Quando si parla dei Los Angeles Clippers viene sempre un po’ da ridere perchè oltre ad avere una sfortuna enorme che coincide spesso con infortuni dei suoi giocatori chiave, proprietario, General Manager e allenatori un po’ se la vanno a cercare con scelte di mercato (e al draft) piuttosto sciagurate e gestione tecnica dei giocatori alcune volte discutibile. Eppure non è così distante il 2005/06 quando i Clippers arrivano fino alla semifinale di Conference perdendo contro i Phoenix Suns, trascinati da un grandissimo Elton Brand, da un finalmente convincente Maggette e da un redivivio Sam Cassel! In quella stagione si era addirittura arrivati a parlare di una nuova squadra regina a Los Angeles, visto che i Lakers arrancavano nella loro ricostruzione post Shaq O’Neal, ma l’illusione durò ben poco perchè già dall’anno successivo i Clips fallirono l’accesso ai playoff, iniziando un nuovo processo di disgregazione. Leggi tutto… »
Sembra una scalata allo Zoncolan: all’inizio della salita c’erano una decina di rivali credibili, ma a pochi chilometri dall’arrivo ne sono rimasti solo sei. Le pretendenti reali a Lebron James a questo punto sono rimaste “solo” Cleveland, New York, New Jersey, Chicago, Miami e Los Angeles, sponda Clippers ovviamente.
Vediamo quindi i “pro” di queste franchige per provare a capire la futura decisione del Prescelto. Leggi tutto… »
Il Draft 2010 si avvicina. Il 24 giugno, al Madison Square Garden di New York, il commisioner David Stern chiamerà i giocatori sul palco e consegnerà loro il cappellino della franchigia che li ha scelti. Diamo dunque uno sguardo a quali sono le necessità delle squadre della Western Conference, in relazione al roster e al numero di chiamata che hanno. Certa è la chiamata al numero uno di John Wall da parte degli Washington Wizards. Poi, tutto può succedere.
Se chiedete alle 26 città che ospitano una franchigia NBA non impegnata a giocare se sanno che si stanno ancora giocando i playoff probabilmente vi risponderanno di no! Tutta l’attenzione è rivolta alla off-season e all’estate dei free agent, quella che rivoluzionerà senza ombra di dubbio la storia futura della Lega; ovvio che tanti giocatori suscitino interesse, ma uno lo fa più degli altri…molto più degli altri!
Ovviamente stiamo parlando di Lebron James, due volte MVP della regular season, icona presente e futura dell’intera NBA e giocatore più ambito forse della storia della Lega: la sua decisione questa estate cambierà non solo il volto della franchigia nella quale deciderà di andare ma anche delle altre e degli altri giocatori che prenderanno la loro decisione di conseguenza, e non stiamo parlando di rincalzi, ma di veri All-Star come Wade, Bosh, Stoudemire, Boozer, Johnson solo per citarne alcuni. Leggi tutto… »
L’ego di Kryptonate, alias Nate Robinson, si sa, è smisurato. A tal punto da inventarsi una regola Nba pur di giustificare la sua presenza allo Slam Dunk Contest del prossimo All Star Weekend di Dallas. Secondo Robinson il campione in carica è tenuto a ripresentarsi per difendere il proprio titolo mentre in realtà nessun giocatore è obbligato a partecipare alla gara di schiacciate, nemmeno chi viene selezionato per giocare l’All Star Game o il Rookie Challenge, che invece deve partecipare agli altri eventi del weekend nel caso venga chiamato. Regole a parte, Robinson proverà ad entrare nella storia dell’All Star Game visto che mai nessuno è riuscito a portarsi a casa tre corone degli schiacciatori. Leggi tutto… »
La città degli angeli, si sa, è speciale. Ci sono l’oceano con le sue spiagge dorate, Hollywood con gli Studios, Rodeo Drive e le sue griffe ma soprattutto due franchigie Nba. Lakers e Clippers, storie differenti, numero di vittorie molto diverse e soprattutto un background assolutamente agli antipodi. Secondo l’Avvocato Federico Buffa, chi va a vedere i Clippers sono tifosi veri con la conoscenza e la passione per la pallacanestro, chi va a vedere i Lakers ci va perchè lo fa la gente più cool di LA. Da Jack Nicholson in giù, tutti a tifare Kobe Bryant e compagni. I gialloviola sono ancora ad oggi la miglior squadra NBA e i principali candidati a confermarsi campioni dopo il titolo 2009 vinto contro i Magic di Dwight Howard. I Clippers invece sembra stiano dando segnali incoraggianti, con un gruppo di giovani interessantissimi guidati dal talento lunatico di Baron Davis e dalla coppia di lunghi formata da Kaman e Camby. Leggi tutto… »
Nel corso della partita NBA di questa notte tra Memphis Grizzlies e Los Angeles Clippers è successo un fatto alquanto particolare e che non ci può che far sorridere, anche se probabilmente dello stesso avviso non sono i giocatori dei Clippers e neanche l’NBA stessa.
