Il mercato mondiale inizia forte

Archiviato in (Campionati esteri, NBA Basketball, News) da fventu on 02-07-2010

phil jacksonAnche se il mercato dei free agent NBA si è aperto soltanto ieri si stanno già iniziando a vedere le prime firme e le prime mosse da parte delle squadre. In Europa, invece, il mercato è aperto già da un po’ ma solamente in questi giorni sono iniziate ad arrivare le prime ufficialità, mentre i rumors, sia europei sia americani si sprecano.
Facciamo un po’ di chiarezza, partiamo dala campionato di basket più importante, l’NBA: Leggi tutto… »

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Le grandi deluse

Archiviato in (NBA Basketball, News) da GiuliaVai on 12-04-2010

philaGiunti ormai agli sgoccioli della stagione regolare, prima di buttarsi sugli accoppiamenti playoff, ci si può concentrare sulle squadre di “media classifica” che sono partite con grandi speranze ad inizio stagione ma lungo il percorso hanno capito di non poter competere per i playoff, per lo meno ad alto livello. Tra queste ricordiamo Houston, Philadelphia e New Orleans, in quanto già matematicamente fuori dai giochi. Aggiungerei Toronto e Chicago, dirette contendenti per l’ultimo posto utile ad Est, deluse, soprattutto Toronto, da una stagione di alti e bassi. Leggi tutto… »

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Lakers, una stagione da incorniciare

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 15-06-2009

Dopo una regular season da 65 vinte e 17 perse, con il conseguente primo posto nella Pacific Division (e nella Western Conference) e secondo nell’intera NBA dietro solamente ai Cavaliers, i Los angeles Lakers hanno mostrato a tutta la nazione di essere la squadra più forte di questa stagione, incontrando davvero pochi problemi anche nei playoff. Battuti i Jazz per 4-1 senza nessuna preoccupazione, l’ostacolo più grande sono stati i Rockets, capaci di strappare il fattore campo inizialmente ai Lakers, costringendoli nonostante la mancanza dei loro uomini chiave a una gara 7, dominata però, dai gialloviola. In Finale di Conference Denver si è rivelata un osso duro ma ancora molto inesperta (se si esclude Billups) per queste partite decisive, e con due rimesse sciagurate ha gettato al vento la possibilità di portarsi in vantaggio nella serie, il che sarebbe stato molto significativo per le successive partite; il 4-2 con cui è stata eliminata Denver, però, aveva evidenziato Leggi tutto… »

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The MeloMan

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 14-05-2009

Se i Mavs sono stati trascinati in gara 4 da Dirk Nowitzki, i Nuggets in quest playoffs hanno un braccio armato speciale: Carmelo Anthony!
L’ex Syracuse, dopo una stagione un po’ in calo rispetto alle annate precedenti, a “soli” 22.4 punti di media, in questi playoffs è letteralmente esploso viaggiando a 26.7 a partita e addirittura a 30 se prendiamo in considerazione solo la serie con Dallas.
Con l’arrivo di Chauncey Billups l’atteggiamento dei Nuggets è totalmente cambiato, trovando una maggior solidità difensiva e una circolazione di palla migliore in attacco, che sta portando la squadra ad ottimi risultati, fino addirittura alla finale di conference che la vedrà impegnata contro la vincente tra Lakers e Rockets. Leggi tutto… »

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Not in our house!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 11-05-2009

Questa frase l’abbiamo sentita pronunciare molte volte da qualche giocatore nba_utah_jazz_playoffs_wallpapermentre stoppa un avversario, ma anche da molti allenatori nei discorsi di preparazione alle partite casalinghe. Durante la stagione, ma ancora di più durante i playoff, questo motto diventa importante per non rischiare di perdere il fattore campo (chi ce l’ha a disposizione) o per non perdere l’intera serie prima di gara 7.

