“Shaq vs” la puntata finale

Archiviato in (NBA Basketball, News, Video) da fventu on 18-09-2009

shaq1Nell’ultimo episodio di “Shaq vs” (ahimè il centro dei Cavs dovrà pure tornare ad allenarsi per preparare la stagione che sta per iniziare) l’ottimo Shaquille O’Neal sfida addirittura un otto volte campione Olimpico di nuoto: Michael Phelps!
In quella che si preannuncia come la più bella tra le puntate del reality show di Big Diesel, le risate non potranno di certo mancare!

La sfida si articola in tre gare: nella prima Shaq dovrà nuotare 25m in vasca mentre Phelps dovrà nuotarne 50m partendo con 5 secondi di anticipo; nella seconda Shaq, Dana Vollmer, Rebecca Soni, and Ariana Kukors nuoteranno ognuno una vasca da 50m in una staffetta di 200m misti mentre Michael Phelps dovrà nuotare i 200m da solo; infine nella terza prova O’Neal nuoterà una vasca da 50m mentre il 7 volte campione olimpico ne nuoterà 75m.
Il tutto intervallato dai simpaticissimi siparietti del più dominante di sempre, che durante la gara si dichiarerà anche il “Michael Phelps di colore“!

I-M-P-E-R-D-I-B-I-L-E

Buona visione! Come sempre al primo clic sul tasto play vi apparirà una pubblicità, ma al secondo il video partirà senza problemi.

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Moore e Marbury a Boston

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 25-02-2009

Con il mercato degli scambi che si è chiuso la settimana scorsa in Nba, le squadre più forti, ora, stanno cercando di completare i loro roster in vista dei playoff con quei giocatori che vengono tagliati dalle altre franchigie, soprattutto da quelle senza speranze per gli ultimi due mesi. Ecco che così, i campione del mondo in carica dei Boston Celtics mettono a segno un colpo e mezzo: quello intero, già ufficializzato, è Mikki Moore, giocatore con la valigia sempre pronta sul letto, autentico giramondo Nba, che dopo l’ottima stagione avuta ai Nets due anni fa è riuscito a strappare un buon contratto con i Kings (parte dello stipendio però andrebbe a Kidd!), che in questa stagione ha già deciso di liberarsene, mettendolo in pratica gratis tra le mani di Danny Ainge (percepirà infatti appena 336,606 dollari da Boston), che non aspettava altro che un lungo dinamico, esperto, con un decente tiro dalla media distanza e che ci mette sempre la grinta quando gioca, un po’ lo spirito insito ai Celtics!

L’altro mezzo colpo, invece, è quel Stephon Marbury tanto chiacchierato, che finalmente ha rotto ogni rapporto che lo legava con i New York Knicks divenendo quindi a tutti gli effetti un free agent, e come tale con la possibilità di firmare per qualsiasi squadra. Non è ancora ufficiale, ma molte voci lo vedono vicinissimo proprio ai Celtics, con i quali aveva già avuto diversi contatti nell’ultimo periodo; Boston, al quale manca un altro giocatore per completare il roster, potrebbe proprio accettare di pagare Steph al minimo salariale (circa $1.3 millioni, tanto il giocatore ha ricevuto un buy-out dia Knicks poco inferiore al suo attuale ingaggio), avendo a disposizione, dalla panchina, un realizzatore più che un playmaker, ma che potrebbe essere in grado di cambiare certe partite e certe situazioni con il suo immenso talento. Pare inoltre difficile che Marbury non decida di starsene buono evitando i suoi colpi di testa, essendo questa la sua ultima possibilità di strappare un buon contratto per la prossima stagione.

Due colpi molto importanti, quindi, che completano il roster e vanno a tappare i due principali problemi della squadra allenata da Rivers. Ora si attendono le risposte di Lakers, Cavs e Spurs, tutte alla ricerca di qualche giocatore tagliato per completare la rosa, e quasi tutte alla ricerca di un lungo con esperienza…occhio all’eventuale taglio di Joe Smith dei Thunder quindi!

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Italians Nba: chi sale e chi scende

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 24-02-2009

Dopo la pausa dell’All-Star Game, solitamente in Nba è ora dei primi bilanci stagionali, sia per il rendimento e la situazione delle squadre, ma anche per i singoli giocatori. Andiamo quindi a vedere i tre ragazzi che più ci stanno a cuore del campionato Nba, ovvero i tre italiani!

