archiviato in (Ncaa, News) da DavideFuma on 24-03-2010

95656589CC068_Northern_Iowa Dopo due turni e quattro giorni di ordinaria follia, il Torneo Ncaa si prepara a vivere nel prossimo weekend le semifinali e le finali dei Regionals, che decreteranno le quattro università che si contenderanno il titolo nelle Final Four di Indianapolis. Sono partite in 65 ed ora sono rimaste in sedici, le Sweet Sixteen. I primi due turni non hanno lesinato grandi sorprese: l’uscita di scena della favorita numero uno, Kansas, considerati i futuri vincitori anche dal Presidente Barack Obama; l’eliminazione di Georgetown e Villanova, corazzate della Big East che hanno subito faticato; deludenti anche i Lobos di New Mexico, con una testa di serie numero tre. Per contro ci sono le grandi sorprese: i campioni della PAC 10 di Washington, la Xavier di Jordan Carwford, St. Mary’s e Purdue, per molti vittima sacrificale stante l’assenza di Robbie Hummell. Su tutte però spiccano le imprese di due Cinderellas, Northern Iowa, col tiratore iraniano Ali Farokhmanesh, e i campioni della Ivy League di Cornell, geni non soltanto sui banchi di scuola ma anche sui parquet del Torneo.
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Ncaa - La stagione entra nel vivo

Archiviato in (Ncaa, News) da DavideFuma on 29-01-2010

john-wall-12Gennaio volge al termine, le gare di esibizione sono ormai in archivio e sono nel pieno di svolgimento le partite di Conference, delle vere e proprie battaglie nei palazzetti stracolmi del College Basket. Non c’è nessuna squadra imbattuta dopo che il carro armato Kentucky guidato dal trio di freshmen Wall-Cousins-Bledsoe ha sbattuto pesantemente contro la seppur modesta ma agguerrita South Carolina. Questo vi dice che ogni gara nell’Ncaa non è scontata, a maggior ragione per un top team contro una “cinderella“. Inoltre la prima posizione del ranking sta diventando un “portasfiga” visto che Kansas l’ha perso al primo ko (con Tennessee), Texas è durata una settimana in cui peraltro ha perso le due gare giocate mentre gli Wildcats di coach Calipari hanno esordito con la già citata sconfitta contro i Gamecocks da #1 del ranking. Graduatoria che cambia ogni settimana e che questa volta ha perso i campioni in carica di North Carolina, fuori dalle prime 25 d’America dopo tre ko filati con Clemson, Georgia Tech e Wake Forest.
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Ncaa - Season Preview 2010

Archiviato in (Ncaa, News) da DavideFuma on 20-11-2009

collinsaldrich
Chi succederà a North Carolina come regina del college basketball in questa stagione che sta prendendo il via? Dopo la sconfitta nella finale dell’anno scorso Michigan State può prendersi i gradi di favorita? Cole Aldrich e Sherron Collins sono pronti per dominare il torneo e riportare Kansas al titolo? Tantissime sono le domande che ci si pone all’inizio della stagione del college basketball, un campionato con zero certezze, tante incognite ma soprattutto (e questo è il bello) tantissime sorprese. Lo scorso anno ci siamo fermati con la cavalcata vincente di UNC; quest’anno Kansas ha il numero uno del ranking e ha le carte per vincere anche se nel 2008 vinse quasi a sorpresa mentre ha sempre deluso quando partiva da favorita.
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Intervista esclusiva a Alessandro Mamoli

Archiviato in (Euroleague, NBA Basketball, News) da fventu on 05-02-2009

Con questa intervista vogliamo trattare un argomento a noi caro, ma che fino ad oggi abbiamo affrontato solo marginalmente: vale a dire il draft Nba 2009, e la situazione dei futuri talenti sia del nostro continente che di quello americano.
E chi meglio di Alessandro Mamoli, voce del basket di SkySport e uno dei più grandi appassionati e conoscitori del basket collegiale, poteva chiarirci le idee sulla situazione futura dei prospetti Nba!
E’ quindi con grande onore che accogliamo le sue parole in un’esclusiva INTERVISTA nelle nostre pagine, dove Alessandro ci spiegherà le sue idee sul prossimo draft Nba, su chi le squadre potrebbero e dovrebbero prendere, e sui giovani americani ed europei che stanno crescendo e che nei prossimi anni saranno protagonisti.

- Partiamo dalla domande facili, chi sarà la prima scelta al prossimo draft?
Ma non dovevamo partire dalle domande facili? Onestamente oggi fatico ad individuarla. Non essendo un draft con giocatori alla Rose, alla Durant o alla Oden, cioè sicuri, credo che molto dipenderà da chi sarà a chiamare per prima. Se dovesse scegliere Oklahoma ad esempio tutti pensano subito a Griffin per ovvi motivi ma Sam Presti, che è un predestinato, potrebbe invece optare su altro. Che so, pensa che alla sua squadra manchi il 5 perché in posizione di 2,3, 4 è a posto? Se pensa che Thabeet possa essere un buon centro per i prossimi 10 anni NBA, allora punterebbe sul ragazzo di Uconn. Ma siamo al fantabasket. Aspettiamo le palline poi ci risentiamo.

