In una Lega in cui l’acronimo stesso che la nomina ha delle varianti (National Bizarre Association), i soprannomi dei giocatori che ne fanno parte sono svariati e spesso anche divertenti.
Questi “nomi di battaglia” risalgono quasi sempre dalle esperienze collegiali o liceali, ma a volte anche dalla strada, dove molti giocatori hanno dato il meglio di se prima di approdare nella NBA; a quest’ultima categoria appartengono per esempio Skip to my Lou (Rafer Alston), Ron Ron (Ron Artest) e The Abuser (Jamaal Tinsley), giocatori nati nel Rucker Park, il playground più famoso della Grande Mela.
A volte i nicknames vengono dati da giornalisti, tifosi o avversari come nel caso di Paul Pierce, che Shaq chiamò The Truth (la verità); proprio O’Neal ha tantissimi soprannomi, per lo più dati da se stesso come The Diesel, The Big Aristotele e The Big Cactus (al suo arrivo nel deserto dell’Arizona)! Anche Gilbert Arenas si è dato un nickname: Agent 0… d’altra parte giocatori NBA si nasce!
I nomignoli fanno veramente parte di questo sport, basta pensare al caso di Erving Johnson, universalmente ricordato come Magic. Il suo grande rivale Larry Bird diventò invece Larry Legend. Negli anni seguenti arrivarono Hakeem The Dream Olajuwon, the Warm (il Verme – Dennis Rodman), the Mail Man (il postino – Karl Malone), the Glove (il guanto – Gary Payton), the Round mound of rebound (Charles Barkley) the Human highlight film (Dominique Wilkins), Nick the quick Van Exel e the Reign Man (il Regnante – Shawn Kemp).
Nel nuovo millennio si sono distinti per il loro soprannome ma non solo He got Game (Ray Allen), Vincredible (Vince Carter), Wunder Dirk (Nowitzki), Starbury (Stephon Marbury), Monster Mash (Jamal Mashburn), The Big Sleeper (Tracy McGrady), The Big Ticket/the Revolution (Kevin Garnett), The Answer (Allen Iverson), Tough Juice (Caron Butler) e The Chosen One (Lebron James).
Ma per fortuna l’NBA ci fornisce anche giocatori che, senza meritarselo particolarmente, hanno dei nickname bellissimi: come non citare The Genius (Antoine Walker), the Janitor (l’inserviente - Brian Cardinal), Sexy James (Jerome James), Candy Man (Micheal Olowokandy), The Machine (Sasha Vujacic), the Bird (Chris Andersen) e il nostro preferito Space Cadet (Vladimir Radmanovic).
Altri soprannomi:
Vince Carter – Air Canada
Marco Belinelli – Rocky (per la somiglianza a Stallone nel film Rocky)
Dikembe Mutombo - air Zaire
Toni Kukoc – Croatian sensetion
Ruben Patterson – the Kobe Stopper
Andrey Kirilenko – AK47 (è un fucile d’assalto)
Sam Cassell – Sam I am
Chauncey Billups – Mr. Big Shot
Paul Pierce - P Square
Robert Horry - Big Shot Rob
Joel Przybilla - The Vanilla Gorilla
Mark Madsen - Mad Dog
Kurt Thomas - Dirty Kurty
Brian Scalabrine - Carrots Peel (Pel di carota)
Anderson Varejao - Sideshow Bob (Il nostro Telespalla Bob dei Simpson)

Sideshow Varejao