Partiamo da quello che sta mostrando le migliori cose, ANDREA BARGNANI: l’ala dei Raptors ha trovato finalmente quella continuità che tanto gli è stata imputata nei due anni passati, schierato per lungo tempo da centro, ad inizio stagione, il Mago non era riuscito a impressionare e subito si era iniziato a parlare di trade, poi O’Neal è tornato al suo posto in campo, dirottando Andrea in posizione di ala piccola, dove nonostante qualche problema difensivo, è riuscito a trovare continuità al tiro, e grazie all’ottimo lavoro fisico fatto questa estate, anche nell’aggressività a rimbalzo e in penetrazione. Ma la vera maturazione si è vista quando O’Neal è rimasto fuori un paio di partite, e una volta tornato lui, a infortunarsi è stato Bosh, dando finalemente via libera a Bargnani di giocare nel suo ruolo prediletto, ovvero da ala grande! Nel mese di gennaio l’ex Treviso ha mantenuto una media di 19.8 punti e 6.2 rimbalzi (61esimo nella Lega per efficenza), mentre in questo mese di febbraio le cifre dicono 16.8 punti e 7.4 rimbalzi. Il Mago, ad ogni modo, sta dimostrando di poterci stare nella Nba, e se non da protagonista assoluto, almeno da secondo violino…certo è che la sua squadra, al momento, si trova molto sotto le attese di inizio stagione, risultando una delle sorprese più negative.

Continuiamo con quello che è stato fermato da un infortunio alla caviglia, proprio mentre stava vivendo il suo momento migliore, vale a dire MARCO BELINELLI: dopo esser stato tenuto in cuccia per un anno e mezzo, Don Nelson ha deciso di dare (complici vari infortuni) una chance anche al nostro Marco, che ha subito risposto molto prontamente, dimostrando di aver bisogno solamente di un po’ di spazio per poter giocare al meglio delle sue possibilità: 14.1 punti e 3.2 assist le sue cifre a dicembre in cui ha disputato 15 partite a 30 minuti di media (7.2 minuti in novembre!); a gennaio, prima di infortunarsi il Beli aveva giocato 5 partite a 26.6 minuti di media, realizzando 10.4 punti. Ora che è tornato, ha dovuto ricominciare a combattere con i compagni, vista l’altissima affluenza di guardie nel roster dei Warriors, ma nell’ultima partita ha ripreso il posto da titolare (vista anche l’assenza di Ellis)!

L’ultimo arrivato, invece, è DANILO GALLINARI: il Gallo, dopo l’inizio di stagione saltato interamente per problemi alla schiena, si è reso fin da subito protagonista nei Knicks con una serie di belle prestazioni, che nel mese di gennaio l’hanno portato anche a segnare 7.3 punti di media, con 2 rimbalzi e 1 rubata, mentre a febbraio dopo un discreto inizio, ha cominciato ad avere dei problemi nel trovare minuti; D’Antoni gliene ha dati sempre meno, fino a non farlo scendere in campo in una delle ultime partite. L’alta concorrenza presente dopo gli ultimi scambi fatti da New York, inoltre, non lo aiutano di certo, ma siamo sicuri che appena tornerà ad avere la possibilità, il Gallo mostrerà a tutti, anche agli scettici ciò di cui è capace, conquistandosi un posto fisso in rotazione!

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Coppa Italia 2009 al via! Chi la vincerà?

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu on 17-02-2009

Mentre anche il mercato italiano è in movimento in vista del finale di stagione, Benetton e Roma hanno già messo a segno due colpi che potranno giocare anche nella Coppa Italia 2009: per i trevigiani si tratta di un ritorno, quello di Massimo Bulleri, arrivato in prestito da Milano con diritto di riscatto per la prossima stagione, mentre per i romani il nome nuovo è Ruben Douglas, tagliato dal Pamesa Valencia, e già visto in Italia con la maglia della Fotitudo.

Proprio la Coppa Italia 2009 aprirà i battenti giovedì 19 febbraio, alla Futurshow Station di Bologna, come la scorsa stagione.

Chi la vincerà? Nella sezione Sondaggi e quiz il nostro nuovo sondaggio riguarda proprio il vincitore della competizione!

Le varie squadre arrivano alla manifestazione in situazioni di classifica e di forma diverse: Siena continua a essere imbattuta in campionato e si è ripresa anche in Eurolega dopo lo scivolone di Zagabria, e quindi rimane la favorita per la vittoria finale; Roma sta beneficiando della cura Gentile, e dopo la quasi eliminazione dall’Europa dovrà concentrarsi su questo obiettivo, che diventa quindi molto importante (in quanto il campionato sembra di proprietà senese); Teramo, terza in classifica, dopo un periodo di appannamento ha ricominciato la sua marcia, tornando a giocare un bel basket che gli ha permesso di vincere proprio contro i romani nell’ultima di campionato; la Virtus Bologna, invece, continua la sua marcia alterna, con ottime prestazioni alle quali seguono prestazioni molto al di sotto dello standard richiesto, ma che in generale va dove li porta Boykins; la quinta forza del campionato (stando alla classifica, ma non allo stato di forma) è Cantù, reduce da 8 vittorie nelle ultime 10 partite (sconfitta solo da Roma e Siena), e in striscia di 3 W consecutive, è sicuramente, con la Montepaschi, la squadra più in forma (e proprio loro si troveranno di fronte nella partita che chiuderà i quarti di finale); poi c’è Treviso, che continua a seguire, in campionato, il trend dall’inizio dell’anno, ovvero quello di vincere in casa ma di perdere in trasferta, l’addizione di Bulleri potrebbe rivelarsi interessante per la società, in quanto un giocatore esperto e capace di costruirsi il tiro da solo; il settimo e l’ottavo posto in classifica sono occupati da Montegranaro e Avellino, due squadre che hanno avuto un paio di problemi ultimamente, la prima ha perso contro la Fortitudo una partita molto contestata per via degli errori al cronometro, e nonostante la vittoria di un punto al supplementare con Milano, non sembra essere in grande forma; l’Air, invece, dopo lo sfogo di Markovski, in cui ha criticato apertamente l’approccio e la situazione di alcuni tra i suoi giocatori, non è riuscita a rialzarsi, e le sconfitte in campionato sono 3 consecutive (tra cui contro le non irresistibili Biella e Rieti!), gli irpini, al momento, sembrano quelli in maggiore difficoltà.

