Nelle “gare 1″, giocate tra la notte del sabato e della domenica ci sono stati ben quattro capovolgimenti del fattore campo, con Dallas vincente sugli Spurs, Houston su Portland, e soprattutto Chicago su Boston e Philadelphia su Orlando. Analizziamo allora i possibili motivi delle sconfitte.
Mavs-Spurs 105-97
La forma fisica e mentale in questa parte della stagione conta moltissimo: Dallas ha chiuso la regular season salendo di colpi e si è confermata in questa gara 1 andando a vincere sul campo degli Spurs. I neroargento al contrario, senza Ginobili, sembrano stanchi e forse in calo fisico nel suo uomo di riferimento Tim Duncan.
Fattore X: l’uomo in più dei Mavs è stato sicuramente JJ Barea; il messicano ha spaccato in due la partita nel quarto quarto portando i suoi alla vittoria nonostante un Dirk Nowitzki limitato dai falli.
Rockets-Blazers 108-81
La differenza di esperienza si è vista eccome! Nessun Blazers ha mai affrontato i playoffs NBA e l’emozione e l’intensità hanno tradito Roy e compagni. Portland, con un gruppo molto giovane, gioca molto sulle emozioni, e con un inizio di serie così traumatico la strada per Houston sembra in discesa.
Fattore X: il valore aggiunto dei razzi è stato certamente Aaron Brooks; se il giovane play di Oregon College continuerà ad essere così prolifico in attacco i suoi rockets potranno fare parecchia strada in questa post-season.
Bulls-Celtics 105-103
La settima che batte la seconda non si vede spesso! I Bulls hanno sorpreso Boston, priva di Garnett probabilmente per tutta la serie, in una gara 1 a cui sono sempre stati attaccati con orgoglio e fame di vittoria. Sicuramente nessuno chiedeva ai tori di venire a vincere al TD Bank North Garden, ma la cattiveria e la voglia messa dai ragazzi di Vinny Del Negro sembra far pensare il contrario. Sicuramente per i Celtics l’1 su 12 al tiro di Ray Allen non si ripeterà, a neanche l’errore nell’ultimo tiro libero di Paul Pierce… in ogni caso questi Bulls hanno fatto capire di non voler andare in vacanza troppo presto.
Fattore X: Derrick Rose! Dominante! Solo questa parola può in parte far capire la sua prestazione nel suo esordio ai playoffs NBA: 36 punti, 11 assist, 4 rimbalzi; coach Rivers deve trovare presto una soluzione!
Sixers-Magic 100-98
Nonostante il ritorno di Hedo Turkoglu, certamente non al top della condizione (e sto usando un eufemismo), i Magic perdono abbastanza clamorasamente gara 1 sul parquet amico. I Sixers dal canto loro hanno dimostrato di valere la post season, giocando un ultimo quarto spaventoso (35-19) e portando a casa il primo “round” con un buzzer beater di Andre Iguodala. I Magic, nonostante la presenza di Howard (31 e 16 rimbalzi), sono troppo legati alle percentuali dal perimetro, e il 5 su 18 di gara 1 non poteva dare la vittoria.
Fattori X: Louis Williams che contribuisce con 18 fondamentali punti dalla panchina; Andre Iguodala che sfiora la tripla doppia (20, 8 e 8 ) e soprattutto infila il canestro del sorpasso sulla sirena; la pessima partita di Turkoglu in condizioni fisiche veramente precarie.