A metà del terzo quarto, infatti, la partita, che fino a quel momento era saldamente nelle mani della franchigia di Los Angeles, è stata interrotta per circa 35 minuti a causa di un guasto a una tubatura dell’acqua del sistema antincendio, che ha fatto scattare l’allarme e che ha portato all’evacuazione dell’arena, con giocatori e tifosi che hanno dovuto abbandonare temporaneamente l’impianto.
Il ritorno sul parquet ha visto poi i padroni di casa riprendersi e portarsi in vantaggio, fino a vincere la partita (nonostante la decima tripla-doppia in carriera di Baron Davis), importante per la corsa ai playoff della Western Conference.
Vediamo il sunto della partita, anche con il divertente episodio della pausa forzata:
Torniamo per l’ultima puntata della nostra rubrica che analizza la parte economica delle diverse squadre della NBA. Quest’oggi prendiamo in esame due squadre che stanno vivendo dei momenti differenti sia dal punto di vista dei risultati sia per quanto riguardo l’aspetto economico: gli Orlando Magic nelle ultime stagioni sono migliorati molto arrivando fino alla finale NBA dell’anno scorso, mentre i Los Angeles Clippers continuano la loro serie di disavventure che durano dalla data della loro nascita, il 1970, con squadre sempre più che discrete ma che non riescono mai a trovare dei risultati.
Tutti i dati sono riferiti fino alla stagione 2007/2008 e sono tratti da forbes.com.
ORLANDO MAGIC - Valore del Team: 349 milioni di dollari (diciasettesimi in questa particolare classifica). Il 40% di questo (circa 141 milioni) proviene dai profitti sportivi, il 33% (circa 116 mln) dal mercato, il 14% (circa 50 mln) dallo stadio e il 12% (circa 42 mln) dalla gestione del marchio. Leggi tutto… »
La notte italiana tra martedì e mercoledì inizierà il nuovo campionato NBA, che si preannuncia come uno dei più belli, combattuti ed interessanti degli ultimi anni. Da Est a Ovest le squadre che si candidano alla vittoria finale sono molte e il livello di quelle che stanno sotto si è alzato, facendo salire di conseguenza anche il livello generale del campionato…
State pronti perchè tra poco comincia lo spettacolo!
E da oggi trovate anche il nuovo sondaggio di Basketcaffe.com! Si parla dei tre italiani che giocano nella NBA: Bargnani, Belinelli, Gallinari, chi farà meglio tra i tre? Votate!
Questo agosto NBA sembra tutto sommato abbastanza tranquillo, senza nessuna operazione particolarmente affascinante effettuata o in vista. La stessa cosa non si può certo dire dell’estate di Quentin Richardson che nella notte ha cambiato la quarta franchiga in due mesi esatti: l’ex Knicks infatti è stato coinvolto in trade che l’hanno portato a Memphis, Los Angeles (sponda Clippers), Minnesota e infine a Miami. In Florida il suo contratto in scadenza da 9.352.500 dollari potrebbe aver trovato la definitiva collocazione, in cambio a Minnie arrivano i centimetri, e i 7 milioni abbondanti, di Mark Blount. Sull’incredibile estate di Richardson vi invitiamo a rileggere un nostro vecchio articolo (cliccando qui) che spiega nei minimi dettagli la tormentata off-season del tiratore nativo di Chicago. Leggi tutto… »