Questo il programma (calendario e orari delle partite):

Quarti di finale:
Giovedì 19 febbraio - Ore 18.00 - Banca Tercas Teramo - Air Avellino
Ore 20.30 - Lottomatica Roma - La Fortezza Bologna
Venerdì 20 febbraio - Ore 18.00 - Benetton Treviso - Premiata Montegranaro
Ore 20.30 – Montepaschi Siena – NGC Cantù

Semifinali:
Sabato 21 febbraio Ore 18.00 Vincente Teramo/Avellino – Vincente Roma/Bologna
Ore 20.30 Vincente Treviso/Montegranaro – Vincente Siena/Cantù

Finale:
Domenica 22 febbraio - Ore 17.15

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Home sweet home

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 13-02-2009

In una stagione lunga come quella NBA è ovvio che il fattore campo diventa fondamentale nel corso dell’anno, e ancora di più durante i playoffs; nelle ultime stagioni, inoltre, si è assistito ad un vero e proprio rafforzamento di questo fattore campo, con molte squadre che hanno tratto i maggiori benefici in tema di risultati sul proprio parquet. Quest’anno Cleveland è stata a lungo imbattuta tra le mura amiche, prima di cedere un paio di settimane fa ai Lakers: il loro record casalingo, ad ogni modo, recita ancora 24-1 (16-10 quello fuori casa), e la squadra di Lebron James continua a puntare moltissimo sul calore del suo pubblico. Sempre in questa stagione anche Boston e Lakers stanno facendo molto affidamento al parquet casalingo, come dimostrano i loro record di 24-4, e anche nella scorsa stagione è stato lo stesso per i Celtics che hanno chiuso con 35-6 (e 13-1 nei playoffs che li hanno riportati sul tetto del mondo), battuti solamente dai Jazz, autori di un strepitoso 37 vinte e 4 perse; record pareggiato anche dai Detroit Pistons nella stagione 2005/2006.

Ma nella storia sono molte le squadre che hanno basato le loro fortune sulle vittorie ottenute sul proprio campo di gioco: gli Spurs nella stagione 2004/05 misero a segno un record di 38-3, e alla fine dell’anno andarono a vincere il loro secondo anello (9-3 nei playoff). Anche i Jazz, tenendo fede al loro palazzetto, da sempre temuto dagli avversari, tennero lo stesso record nel 1996/97 (con una sola sconfitta nei playoff, quella decisiva contro un certo Jordan). Quello più incredibile è di sicuro il 40-1 stagionale dei Celtics anno 1985/86, che diventò 50-1 con i playoff, e furono capaci di infilare una striscia positiva casalinga di ben 41 gare (vincendo ovviamente il campionato)! Record leggermente peggiore per i Chicago Bulls sia del 1995/96, sia della stagione successiva, autori di 39 vinte 2 perse, stagionei entrambe coronate dal successo finale; ma anche i Sixers sono riusciti a fare più o meno lo stesso risultato, chiudendo con 28 vittorie e 2 sconfitte nel 1966/67 e vincendo alla fine l’anello.

Come si può vedere, quindi, avere un grande record sul proprio campo aiuta non poco nel vincere l’anello Nba, e soprattutto quando fa più caldo, ovvero nei playoffs, avere un pubblico molto rumoroso e presente non può che aiutare una squadra ad ottenere il massimo risultato!

Warriors Arena

Warriors Arena

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Video della settimana: Gallo in NBA

Archiviato in (Video) da fventu on 07-02-2009

Il video di questa settimana riguarda un nostro compatriota, che finalmente è guarito dai guai fisici di inizio stagione, e ha potuto dimostrare fin da subito a tutta New York e a tutta l’Nba, di cosa è capace! Stiamo ovviamente parlando di Danilo Gallinari, qui in una delle sue migliori partite, contro i Suns!

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