- Le prime scelte di quest’anno riusciranno a fare la differenza? Ad esempio Stephen Curry, ci sembra un buon progetto, ma siamo sicuri che si rivelerà tale?
Curry può diventare un All Star come il miglior realizzatore della Lega 2. Che abbia qualcosa di speciale è indubbio. Uno che ha tutto quel feeling col canestro non può non farcela in NBA, ma deve allungarsi le giornate di 6 ore per lavorare sul quel fisico, altrimenti al piano di sopra non gliela fanno neanche mettere in terra (e non che ne abbia bisogno, visto come la manda per aria). Per gli altri è sempre la solita filastrocca. Dimmi dove vai a finire e ti dirò cosa diventerai. Vedremo.

- Un tuo giudizio sul livello del prossimo draft.
Medio basso.

- C’è un giocatore d’impatto immediato nel draft?
La filastrocca…Se trovano spazio, Harden, Monroe, anche Jennings. Fisicamente (riportato al ruolo) Earl Clark è il più pronto ma in un paio di partite di Louisville nei secondi decisivi ha commesso errori non da giocatore vincente. Vedremo, tengo il punto di domanda per la testa.

- Chi sarà lo steal of the draft quest’anno?
Difficile, tanti perché le aspettative sono basse o nessuno. Faccio prima dirti quello che mi convincono. Aminu di Wake Forest può esplodere, Hansbrough che al College è considerato una sorta di creatura mitologica in NBA può essere un ottimo specialista dalla panchina. Io vado letteralmente pazzo per Terence Williams di Louisville, ma non sa ancora cosa vuol fare da grande e infatti lo danno al secondo giro, non è detto che esca. Tyler Smith di Tennessee può diventare qualcosa di speciale e in fondo al Draft occhio a Pendergraph di Az State.

Ok, passiamo ora alle domande sull’Europa e sui prospetti europei:

- Come valuti la stagione di Jennings a roma? Verrà scelto veramente così in alto come lo danno i vari mock draft? E potrà avere un impatto in Nba, viste anche le difficoltà incontrate in Europa e la sua giovane età?
Secondo me lo sceglieranno alto proprio perché ha dimostrato di cavarsela (con tutte le difficoltà) contro i pari ruolo europei più scafati. Le due gare contro il Tau bastano e avanzano per gli scout. E’ leggerino ma mi sembra che anche lui abbia qualcosa di speciale. Siamo in un epoca in cui ci sono tanti playmaker piccoli, magari realizzatori, ma con poco fisico. E non è che tutti possono diventare Chris Paul. Vedremo.

- Ci sono giocatori europei che verranno scelti e andranno in Nba da subito?
Difficile in questo Draft. Ricky Rubio se si fosse dichiarato sarebbe la vera prima scelta. Tra gli altri non vedo chi possa dare minuti a Casspi da subito. In fondo al secondo giro c’è Preldzic che a me piace moltissimo e poi Gigione nostro. Se fossi i Rockets, anche se in quel ruolo son coperti, un pensierino a portarmi di là Elyahu lo farei. Faccio un altro nome Vesely, classe 1991 del Partizan, mooolto interessante, in EuroLega contro il Panionios ne ha messi 19 con 10 rimbalzi in 27 minuti.

- Ha fatto bene Ricky Rubio a non dichiararsi al draft, nonostante i vari mock lo dessero tra le prime 5 scelte?
Si e no. Si perché non si sente ancora fisicamente pronto e con tutte le aspettative che ha creato è meglio arrivare prontissimi. No perché con un draft così debole sarebbe andato tra le prime 3 e se sei nelle prime 3 anche da rookie il conto in banca cambia. Ma prima o poi ci va e prima o poi ci divertiamo.

- C’è un giocatore giovane che secondo te sta crescendo molto bene, e sicuramente lo vedremo in Nba presto? Sia americano che europeo?
Segnatevi Lance Stephenson (http://it.youtube.com/watch?v=_coa9WjvcYU)… e non scopro certo l’acqua calda. Arriva dalla zona dei Marbury. Tre anni fa ha costretto O.J. Mayo (che oggi ventelleggia in NBA) a mettersi a giocare per davvero all’Abcd Camp della Reebok (http://it.youtube.com/watch?v=KOAyUMH2Tng&feature=related). Mayo è di 3 anni più vecchio però.
Avete presente quei messia che cambiano il mondo del basket, ecco il signore l’ ha mandato con quell’obiettivo poi dipenderà da lui, ma qui siamo davanti a qualcosa di molto speciale.

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