Los Angeles, è qui la festa!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 28-06-2010

Qualche giorno fa i Los Angeles Lakers hanno festeggiato nella loro città insieme ai tifosi la vittoria del loro sedicesimo titolo. Come sempre a Hollywood si fanno le cose in grande, allora quale miglior modo per vedere com’è andata la parata dei campioni NBA, se non le immagini amatoriali di un supporters gialloviola piazzato in Figueroa Street?
Lo spettacolo è cominciato dallo Staples Center ed il corteo ha proseguito come detto in Figueroa Street, una delle vie più lunghe di Los Angeles, addirittura 48 Km (la città è grandina). Dopo aver svoltato in Jefferson Boulevard la festa si è spostata nel Galen Center, palazzetto universitario nel cuore dell città degli angeli. Più di due milioni di persone hanno partecipato all’evento del back to back: nella principale città della California sono abituati a vincere, ma piace sempre!

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AAA cercasi biglietto per la finale

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 09-06-2010

gardenVolete avere il privilegio di assistere ad una finale NBA dal vivo? Non nel 2010… a meno che voi non abbiate una quindicina di migliaia di dollari da mettere lì così, d’emblèe. I biglietti per le prossime due partite al Td Garden sono infatti praticamente introvabili, tanto che il bagarinaggio, pratica che ben conosciamo in Italia, si è diffuso come il greggio uscito dalla piattaforma della BP, che tanto sta facendo inalberare Obama. Addirittura i Celtics si sono sentiti costretti a tappezzare la città con le piantine dei punti vendita dei tagliandi, ricordando che l’essere in possesso di un biglietto falso costituisce reato. Leggi tutto… »

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Addio ad una leggenda

Archiviato in (Hall of famer, Ncaa, News, Video) da DavideFuma on 05-06-2010

john-wooden Il mitico coach John Wooden si è spento venerdì notte alla veneranda età di 99 anni per cause naturali al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Los Angeles, dove era ricoverato dallo scorso 26 maggio. Il Mago di Westwood, così era soprannominato, ha scritto pagine di storia della pallacanestro come allenatore dell’università di Los Angeles, Ucla, con cui ha vinto 10 titoli universitari in dodici stagioni tra il 1963 e il 1975. Nel 1932 ha vinto il titolo collegiale da giocatore con la maglia di Purdue University, dopo aver conquistato per tre anni consecutivi il titolo di campione statale dell’Indiana all’high School. Wooden è stato il primo ad essere inserito nella Hall of Fame sia come giocatore, nel 1961, che come allenatore, nel 1973.
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Playoff NBA: Phoenix riapre la serie

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 24-05-2010

nash-amareI Suns vincono gara-3 e riaprono così la serie che ora li vede sotto 2-1 contro i Lakers. Partita spaventosa di Amar’e Stoudemire che chiude con 42 punti (14/22 al tiro) e 11 rimbalzi nel 109-118 finale.
Nel primo quarto partono bene i Lakers: con i canestri dei soliti sospetti Bryant-Gasol (36 per Kobe, 23 per Pau) si portano avanti nel punteggio. Leggi tutto… »

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Playoff NBA: doppio sweep, Magic e Lakers in finale

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 11-05-2010

Nella notte ci sono stati due sweep, infatti sia i Magic che i Lakers hanno chiuso la serie sul 4-0! Addirittura Orlando, con 101 punti di scarto in quattro gare, ha stabilito un nuovo record nella storia dei playoff NBA.
Potete trovare la cronoca delle partite nella nostra pagina dedicata ai playoff NBA; a vostra disposizione qui sotto invece, uno dei tanti numeri di Pau Gasol, MVP della notte con 33 punti e 14 rimbalzi.