Quest’anno, però, a differenza della tendenza delle ultime stagioni, il vantaggio di giocare quattro delle sette partite Leggi tutto… »

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Gare 4… e passaggi del turno

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 28-04-2009

Finite tutte le gare quattro ci sono già dei verdetti, definitivi e non: i Cavs si impongono con un netto 4-0 su degli arrendevoli Pistons, sui quali c’è ben poco da dire; i Lakers, sempre avanti di un giro rispetto al resto del mondo, hanno già giocato gara 5 vincendo la serie per 4-1; i Bulls abbattono (dopo due supplementari) ancora una volta i Campioni in carica, andando sul 2-2 e costringendo i Celtics a tornare allo United Center per gara 6; i Magic ritrovano il vero Hedo Turkoglu, e contestualmente il bandolo della serie portandosi in parità dopo aver espugnato il Wachovia Center in gara 4; i Mavs non tradiscono il proprio pubblico e vanno sul 3-1 ipotecando il passaggio del turno contro degli Spurs che dipendono totalmente da Tony Parker; stesso discorso per i “Razzi” Texani, che con la vittoria casalinga in gara 4 hanno ora tre match point; infine i Nuggets prendono il volo (dimostra The Birdman nella foto) ed entrano nella storia grazie ad un clamoroso +58 sul campo degli Hornets, che sembrano abbastanza alla frutta.

andersen

Qualche considerazione:
- comunque andrà a finire questa serie, onore ai Chicago Bulls che hanno lottato su ogni pallone per tutti i 186 minuti fin qui disputati. In particolare a Vinny Del Negro, a Ben Gordon e a Derrick Rose, spesso criticati ma autori finora di una stagione entusiasmante.
- le condizioni di Paul Pierce sinceramente non mi sembrano tranquillizzanti per i Boston Celtics: il capitano ha tirato la carretta tutta la stagione (soprattutto dall’infortunio di Garnett), e appare molto stanco; i 29 punti di gara 4 vanno visti anche nel 9/24 al tiro, 6 perse e la stoppata subita nell’ultimo tiro da Salmons: tutte cose che ovviamente ci stanno, ma la sua proverbiale lucidità ultimamente sembra venire meno nei finali di partita.
- Howard il punto di riferimento, Lewis il più pagato, ma Hedo Turkoglu è sicuramente l’ago della bilancia degli Orlando Magic: adesso che lui è tornato ad uno stato di forma accettabile per i Magic il passaggio del turno dovrebbe essere in discesa.

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Play-offs NBA: quante sorprese!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 20-04-2009

Nelle “gare 1″, giocate tra la notte del sabato e della domenica ci sono stati ben quattro capovolgimenti del fattore campo, con Dallas vincente sugli Spurs, Houston su Portland, e soprattutto Chicago su Boston e Philadelphia su Orlando. Analizziamo allora i possibili motivi delle sconfitte.

Mavs-Spurs 105-97
La forma fisica e mentale in questa parte della stagione conta moltissimo: Dallas ha chiuso la regular season salendo di colpi e si è confermata in questa gara 1 andando a vincere sul campo degli Spurs. I neroargento al contrario, senza Ginobili, sembrano stanchi e forse in calo fisico nel suo uomo di riferimento Tim Duncan.
Fattore X: l’uomo in più dei Mavs è stato sicuramente JJ Barea; il messicano ha spaccato in due la partita nel quarto quarto portando i suoi alla vittoria nonostante un Dirk Nowitzki limitato dai falli.

Rockets-Blazers 108-81
La differenza di esperienza si è vista eccome! Nessun Blazers ha mai affrontato i playoffs NBA e l’emozione e l’intensità hanno tradito Roy e compagni. Portland, con un gruppo molto giovane, gioca molto sulle emozioni, e con un inizio di serie così traumatico la strada per Houston sembra in discesa.
Fattore X: il valore aggiunto dei razzi è stato certamente Aaron Brooks; se il giovane play di Oregon College continuerà ad essere così prolifico in attacco i suoi rockets potranno fare parecchia strada in questa post-season.

Bulls-Celtics 105-103
La settima che batte la seconda non si vede spesso! I Bulls hanno sorpreso Boston, priva di Garnett probabilmente per tutta la serie, in una gara 1 a cui sono sempre stati attaccati con orgoglio e fame di vittoria. Sicuramente nessuno chiedeva ai tori di venire a vincere al TD Bank North Garden, ma la cattiveria e la voglia messa dai ragazzi di Vinny Del Negro sembra far pensare il contrario. Sicuramente per i Celtics l’1 su 12 al tiro di Ray Allen non si ripeterà, a neanche l’errore nell’ultimo tiro libero di Paul Pierce… in ogni caso questi Bulls hanno fatto capire di non voler andare in vacanza troppo presto.
Fattore X: Derrick Rose! Dominante! Solo questa parola può in parte far capire la sua prestazione nel suo esordio ai playoffs NBA: 36 punti, 11 assist, 4 rimbalzi; coach Rivers deve trovare presto una soluzione!

