Il Gallo sotto esame

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 26-09-2009

medium_new-york-knicks-danilo-gallinariDanilo è il miglior tiratore che io abbia mai visto. In più ha una straordinaria visione di gioco, tratta la palla benissimo e difende molto meglio di quello che tutti si aspettavano. Adesso sta finalmente bene, ma bisogna vedere come reggerà i ritmi del suo primo vero camp da giocatore Nba“.
L’anno scorso era al 50% e ha giocato 28 partite, noi abbiamo vinto 14 di quei 28 match. Il suo talento offensivo ci permetterà di fare il salto di qualità quest’anno“.
Con queste parole Mike D’Antoni inserisce di diritto Danilo Gallinari sulla mappa NBA. Si perchè le parole di stima e di fiducia rilasciate dal coach dei New York Knicks hanno fatto alzare molte teste che forse per la prima volta guardano al Gallo come a un giocatore “vero” dopo che l’anno scorso è stato limitato per l’infortunio alla schiena. Leggi tutto… »

Con tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’Under 18 continua a volare

Archiviato in (Nazionali, News) da G.C. on 30-07-2009

Nella seconda fase dell’Europeo di categoria, l’Italia Under 18 non ha ancora subito una sconfitta superando agevolmente anche la Bulgaria (76-56) dopo Lettonia e Turchia.
Il torneo, partito nel peggiore dei modi, con due sconfitte di un solo punto, sta restituendo agli Azzurrini ciò che si meritano: le quattro vittorie consecutive infatti, rilanciano la squadra di Ramagli nella lotta alle medeglie, sfuggite per un pelo alla selezione Under 20.
Fino ad ora l’uomo chiave è stato sicuramente Andrea De Nicolao, vero leader in campo e fuori di questa nazionale. Con 12.8 punti, 2.5 assist e 3.5 recuperi di media, il playmaker di Treviso primeggia in queste classifiche tra i compagni di squadra, ma sono anche i tuffi e la voglia di vincere a renderlo il giocatore simbolo della compagine azzurra. Leggi tutto… »

Con tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Le peggiori prime scelte dagli anni ‘70 ad oggi

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 20-06-2009

Torniamo con la seconda puntata della storia del draft, e questa volta l’argomento non sarà particolarmente apprezzato dai giocatori che andremo ad analizzare, ma di certo farà sorridere chi leggendoci si renderà conto di quant’è difficile il mestiere del General Manager e degli Scout, e anche di quali scelte “azzardate” sono state fatte da alcune franchigie.

Andiamo con la lista delle peggiori prime scelte dagli anni ‘70 ad oggi:

1972 - LaRue Martin (Portland) - 5.3 punti e 4.6 rimbalzi in quattro anni di carriera NBA. Dopo di lui scelti al draft Bob McAdoo, Paul Westphal e Julius Erving. Leggi tutto… »

Con tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Gli Steal of the Draft

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 19-06-2009

Il draft non è una scienza esatta, e questo è apparso chiaro fin da subito; spesso, infatti, un giocatore al College riesce a mettersi in mostra convincendo gran parte degli scout, sfruttando magari il gioco di squadra o una sua particolare caratteristica che gli valgono delle chiamate alte, mantenendo poi le aspettative, mentre per altri è più difficile farsi vedere negli anni dell’università piuttosto che tra i Pro (o in un altro sistema) e finisce per far fare bella figura a chi l’ha scelto. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia, e cioè spesso un giocatore che fa molto bene da giovane venendo scelto in alto (anche altissimo) al draft, quando deve effettuare il salto nella Lega mette in mostra tutte le sue lacune.

Andiamo quindi a vedere, in questo nostro primo appuntamento con la storia del draft, quali sono stati gli Steal of the Draft (cioè i giocatori scelti tardi che hanno raggiunto poi grandi risultati) più famosi della storia! Leggi tutto… »

Con tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Notizie da Torino

Archiviato in (Euroleague, News) da G.C. on 03-04-2009

TORINO 3 Aprile 2009 – In un Pala Isozaki zeppo di addetti ai lavori (con alcuni dei quali ho avuto il piacere di parlare), si consumano subito due risultati a sorpresa: la “padrona di casa” Benetton è stata sconfitta dal quadrato Lietuvos Rytas e il giovanissimo Hemofarm ha fatto lo scherzetto ad una Dynamo Mosca troppo superficiale per meritarsi la semifinale di una competizione che, al suo meglio, è di un livello non così basso come ci si poteva pensare all’inizio.
In una giornata negativa sul campo per le Italiane, mi riferisco ovviamente a Benetton e Siena, ci sono comunque due mezze vittorie a livello organizzativo per il nostro basket: le Final 8 di Torino infatti stanno ospitando un numero elevato di personalità, scout e “gente di basket” davvero inaspettato, su tutti Donnie Walsh e Isaiah Thomas per i New York Knicks, Pini Gherson, Maurizio Gherardini e scout dalle maggiori squadre europee e NBA (Kings, Raptors, Knicks, Thunder, Barcelona, Benetton, Fortitudo). La seconda “mezza vittoria” è l’annuncio ufficioso fatto da Claudio Sabatini, presente anchegli al Pala Isozaki, del quasi accordo con la Fiba di organizzare a Bologna le Final Four di EuroChallange alle quali la sua Virtus parteciparà da favorita. La notizia non è però ancora ufficiale, ma già nella giornata di oggi si potrebbe risolvere tutto.

