Disastro Pana

Archiviato in (Euroleague, News) da G.C. on 26-02-2010

panathinaikos_ateneIl glorioso Panathinaikos sembra essere protagonista di un’opera di Eschilo, uno dei più importanti autori di tragedia greca dell’antichità: in cinque giorni la corazzata di Zelimir Obradovic si è vista sconfitta in due fronti, andando a perdere la finale di Coppa di Grecia (per mano dell’Olympiacos), e uscendo dalla Eurolega!
Se una sconfitta contro i cugini del Pireo ci può anche stare, è preoccupante il rendimento durante le Top 16, quattro gare in cui i verdi non hanno mai trovato una vittoria. Leggi tutto… »

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Eurolega - Rivincita Messina, Pana ko

Archiviato in (Euroleague, News) da DavideFuma on 06-11-2009

rimasIl Real Madrid di Ettore Messina compie l’impresa della giornata superando i campioni in carica del Panathinaikos. L’ex coach di Cska e Benetton ottiene così la rivincita dopo la sconfitta nell’ultima final four a Berlino contro i verdi di Obradovic. Serata di grandi soddisfazioni generali per le compagini spagnole, tutte vincenti: il Barcellona soffre ma vince a Kaunas contro lo Zalgiris e resta imbattuto; all’Unicaja Malaga serve un supplementare per avere la meglio dell’Efes Pilsen mentre il Caja Laboral Vitoria espugna Lubiana.
Sugli altri campi, il nuovo e ridimensionato Cska infila la seconda sconfitta consecutiva a Tel Aviv contro il Maccabi di Pini Gershon mentre il Partizan fa valere la legge del Pionir contro la matricola francese dell’Orlenas.
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Americani, chi prendere?

Archiviato in (Euroleague, News) da G.C. on 03-08-2009

L’estata scorsa abbiamo assistito allo sbarco in Europa di parecchi giocatori NBA, sia d’area FIBA come Garbajosa, Nachbar, Navarro e Delfino, sia americani come Childress, Boykins e Pargo. tyus_edneyInterrogandoci sui motivi di tale migrazione abbiamo trovato principalmente tre punti: i soldi, il cambio Euro-Dollaro favorisce il vecchio continente; il giocare per vincere; l’essere leader della propria squadra.
A dire la verità, soprattutto per quanto riguarda gli statunitensi, non si può certo dire che siano stati colpi azzeccatissimi, avendo, chi più chi meno, reso sotto le aspettative. Il passato infatti ci insegna che è molto più facile per un Europeo adeguarsi al gioco NBA, piuttosto che il contrario, specialmente se il giocatore vanta già qualche buona stagione alle spalle.
Ovviamente americani che hanno fatto la fortuna di squadre europee non mancano di certo; senza andare troppo indietro, quando arrivava gente come McAdoo, proviamo quindi a dare un occhio agli statunitensi più efficaci degli ultimi anni: Leggi tutto… »

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Oly-Pana: gara1 vista da Atene

Archiviato in (Campionati esteri, News) da G.C. on 23-05-2009

La nostra corrispondente dalla Grecia Eva ci racconta com’è andata gara 1 tra l’Olympiacos e il Panathinaikos.
Come sempre è possibile leggere l’articolo anche in inglese:
_uk__by_avhaz You can read the article in English Version, here:
English version

Giovedì sera in una partita non bellissima, il Panathinaikos ha vinto in casa dell’Olympiacos per 69-67. Coach Obradovic ha avuto a disposizione tutti gli infortunati (Diamantidis, Spanoulis and Jasikevicius) anche se ovviamente non al 100%, mentre coach Yannakis non poteva disporre di Vasilopoulos e Milosevic. La gara è stata molto dura e non certamente memorabile, se non nella seconda parte. Papaloukas ha tentato il tiro che avrebbe portato le due squadre all’overtime. Non l’ha messo, ma le discussioni non sono finite. Sul tiro infatti, probabilmente c’è stato un contatto falloso di Jasikevicius, non fischiato dagli arbitri, e la partita è finita. A dire il vero forse in precedenza Papaloukas aveva fatto infrazione di passi andando verso il canestro. Gli ufficiali di campo e gli arbitri non hanno fatto alcuna dichiarazione in merito, e probabilmente non ne faranno. Ma la partita ormai è storia, e tutti pensano solo alla gara 2 di lunedì. Leggi tutto… »

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Il bomber silenzioso

Archiviato in (Euroleague, News) da G.C. on 09-04-2009

Se si passa da 27 punti di media a 8.8 si è in calo, vero! Se però si è passati da salvarsi in Lega 2, a lottare per essere i migliori d’Europa ci può stare! Stiamo parlando di Drew Nicholas, arrivato in Italia a Fabriano, l’ex Maryland (sesto uomo da 17 di media nell’anno da senior) diventa miglior realizzatore della Lega 2, trovando drew-nicholas-panathinaikosl’anno successivo un contratto con Livorno nel massimo campionato della penisola. Nel suo primo anno in serie A Nicholas ne spara 22 a sera salvando la sua squadra e diventando il miglior marcatore del campionato. Arriva la chiamata da parte di Gherardini per portarlo a Treviso, squadra con la quale vincerà lo Scudetto nel 2006. Ma è in Eurolega che Drew da il meglio di se: nel suo anno da “rookie” della massima competizione continentale infatti Nicholas viaggia 18.5 punti ad allacciata di scarpe, col 45% da 3 punti, vincendo l’Alphonso Ford Trophy.
Dopo un anno così i club più ricchi d’Europa gli danno la caccia, ed è l’Efes Pilsen a riuscire ad accaparrasi le gesta del bomber da Maryland. L’avventura in Turchia, nonostante i discreti risultati suoi (15.1 punti tra campionato e coppa nei due anni) e della squadra, finisce però malamente; caratterizzata dal taglio per motivi “disciplinari”, (perchè assieme ad altri compagni di squadra si era rifiutato di salire sull’aereo per timore di attentati, come consigliato dall’ambasciata americana) e il successivo reintegro nel finale di stagione. I rapporti però si erano ormai definitivamente incrinati, e quest’anno Nicholas è passato al Panathinaikos di Zelimir Obradovic. La quarta stagione di Eurolega della carriera di Drew non parte benissimo, l’ex Benetton non riesce a trovare ritmo per i pochi palloni che la corazzata biancoverde gli serve. Nonostante i 23 minuti di media arrivano appena 5.5 punti, con poco più di 6 tiri a partita convertiti con appena il 36% nei tentativi da 2 punti, e il 28% in quelli da tre, tirando nelle 10 partite di regular season appena 5 tiri liberi. Il fondo lo tocca nella prima partita di Last 16 quando nei 9 minuti concessigli da Coach Obradovic mette a segno solo 2 punti. Da li in poi un crescendo Rossiniano: arrivano i 19 punti contro Malaga e 3 doppie cifre nelle restanti 4 partite che gli fanno chiudere la seconda fase 10.3 punti col 61% da 2 punti e il 51% da 3, cifre ben più dignitose per uno del suo calibro.
Si arriva al barrage contro Siena, e questa è storia di pochi giorni fa: Nicholas è forse il migliore dei suoi nella serie, dimostrando una continuità spaventosa nelle quattro partite, mettendo il suo season high (pareggiato) proprio nella decisiva gara 4!
Con 1054 punti in meno di quattro stagioni, a 28 anni da compiere, Drew Nicholas si candida seriamente a diventare uno dei migliori marcatori ogni epoca dell’Eurolega, non male per essere uno in calo!

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