Sixers-Magic 100-98
Nonostante il ritorno di Hedo Turkoglu, certamente non al top della condizione (e sto usando un eufemismo), i Magic perdono abbastanza clamorasamente gara 1 sul parquet amico. I Sixers dal canto loro hanno dimostrato di valere la post season, giocando un ultimo quarto spaventoso (35-19) e portando a casa il primo “round” con un buzzer beater di Andre Iguodala. I Magic, nonostante la presenza di Howard (31 e 16 rimbalzi), sono troppo legati alle percentuali dal perimetro, e il 5 su 18 di gara 1 non poteva dare la vittoria.
Fattori X: Louis Williams che contribuisce con 18 fondamentali punti dalla panchina; Andre Iguodala che sfiora la tripla doppia (20, 8 e 8 ) e soprattutto infila il canestro del sorpasso sulla sirena; la pessima partita di Turkoglu in condizioni fisiche veramente precarie.

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Intervista esclusiva a Alessandro Mamoli

Archiviato in (Euroleague, NBA Basketball, News) da fventu on 05-02-2009

Con questa intervista vogliamo trattare un argomento a noi caro, ma che fino ad oggi abbiamo affrontato solo marginalmente: vale a dire il draft Nba 2009, e la situazione dei futuri talenti sia del nostro continente che di quello americano.
E chi meglio di Alessandro Mamoli, voce del basket di SkySport e uno dei più grandi appassionati e conoscitori del basket collegiale, poteva chiarirci le idee sulla situazione futura dei prospetti Nba!
E’ quindi con grande onore che accogliamo le sue parole in un’esclusiva INTERVISTA nelle nostre pagine, dove Alessandro ci spiegherà le sue idee sul prossimo draft Nba, su chi le squadre potrebbero e dovrebbero prendere, e sui giovani americani ed europei che stanno crescendo e che nei prossimi anni saranno protagonisti.

- Partiamo dalla domande facili, chi sarà la prima scelta al prossimo draft?
Ma non dovevamo partire dalle domande facili? Onestamente oggi fatico ad individuarla. Non essendo un draft con giocatori alla Rose, alla Durant o alla Oden, cioè sicuri, credo che molto dipenderà da chi sarà a chiamare per prima. Se dovesse scegliere Oklahoma ad esempio tutti pensano subito a Griffin per ovvi motivi ma Sam Presti, che è un predestinato, potrebbe invece optare su altro. Che so, pensa che alla sua squadra manchi il 5 perché in posizione di 2,3, 4 è a posto? Se pensa che Thabeet possa essere un buon centro per i prossimi 10 anni NBA, allora punterebbe sul ragazzo di Uconn. Ma siamo al fantabasket. Aspettiamo le palline poi ci risentiamo.

- Le prime scelte di quest’anno riusciranno a fare la differenza? Ad esempio Stephen Curry, ci sembra un buon progetto, ma siamo sicuri che si rivelerà tale?
Curry può diventare un All Star come il miglior realizzatore della Lega 2. Che abbia qualcosa di speciale è indubbio. Uno che ha tutto quel feeling col canestro non può non farcela in NBA, ma deve allungarsi le giornate di 6 ore per lavorare sul quel fisico, altrimenti al piano di sopra non gliela fanno neanche mettere in terra (e non che ne abbia bisogno, visto come la manda per aria). Per gli altri è sempre la solita filastrocca. Dimmi dove vai a finire e ti dirò cosa diventerai. Vedremo.

- Un tuo giudizio sul livello del prossimo draft.
Medio basso.

- C’è un giocatore d’impatto immediato nel draft?
La filastrocca…Se trovano spazio, Harden, Monroe, anche Jennings. Fisicamente (riportato al ruolo) Earl Clark è il più pronto ma in un paio di partite di Louisville nei secondi decisivi ha commesso errori non da giocatore vincente. Vedremo, tengo il punto di domanda per la testa.

