Marzo si sa è il mese della March Madness e del College Basketball, periodo in cui i giocatori che si vogliono dichiarare per il prossimo draft si giocano gran parte delle loro chance; ovviamente, oltre all’andamento dei giovani nel torneo Ncaa, gli scout tengono conto anche, se non soprattutto, del loro andamento durante l’anno e della situazione della squadra in cui giocano.
Proviamo quindi ad addentrarci nei numeri di questa stagione fino a questo punto, vedendo chi ha fatto meglio, e se questi nomi fanno parte di quelli che potranno essere scelti nel draft Nba 2009:
Partiamo da quello che per molti sarà la Prima scelta assoluta: Blake Griffin - Oklahoma, Sophomore, 207 cm, ala - 22.1 punti, 14.2 rimbalzi, 63.4% al tiro. Che sia un po’ sottodimensionato rispetto al ruolo di centro che dovrà impersonare non ci sono dubbi, così come il fatto che è privo del tiro frontale dai 3-4 metri che lo farà battezzare da moltissime squadre, però il potenziale del giocatore è tutto li da vedere; le mani vicino a canestro sono dolcissime, riesce ad alternare giocate di fino a giocate di potenza, e a rimbalzo ha un senso che pochi hanno anche nella Nba.
James Harden - Arizona St., Sophomore, 194 cm, guardia - 20.8 punti, 50.4% dal campo, 5.3 rimbalzi, 2.2 rubate. Deve migliorare sul tiro dalla lunga distanza, ma il potenziale è ottimo, viene già accostato a Mayo come tipo di giocatore per la sua duttilità e la sua capacità di fare bene più cose oltre che segnare.
Hasheem Thabeet - Connecticut, Junior, 219 cm, centro - 10.8 rimbalzi, 4.5 stoppate, 64.1% al tiro, 13.6 punti. In attacco siamo ancora all’abc del basket se si esclude la schiacciata, a rimbalzo vista l’altezza qualcosa di meglio si potrebbe fare ma siamo già in doppia cifra, ma la sua capacità di stoppare tiri ricorda quella del primo Mutombo, ovvero stupefacente! Il dato migliore, tralaltro, sono i miglioramenti visti rispetto all’anno scorso, giocatore da costruire ma molto interessante.
Greg Monroe - Georgetown, Freshman, 207 cm, ala grande - 12.7 punti, 6.7 rimbalzi, 1.5 stoppate, 2.5 assist, 56.6% al tiro. Non un fenomeno e neanche un giocatore che può cambiare le sorti di una franchigia (ma chi in quest draft potrebbe farlo?), però una pedina tattica importante, intelligente con ottimo senso a rimbalzo e in netta crescita.
Jordan Hill - Arizona, Junior, 207 cm, ala grande - 18.5 punti, 11.0 rimbalzi, 1.9 stoppate, 55.4% dal campo. La doppia-doppia di media non sembra essere un problema per lui, e anche in Nba cifre a referto dovrebbe poterle mettere, bisognerà vedere la squadra che lo sceglierà, ma ad ogni modo sembra un buon giocatore di contorno.
Ty Lawson - North Carolina, Junior, 182 cm, playmaker - 15.9 punti, 2.8 rimbalzi, 6.5 assist, 2 rubate, 53.8 dal campo, 80.9 ai liberi, 46.7 da tre. Non è un play in senso puro, ma in questi anni la scuola americana ha fatto fatica a produrne, rimane il fatto che le sue cifre sono ottime e il suo impatto, soprattutto se scelto intorno alla 6-7 chiamata, potrebbe essere molto importante.
Earl Clark - Lousiville, Junior, 204 cm, ala - 13.6 punti, 8.8 rimbalzi, 3.1 assist. Un altra ala che può essere una buona pedina come contorno, Clark ha la possibilità, più degli altri, di riciclarsi anche come ala piccola avendo un buon controllo di palla e del corpo, anche perchè come lungo sembra fare piuttosto fatica vista l’altezza non imperiale.
Stephen Curry - Davidson, Junior, 190cm, Guardia - 28.6 punti, 4.3 rimbalzi, 5.7 assist, 45.6% dal campo, 87.6% ai liberi, 38.2 da tre. L’altezza lo fa rientrare nella categoria dei playmaker, ma lui non lo è assolutamente e questo in Nba potrebbero anche farglielo pagare; a Davidson ha sempre la palla in mano e gli è concesso tirare qualsiasi cosa, e lui, però, lo fa molto ma molto bene. Può diventare decisivo anche per una buona squadra NBA, oppure lo possiamo ritrovare in Europa fra qualche anno.