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All Star Saturday

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 14-02-2010

pierceL’All Star Saturday va in archivio ma solo dopo aver regalato l’ennesimo grande spettacolo, anche se il nostro Danilo Gallinari ha un po’ deluso nella gara di tiro da tre punti finita nella mani di Paul Pierce.
Si parte come sempre con lo Shooting Stars, gara di tiro da varie posizioni tra selezioni regionali composte da un giocatore NBA, una omologa WNBA ed una vecchia gloria: a contendersi questa simpatica gara ci sono i terzetti di Atlanta, Los Angeles, Texas, e Sacramento. Leggi tutto… »

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Jackson da record

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 06-02-2010

Bobcats Lakers BasketballE’ tempo di altri record ai Los Angeles Lakers: dopo quello fatto registrare qualche giorno fa da Kobe Bryant, capace di diventare il miglior realizzatore nella storia della squadra superando Jerry West, ieri sera, con la vittoria su Charlotte, è stato coach Phil Jackson a battere un record, diventando l’allenatore con più vittorie nella storia dei Lakers battendo niente meno che Pat Riley arrivando a quota 534!
Per coach Zen questo riconoscimento è l’ennesimo di una carriera davvero straordinaria che l’ha già reso l’allenatore con più titoli della storia NBA (10!!!) ottenuti tra Chicago (6) e Los Angeles (4), le uniche due panchine sulle quali si è seduto, oltre che uno dei pochi, anzi l’unico, a potersi vantare di aver allenato Michael Jordan, Shaquille O’Neal e Kobe Bryant. Leggi tutto… »

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I Lakers mantengono il fattore campo

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 28-05-2009

In gara 5 delle Finali di Conference, i Los Angeles Lakers riescono ad aver la meglio sui Denver Nuggets per 103-94 passando in vantaggio nella serie 3-2 e mantenendo il fattore campo.

Il primo quarto rimane in parità con le due squadre attente a studiarsi senza lasciare troppo spazio a contropiedi e punti facili; nel secondo il discorso non cambia molto, Bryant trova i soliti canestri impossibili e Anthony gli risponde colpo su colpo.
Dopo la pausa lunga i Nuggets sembrano ipotecare la vittoria mettendo a segno un parziale importante, che li porta sopra anche di 8 punti, Leggi tutto… »

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L’Nba parla spagnolo

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 29-03-2009

Le settimane appena trascorse nalla NBA sono state caratterizzate dalla lingua spagnola, e non solamente perché alcune delle franchigie vicine al confine messicano hanno celebrato come ogni anno con le magliette con i nomi modificati, ad esempio i Los Spurs o i Los Suns o ancora i Los Mavs, ma anche perchè tre degli iberici che giocano nel massimo campionato americano hanno fatto registrare grandissime prove.

Pau Gasol: nelle ultime cinque partite (vale a dire dal 19 marzo a oggi) ha fatto registrare altrettante doppie-doppie, coincise sempre con una vittoria dei suoi Lakers: 21+14 con Golden State, 23+10 con Chicago, 14+14+7 assist con Oklahoma City, 12+11 con Detroit e 36+11+7 assist + 2 rubate + 2 stoppate contro New Jersey.
Le medie stagionali sono sempre in linea con quelle dei primi tempi a Memphis che l’avevano fatto diventare prima il miglior Rookie dell’anno e poi un’All-Star (nel 2006 la sua prima apparizione alla partita delle stelle e quest’anno la seconda), con 18.9 punti, 9.5 rimbalzi e 3.6 assist ha trascinato Los Angeles in vetta alla Western Conference.

Marc Gasol: il fratellino del sopracitato Pau ne sta seguendo le orme, l’inizio a Memphis non è stato facile essendo una delle peggiori squadre dell’intera Lega, ma il fatto di avere molti minuti a disposizione è stato sicuramente un bene per l’ex Barcelona che è riuscito a integrarsi molto bene nel gruppo, adattandosi ai ritmi Nba. All’inizio del mese di marzo Marc ha messo a referto tre partite davvero ottime, la prima chiusa con 17+14 contro i Lakers, la seconda 20+8+10 assist con i Clippers! mentre la terza 30+13 contro Philadelphia; il 27 marzo, poi, contro Sacramento la sua squadra è tornata alla vittoria grazie anche ai suoi 27 punti frutto di un 8/12 dal campo e un 11/11 ai liberi. La media stagionale parla di 11.6 punti e 7.4 rimbalzi, cifre che hanno messo sull’attenti parecchie altre squadre.

