9-73

Archiviato in (NBA Basketball, News) da gibbo on 14-03-2010

9-73, il peggiore record di tutti i tempi per una singola stagione NBA, appartiene all’edizione 1972-73 dei Philadelphia 76ers.
Da ormai alcuni mesi gli odierni New Jersey Nets vengono riconosciuti come i possibili eredi degli straordinari “Sicksers”. Attualmente i Nets viaggiano, contando anche la sconfitta di stanotte a Houston, con il non invidiabile record di 7 vittorie e 59 sconfitte (10,6%) e, con sole 16 partite rimanenti (4 delle quali contro squadre di basso livello), devono vincere almeno 3 incontri per evitare di entrare nella storia dalla parte sbagliata: una vera e propria impresa! Leggi tutto… »

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Il voltafaccia di Turkoglu

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 06-07-2009

L’accordo c’era, per quanto ancora solamente verbale, ma tra Portland e Hedo Turkoglu tutto era stato deciso: 5 anni di contratto per un totale di 50 milioni di dollari a stagione, tutto come richiesto dal giocatore. E invece non se ne fa nulla, il giocatore dopo questo accordo verbale si tira indietro e chiude i rapporti con la squadra dell’Oregon, accettando l’offerta appena arrivata dei Toronto Raptors da 53 milioni in 5 anni, mettendo a segno un voltafaccia che non si vedeva da quando Brand, dopo aver rassicurato i Clippers della sua permanenza aveva firmato con i Sixers, oppure Boozer che ha fatto lo stesso con i Cavs. Ma si sta parlando comunque di casi isolati e limitati. Leggi tutto… »

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Play-offs NBA: quante sorprese!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 20-04-2009

Nelle “gare 1″, giocate tra la notte del sabato e della domenica ci sono stati ben quattro capovolgimenti del fattore campo, con Dallas vincente sugli Spurs, Houston su Portland, e soprattutto Chicago su Boston e Philadelphia su Orlando. Analizziamo allora i possibili motivi delle sconfitte.

Mavs-Spurs 105-97
La forma fisica e mentale in questa parte della stagione conta moltissimo: Dallas ha chiuso la regular season salendo di colpi e si è confermata in questa gara 1 andando a vincere sul campo degli Spurs. I neroargento al contrario, senza Ginobili, sembrano stanchi e forse in calo fisico nel suo uomo di riferimento Tim Duncan.
Fattore X: l’uomo in più dei Mavs è stato sicuramente JJ Barea; il messicano ha spaccato in due la partita nel quarto quarto portando i suoi alla vittoria nonostante un Dirk Nowitzki limitato dai falli.

Rockets-Blazers 108-81
La differenza di esperienza si è vista eccome! Nessun Blazers ha mai affrontato i playoffs NBA e l’emozione e l’intensità hanno tradito Roy e compagni. Portland, con un gruppo molto giovane, gioca molto sulle emozioni, e con un inizio di serie così traumatico la strada per Houston sembra in discesa.
Fattore X: il valore aggiunto dei razzi è stato certamente Aaron Brooks; se il giovane play di Oregon College continuerà ad essere così prolifico in attacco i suoi rockets potranno fare parecchia strada in questa post-season.

Bulls-Celtics 105-103
La settima che batte la seconda non si vede spesso! I Bulls hanno sorpreso Boston, priva di Garnett probabilmente per tutta la serie, in una gara 1 a cui sono sempre stati attaccati con orgoglio e fame di vittoria. Sicuramente nessuno chiedeva ai tori di venire a vincere al TD Bank North Garden, ma la cattiveria e la voglia messa dai ragazzi di Vinny Del Negro sembra far pensare il contrario. Sicuramente per i Celtics l’1 su 12 al tiro di Ray Allen non si ripeterà, a neanche l’errore nell’ultimo tiro libero di Paul Pierce… in ogni caso questi Bulls hanno fatto capire di non voler andare in vacanza troppo presto.
Fattore X: Derrick Rose! Dominante! Solo questa parola può in parte far capire la sua prestazione nel suo esordio ai playoffs NBA: 36 punti, 11 assist, 4 rimbalzi; coach Rivers deve trovare presto una soluzione!

Sixers-Magic 100-98
Nonostante il ritorno di Hedo Turkoglu, certamente non al top della condizione (e sto usando un eufemismo), i Magic perdono abbastanza clamorasamente gara 1 sul parquet amico. I Sixers dal canto loro hanno dimostrato di valere la post season, giocando un ultimo quarto spaventoso (35-19) e portando a casa il primo “round” con un buzzer beater di Andre Iguodala. I Magic, nonostante la presenza di Howard (31 e 16 rimbalzi), sono troppo legati alle percentuali dal perimetro, e il 5 su 18 di gara 1 non poteva dare la vittoria.
Fattori X: Louis Williams che contribuisce con 18 fondamentali punti dalla panchina; Andre Iguodala che sfiora la tripla doppia (20, 8 e 8 ) e soprattutto infila il canestro del sorpasso sulla sirena; la pessima partita di Turkoglu in condizioni fisiche veramente precarie.

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Most Improved? No, “Most Worsened”

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 14-04-2009

Abbiamo visto chi rispetto all’anno scorso è migliorato nelle cifre meritandosi la nomination per il premio di Most Improved Player, ma nella Nba si sta molto attenti anche a chi ha peggiorato le sue statistiche, giocando al di sotto delle aspettative delle squadre di appartenenza:

Allen Iverson ($21,937,500 quest’anno): dispiace dirlo perchè AI è sempre stato uno che non ha mai mollato anche di fro alle difficoltà più grandi, sia nel basket sia nella vita, ma quest’anno il suo rendimento è stato il peggiore di sempre con 17.5 punti, 3 rimbalzi e 5 assist (l’anno scorso più di 26 punti e 7 assist invece); la cessione a Detroit non gli ha certo giovato, e l’anno prossimo The Answer dovrà trovarsi un’altra sistemazione (avendo già chiuso la sua esperienza ai Pistons), magari abbassando le sue pretese per puntare a quell’anello che tanto gli manca!

Elton Brand (16 milioni per i prossimi 5 anni) quest’anno non è stato fortunato, ritornato in estate dopo il grave infortunio al tendine d’Achille, la sua stagione Sixers (squadra scelta dopo essere uscito dal contratto con Clippers) è stata quasi disastrosa: così come per Iverson le sue cifre sono tra le più basse in carriera, i 13.8 punti e 8.8 rimbalzi di quest’anno non possono neanche essere paragonati ai 20.5 punti e 9.3 carambole del 2006/07 ultimo anno giocato per intero.

Baron Davis (13 milioni all’anno per i prossimi 5) voleva giocare nella sua città natale fino alla fine della carriera con un suo grande amico come Brand, e invece ora a due partite dalla fine di questa sua prima stagione ai Clippers, non ha giocato un solo minuto con Elton (che è scappato ai Sixers) e vuole già essere ceduto altrove. 15.2 punti, 3.7 rimbalzi e 7.8 assist sono cifre più basse rispetto allo scorso anno, in cui i suoi Warriors avevano mancato i playoff sono nel finale, e in cui lui metteva insieme 21.8 punti, 4.7 rimbalzi e 7.6 assist.

Se ci fosse un premio vituale per il “più peggiorato”, comunque, noi lo assegneremmo ad Allen Iverson, sperando di rivederlo ai suoi livelli nella prossima stagione.

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