- Chi sarà lo steal of the draft quest’anno?
Difficile, tanti perché le aspettative sono basse o nessuno. Faccio prima dirti quello che mi convincono. Aminu di Wake Forest può esplodere, Hansbrough che al College è considerato una sorta di creatura mitologica in NBA può essere un ottimo specialista dalla panchina. Io vado letteralmente pazzo per Terence Williams di Louisville, ma non sa ancora cosa vuol fare da grande e infatti lo danno al secondo giro, non è detto che esca. Tyler Smith di Tennessee può diventare qualcosa di speciale e in fondo al Draft occhio a Pendergraph di Az State.

Ok, passiamo ora alle domande sull’Europa e sui prospetti europei:

- Come valuti la stagione di Jennings a roma? Verrà scelto veramente così in alto come lo danno i vari mock draft? E potrà avere un impatto in Nba, viste anche le difficoltà incontrate in Europa e la sua giovane età?
Secondo me lo sceglieranno alto proprio perché ha dimostrato di cavarsela (con tutte le difficoltà) contro i pari ruolo europei più scafati. Le due gare contro il Tau bastano e avanzano per gli scout. E’ leggerino ma mi sembra che anche lui abbia qualcosa di speciale. Siamo in un epoca in cui ci sono tanti playmaker piccoli, magari realizzatori, ma con poco fisico. E non è che tutti possono diventare Chris Paul. Vedremo.

- Ci sono giocatori europei che verranno scelti e andranno in Nba da subito?
Difficile in questo Draft. Ricky Rubio se si fosse dichiarato sarebbe la vera prima scelta. Tra gli altri non vedo chi possa dare minuti a Casspi da subito. In fondo al secondo giro c’è Preldzic che a me piace moltissimo e poi Gigione nostro. Se fossi i Rockets, anche se in quel ruolo son coperti, un pensierino a portarmi di là Elyahu lo farei. Faccio un altro nome Vesely, classe 1991 del Partizan, mooolto interessante, in EuroLega contro il Panionios ne ha messi 19 con 10 rimbalzi in 27 minuti.

- Ha fatto bene Ricky Rubio a non dichiararsi al draft, nonostante i vari mock lo dessero tra le prime 5 scelte?
Si e no. Si perché non si sente ancora fisicamente pronto e con tutte le aspettative che ha creato è meglio arrivare prontissimi. No perché con un draft così debole sarebbe andato tra le prime 3 e se sei nelle prime 3 anche da rookie il conto in banca cambia. Ma prima o poi ci va e prima o poi ci divertiamo.

- C’è un giocatore giovane che secondo te sta crescendo molto bene, e sicuramente lo vedremo in Nba presto? Sia americano che europeo?
Segnatevi Lance Stephenson (http://it.youtube.com/watch?v=_coa9WjvcYU)… e non scopro certo l’acqua calda. Arriva dalla zona dei Marbury. Tre anni fa ha costretto O.J. Mayo (che oggi ventelleggia in NBA) a mettersi a giocare per davvero all’Abcd Camp della Reebok (http://it.youtube.com/watch?v=KOAyUMH2Tng&feature=related). Mayo è di 3 anni più vecchio però.
Avete presente quei messia che cambiano il mondo del basket, ecco il signore l’ ha mandato con quell’obiettivo poi dipenderà da lui, ma qui siamo davanti a qualcosa di molto speciale.

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Video della settimana: 23/01/2009

Archiviato in (Video) da fventu on 23-01-2009

Proprio oggi si sono chiuse le votazioni per i quintetti dell’All-Star Game, eccoli:

EASTERN CONFERENCE: Allen Iverson (Detroit Pistons - 1,804,649); Dwyane Wade (Miami Heat - 2,741,413); LeBron James (Cleveland Cavaliers - 2,940,823); Kevin Garnett (Boston Celtics - 2,066,833); Dwight Howard (Orlando Magic - 3,150,181)

WESTERN CONFERENCE: Kobe Bryant (Los Anegeles Lakers - 2,805,397); Chris Paul (New Orleans Hornets - 2,134,798); Tim Duncan (San Antonio Spurs - 2,578,168); Amare Stoudemire (Phoenix Suns - 1,460,429); Yao Ming (Houston Rockets - 2,532,958)

E per questo, il nostro video della settimana è dedicato proprio all’All-Star Weekend, e più precisamente, alle migliori schiacciate nella storia dello Slam Dunk Contest!
Accomodatevi signori, e tenetevi stretti alla sedia, perchè ci sarà da divertirsi!

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