Dopo tre sconfitte consecutive ad Est, tocca ancora al vecchio Kobe salvare i Lakers dal quarto ko filato. Bryant ha infilato 14 dei suoi 32 finali nel quarto periodo, compreso il canestro partita per battere i Raptors di Bargnani e Belinelli. Dopo i canestri per battere Milwaukee, Miami, Sacramento, Boston e Memphis, la stella da Lower Merion High School salva ancora i gialloviola con il tiro decisivo, nonostante le braccia protese del Mago ad oscurargli la vista del ferro. Kobe aveva sbagliato il tiro per andare al supplementare contro i Magic due sere fa: un altro errore non poteva permetterselo e così la vittima del Mamba sono stati i Raptors. 109-107 il risultato finale della partita, con il canestro di Bryant a decidere dopo la tripla del momentaneo pareggio di Chris Bosh.
Nella notte tra domenica e lunedì a Hollywood sono stati consegnati gli Oscar del cinema, e noi a nostra volta diamo i premi sulla stagione NBA, entrata ormai nell’ultima fase.
Per ognuna delle undici categorie, dedicate sia a giocatori singoli che a squadre, abbiamo espresso tre nomination e indicato il nostro vincitore!
Miglior attacco Nomination: Los Angels Lakers - Denver Nuggets - Orlando Magic The winner is… Los Angeles Lakers! La franchigia californiana gioca la triple post offense in maniera sublime, nonostante la presenza di Ron Artest, punto di domanda ad inizio stagione. L’efficacia della front line formata da Bynum, Gasol e Odom aiuta eccome… poi c’è il fattore Kobe! Leggi tutto… »
Dopo una decina di giorni fermo per un infortunio alla caviglia, ha fatto il suo ritorno in campo Mr. Kobe Bryant… e ci ha messo veramente poco farci ricordare chi comanda ancora in questa Lega!
La difficile trasferta sul campo minato di Memphis, è la riedizione di quella giocata meno di un mese fa, con Artest che sbagliò il tiro per la vittoria: questa volta The Black Mamba, nuovamente sotto di due punti con l’ultimo possesso a disposizione ci ha pensato da solo. Game, set and match!
Per altro 50 secondi prima Kobe aveva appena messo altri 3, dei suoi 32 punti finali, per trovare la parità a quota 96, ma lasciamo parlare la immagini, che per l’ennessima volta sono ai confini della realtà cestistica:
La febbre per l’All-Star Game che verrà visto dal vivo dal maggior numero di persone di sempre, vista la capienza dello stadio dei Dallas Cowboys che ospiterà questa edizione che si preannuncia storica della gara delle stelle sta crescendo sempre di più avvicinandoci al fatidico giorno.
Oltre alla partita della domenica con tutti i migliori giocatori di questa stagione (magari non proprio tutti visti i tantissimi infortuni che stanno decimando le squadre scelte inizialmente), ad attrarre sono anche le gare che si giocano il sabato, ovvero la gara delle schiacciate e la gara del tiro da tre. Lo Skills challenge (una sorta di percorso ad ostacoli per i playmaker) e lo Shooting Stars (gara di tiro tra 4 squadre formate da una stella attuale, una del passato e una della squadra femminile) invece sono due eventi che fanno, diciamo così, da contorno per le altre due gare. Leggi tutto… »
Quasi tutte le squadre della NBA hanno raggiunto ormai le 50 partite stagionali, e la situazione per accedere ai playoffs non è ancora chiara! Nella Western Conference, come da tradizione, la lotta per entrare nella post season è durissima con addirittura undici squadre che potrebbero avere cittadinanza quando il gioco si farà duro. I sesti in classifica, gli Spurs, cavalcano un record di 28-20 (58.3%), ma a sole tre partite di distanza, con un record di 26-24 (52%) ci sono gli Hornets… che non sono settimi, ma undicesimi! In mezzo ci sono Portland, Oklahoma City, Houston ed i sorprendenti Memphis Grizzlies. Ma anche risalendo la graduatoria l’incertezza rimane: separati da una sola W ci sono infatti altre tre franchigie, Suns, Mavericks e Jazz che nelle ultime settimane stanno letteralmente volando! Nella notte poi, la vittoria dei Nuggets sul campo dei Lakers ha ulteriormente complicato l’assunto ricucendo anche la distanza tra i gialloviola e “gli altri”. Leggi tutto… »
E’ tempo di altri record ai Los Angeles Lakers: dopo quello fatto registrare qualche giorno fa da Kobe Bryant, capace di diventare il miglior realizzatore nella storia della squadra superando Jerry West, ieri sera, con la vittoria su Charlotte, è stato coach Phil Jackson a battere un record, diventando l’allenatore con più vittorie nella storia dei Lakers battendo niente meno che Pat Riley arrivando a quota 534!