Rudy Fernandez: Dopo un brillante inizio Rudy ha incontrato qualche difficoltà al tiro che gli ha fatto perdere un po’ di fiducia e qualche minuto nei suoi Blazers, nell’ultima settimana però, tornato dopo la brutta caduta subita per il fallo di Ariza contro i Lakers, l’ex Badalona è tornato ad avere la mano caldissima, aiutando Portland a mantenere un buon record che nella Western Conference significa poter ambire ancora la 3° posto assoluto: nella partita contro Philadelphia Fernandez ha messo a segno 4 triple su 9 tentativi per un totale di 19 punti, nella sfida molto importante contro i Suns, invece, lo spagnolo ha messo a referto 23 punti (sfiorando il suo massimo in carriera di 25) con 5/6 dalla lunga distanza
Portland sta costruendo una squadra per il futuro, e lui ne farà di sicuro parte viste le sue medie stagionali di 10.4 punti, 2.7 rimbalzi e 2.1 assist in soli 25.7 minuti di utilizzo!

Da queste immagini si può intuire anche il perché!

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Clippers, ricostruire da chi?

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 25-03-2009

L’ennesima stagione partita con tante belle speranze, in una Western Conference molto agguerrita ma con un roster di tutto rispetto, con acquisizioni importantissime in estate che hanno rivoluzionato il volto della squadra e della società, e invece, l’ennesimo disastro in casa Clippers, con un’altra stagione finita dopo pochissime partite.
Gli infortuni non hanno di certo aiutato la franchigia che partiva dall’acquisto di Baron Davis e Marcus Camby per cercare di risolvere i suoi problemi, puntando poi su un nucleo di giovani molto interessanti: nessuno dei giocatori nel roster ha disputato tutte le 71 partite giocate, Baron Davis solamente 56 (e alcune di queste in condizioni rivedibili), l’altro nuovo acquisto Camby lo stesso numero, Kaman ne ha giocate appena 23, mentre l’altro nuovo giocatore arrivato a dicembre nelle scambio con New York, ovvero Zach Randolph ne ha giocate 32.

clippersDa dove ripartire quindi? Il record fino a questo momento dice 17 vinte e 54 perse, per una percentuale del 239%, veramente troppo poco! Per ripartire quindi si dovrà puntare sui due giovani esplosi quest’anno, Al Thornton e Eric Gordon, il primo scelto l’anno scorso al draft con il numero 14 mentre il secondo quest’anno subito dopo il nostro Gallo, ovvero alla numero 7: i due contribuiscono per 32.5 punti combinati (17 Thornton e 15.5 Gordon) e sono gli unici due che sono riusciti a rimanere sani per quasi tutta la stagione.
Per quanto riguarda il Barone, invece, il discorso è molto complicato, il matrimonio che sembrava perfetto in estate si è dissolto quando Brand ha voltato le spalle alla sua ex franchigia accettando l’offerta dei Sixers, tenere Davis sarà molto difficile, visto che il giocatore ha già chiesto di essere ceduto più volte; il reparto lunghi è molto affollato, ma chi dei tre riesce a giocare tutta una stagione? Randolph è stato scambiato e il suo contratto non è per nulla appetibile, perciò dovrebbe rimanere a Los Angeles, Camby è un buon difensore utile a qualsiasi squadra e potrebbe anche coprire le falle dei suoi compagni integrandosi bene con ZBo, l’ultimo rimasto è Kaman, che dopo un’ottima stagione, quest’anno è rimasto più ai box che in campo, lui sembra il predestinato a lasciare la California, anche se ci sarà bisogno di trovargli una casa visto il contratto che si porta appresso.

Per il resto c’è bisogno di molto altro, una panchina più lunga e forte che magari riesca a rimanere sana, perché la prossima stagione la Western Conference sarà ancora più dura visto come stanno crescendo alcune squadre imbottite di giovani, tipo Oklahoma City!

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