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Il Gilbert furioso
Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 10-07-2010
E’ inutile nascondere che la scelta di LeBron James di andare a giocare dalla prossima stagione con i Miami Heat formando un trio incredibile con Wade e Bosh sia stata una notizia che ha cambiato per sempre la NBA recente; altrettanto inutile nascondere il fatto che questa decisione sia stata condivisa o meno dalla gente che hanno visto nel Re chi un codardo chi invece una persona finalmente umile.
Chi non l’ha presa bene è stata per forza di cose la città di Cleveland e i suoi tifosi, che dopo aver avuto il privilegio per 7 anni di veder giocare il Prescelto con la loro maglietta, ora dovranno accontentarsi di qualcuno un po’ meno forte di lui; ma soprattutto a dichiararsi deluso, amareggiato e anche piuttosto scontento della scelta di James è stato il proprietario dei Cavaliers, Dan Gilbert, che ha costruito veramente qualsiasi cosa al meglio per permettere al suo (ormai ex) campione di prepararsi al massimo e cercare di vincere quel benedetto anello che avrebbe cambiato definitivamente le cose. Leggi tutto… »

Torniamo con la nostra rubrica che mette a nudo la parte economica delle diverse squadre della NBA. Quest’oggi prendiamo in esame tre squadre che stanno vivendo dei momenti differenti sia dal punto di vista dei risultati sia per quanto riguardo l’aspetto economico: i Cleveland Cavaliers che puntano senza più scuse al titolo, gli Indiana Pacers, in un lentissimo progetto di ricostruzione per il futuro, e i Chicago Bulls che vogliono riprendere il cammino interrotto senza motivo qualche anno fa.
Il giocatore che senza dubbio rappresenterà la Nba per i prossimi 10 anni (come minimo) è riuscito a portarsi a casa il premio grazie ai 28.4 punti, 7.6 rimbalzi, 7.2 assist (a fronte di 2.9 perse), 1.7 palle rubate, 1.1 stoppate, 48.9% dal campo, 34.4% da tre e 78% ai liberi. Numeri che fanno sobbalzare, se si pensa che questo scherzo della natura (come definireste voi una persona di 203 cm per 113 kg col 4% di grasso corporeo), ha solo 25 anni (da compiere il 30 dicembre) e ha già giocato 5 anni tra i Pro vincendo 2 premi di MVP dell’All-Star Game, giocando una finale persa contro gli Spurs con una squadra nettamente pù scarsa di quella attuale.