Per coach Zen questo riconoscimento è l’ennesimo di una carriera davvero straordinaria che l’ha già reso l’allenatore con più titoli della storia NBA (10!!!) ottenuti tra Chicago (6) e Los Angeles (4), le uniche due panchine sulle quali si è seduto, oltre che uno dei pochi, anzi l’unico, a potersi vantare di aver allenato Michael Jordan, Shaquille O’Neal e Kobe Bryant. Leggi tutto… »
“Altro tiro, altro giro, altro regalo” direbbe l’ottimo Flavio Tranquillo in uno dei suoi modi di dire più riusciti, questa volta, però, potremmo trasformarlo in “altro tiro, altro canestro, altro record” per spiegare quello che ha fatto questa notte il solito Kobe Bryant: contro i Memphis Grizzlies, in una partita persa abbastanza a sorpresa (ma contro questi nuovi Grizzlies neanche poi tanto), Black Mamba ha dato il suo ennesimo morso alla storia della NBA, o meglio alla storia dei Los Angeles Lakers, e il morso anche questa volta è stato decisivo.
Kobe Bryant entra nella storia dei Lakers diventando il miglior marcatore ogni epoca della squadra gialloviola grazie alla prestazione da 44 punti che gli permette di raggiungere quota 25.208 superando così una leggenda dei Lakers ma anche dell’intera Lega: Leggi tutto… »
Completati i roster delle due selezioni di Est ed Ovest per l’All Star Game. Dopo i quintetti votati dal pubblico, gli allenatori hanno selezionato le quattordici riserve, metà delle quali faranno il loro debutto nella partita delle stelle, quest’anno al nuovissimo Cowboys Stadium di Dallas, Texas. Dirk Nowitzki, tra le seconde linee dell’ovest, non poteva mancare visto che sarà lui a fare gli onori di casa insieme al suo proprietario Mark Cuban. Con il tedesco ci sono anche Durant, Zach Randolph e Deron Williams, tutti e tre all’esordio. Ad est sono addirittura quattro i novizi dell’All Star Game: Rose, Rondo, Gerald Wallace e Al Horford. Ovviamente queste scelte fanno sempre discutere perchè ci sono degli esclusi di lusso ma da qui al 14 febbraio ci potrebbero essere infortuni o rinunce quindi tutto può ancora succedere. Sicuramente ci sarà George Karl sul pino dell’Ovest mentre al momento è tutto da decidere ad Est (escluso Mike Brown dei Cavs). Leggi tutto… »
Il merchandising è uno dei fattori chiave per l’economia di qualsiasi sport, ogni squadra punta molto su gadget, scarpe, magliette etc. per aumentare gli introiti e far avvicinare i tifosi ai giocatori. In NBA, poi, il merchandising è a volte perfino esagerato essendoci la possibilità di comprare qualsiasi tipo di oggetto anche dentro i palazzetti (delle vere e proprie mini città con qualsiasi cosa dentro).
I Los Angeles Lakers guidano la classifica delle squadre che vendeno la maggior quantità di merchandise della NBA; i Boston Celtics rimangono al secondo posto per il secondo anno consecutivo, mentre i Cleveland Cavaliers passano dalla quarta posizione alla terza. Leggi tutto… »
L’ego di Kryptonate, alias Nate Robinson, si sa, è smisurato. A tal punto da inventarsi una regola Nba pur di giustificare la sua presenza allo Slam Dunk Contest del prossimo All Star Weekend di Dallas. Secondo Robinson il campione in carica è tenuto a ripresentarsi per difendere il proprio titolo mentre in realtà nessun giocatore è obbligato a partecipare alla gara di schiacciate, nemmeno chi viene selezionato per giocare l’All Star Game o il Rookie Challenge, che invece deve partecipare agli altri eventi del weekend nel caso venga chiamato. Regole a parte, Robinson proverà ad entrare nella storia dell’All Star Game visto che mai nessuno è riuscito a portarsi a casa tre corone degli schiacciatori. Leggi tutto… »