HEMOFARM – DYNAMO
Tutti gli scout venuti a vedere i giovani dell’Hemofarm saranno tornati a casa abbastanza soddisfatti: guidati da Stefan Markovic (classe ’88) i serbi hanno sempre guidato la gara riuscendo a resistere agli ultimi assalti della Dynamo che quando si è vista Nachbar dover abbandonare il campo per raggiunto limite di falli si è definitivamente arresa. I Russi sono sembrati un po’ superficiali e troppo molli in difesa per giocare contro una squadra, si formata da ragazzini, ma che ce l’hanno messa tutta lottando su ogni pallone.

BENETTON – LIETUVOS
Finisce subito l’avventura dell’unica squadra italiana in gara che viene sconfitta da un Lietuvos più concreto e quadrato della Benetton. I Lituani, trascinati da uno splendido Eidson, hanno rimontanto dal -11 iniziale, guidando poi con autorità fino alla sirena finale. Per i Biancoverdi, che in queste Final Eight ci speravano parecchio, sono mancati i soliti leader, e dei clamorosi errori nel finale di partita hanno consegnato la vittoria al Lietuvos, che nel complesso ha certamente meritato.
Questa sera si continua con Bilbao–Khimki e Zara–Valencia.

Con tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

March Madness e draft 2009

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 11-03-2009

Marzo si sa è il mese della March Madness e del College Basketball, periodo in cui i giocatori che si vogliono dichiarare per il prossimo draft si giocano gran parte delle loro chance; ovviamente, oltre all’andamento dei giovani nel torneo Ncaa, gli scout tengono conto anche, se non soprattutto, del loro andamento durante l’anno e della situazione della squadra in cui giocano.
Proviamo quindi ad addentrarci nei numeri di questa stagione fino a questo punto, vedendo chi ha fatto meglio, e se questi nomi fanno parte di quelli che potranno essere scelti nel draft Nba 2009:

Partiamo da quello che per molti sarà la Prima scelta assoluta: Blake Griffin - Oklahoma, Sophomore, 207 cm, ala - 22.1 punti, 14.2 rimbalzi, 63.4% al tiro. Che sia un po’ sottodimensionato rispetto al ruolo di centro che dovrà impersonare non ci sono dubbi, così come il fatto che è privo del tiro frontale dai 3-4 metri che lo farà battezzare da moltissime squadre, però il potenziale del giocatore è tutto li da vedere; le mani vicino a canestro sono dolcissime, riesce ad alternare giocate di fino a giocate di potenza, e a rimbalzo ha un senso che pochi hanno anche nella Nba.

James Harden - Arizona St., Sophomore, 194 cm, guardia - 20.8 punti, 50.4% dal campo, 5.3 rimbalzi, 2.2 rubate. Deve migliorare sul tiro dalla lunga distanza, ma il potenziale è ottimo, viene già accostato a Mayo come tipo di giocatore per la sua duttilità e la sua capacità di fare bene più cose oltre che segnare.

Hasheem Thabeet - Connecticut, Junior, 219 cm, centro - 10.8 rimbalzi, 4.5 stoppate, 64.1% al tiro, 13.6 punti. In attacco siamo ancora all’abc del basket se si esclude la schiacciata, a rimbalzo vista l’altezza qualcosa di meglio si potrebbe fare ma siamo già in doppia cifra, ma la sua capacità di stoppare tiri ricorda quella del primo Mutombo, ovvero stupefacente! Il dato migliore, tralaltro, sono i miglioramenti visti rispetto all’anno scorso, giocatore da costruire ma molto interessante.

Greg Monroe - Georgetown, Freshman, 207 cm, ala grande - 12.7 punti, 6.7 rimbalzi, 1.5 stoppate, 2.5 assist, 56.6% al tiro. Non un fenomeno e neanche un giocatore che può cambiare le sorti di una franchigia (ma chi in quest draft potrebbe farlo?), però una pedina tattica importante, intelligente con ottimo senso a rimbalzo e in netta crescita.

Jordan Hill - Arizona, Junior, 207 cm, ala grande - 18.5 punti, 11.0 rimbalzi, 1.9 stoppate, 55.4% dal campo. La doppia-doppia di media non sembra essere un problema per lui, e anche in Nba cifre a referto dovrebbe poterle mettere, bisognerà vedere la squadra che lo sceglierà, ma ad ogni modo sembra un buon giocatore di contorno.

Ty Lawson - North Carolina, Junior, 182 cm, playmaker - 15.9 punti, 2.8 rimbalzi, 6.5 assist, 2 rubate, 53.8 dal campo, 80.9 ai liberi, 46.7 da tre. Non è un play in senso puro, ma in questi anni la scuola americana ha fatto fatica a produrne, rimane il fatto che le sue cifre sono ottime e il suo impatto, soprattutto se scelto intorno alla 6-7 chiamata, potrebbe essere molto importante.

Earl Clark - Lousiville, Junior, 204 cm, ala - 13.6 punti, 8.8 rimbalzi, 3.1 assist. Un altra ala che può essere una buona pedina come contorno, Clark ha la possibilità, più degli altri, di riciclarsi anche come ala piccola avendo un buon controllo di palla e del corpo, anche perchè come lungo sembra fare piuttosto fatica vista l’altezza non imperiale.

Stephen Curry - Davidson, Junior, 190cm, Guardia - 28.6 punti, 4.3 rimbalzi, 5.7 assist, 45.6% dal campo, 87.6% ai liberi, 38.2 da tre. L’altezza lo fa rientrare nella categoria dei playmaker, ma lui non lo è assolutamente e questo in Nba potrebbero anche farglielo pagare; a Davidson ha sempre la palla in mano e gli è concesso tirare qualsiasi cosa, e lui, però, lo fa molto ma molto bene. Può diventare decisivo anche per una buona squadra NBA, oppure lo possiamo ritrovare in Europa fra qualche anno.

Con tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,