Nba - La vita dopo il basket

Archiviato in (NBA Basketball, News) da DavideFuma on 20-10-2009

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Quando la stampa di casa nostra si occupa (poche volte…) di quello che accade nelle leghe professionistiche americane, spesso e volentieri vengono a galla questioni di notevole interesse. L’ultima balzata all’occhio arriva dalla penna del giornalista Riccardo Romani che domenica 11 ottobre ha scritto un articolo sul Corriere della Sera dal titolo “Senza diploma e senza un dollaro. La misera fine di tante stelle Nba”. Un pezzo che parlava di alcuni giocatori Nba e di come sono ridotti ora, a pochi anni dal termine, voluto o forzato, della loro carriera cestistica. Casi piuttosto tragici come quelli di Kenny Andreson e Jason Caffey (nella foto), di Latrell Sprewell fino ad arrivare a Scottie Pippen e Dennis Rodman. Ma ci sono anche casi di opposta importanza come quello di Emeka Okafor o di Dikembe Mutombo.
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Draft 2009, ecco le star

Archiviato in (NBA Basketball, Ncaa, News) da fventu on 25-05-2009

#1 - Blake Griffin (207cm, 113kg; 22.7 punti, 14.4 rimbalzi, 2.3 assist - 65% da 2 con 13.1 tentativi, 59% ai liberi con più di 9 tentativi). blake-griffin
Non ci sono dubbi che sarà lui la prima scelta, è atletico, forte fisicamente, tenace e con una grandissima voglia di vincere e lottare. Se non fosse per il suo tiro dalla media distanza che è praticamente nullo, si potrebbe pensare a lui come a uno capace già di cambiare gli equilibri di una squadra da solo; invece dovrà lavorare molto sul tiro, anche perchè l’altezza non gioca a suo favore, ma l’attitudine a rimbalzo e i movimenti in post-basso, sono notevolissimi.
PUNTO DI FORZA: senso della posizione;
PUNTO DEBOLE: tiro dalla media distanza;
NBA Comparison: Carlos Boozer

#2 - Hasheem Thabeet Leggi tutto… »

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Stavolta è davvero finita

Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. on 24-04-2009

Dikembe Mutombo Mpolondo Mukumba Jean-Jacques Wamutombo, per tutti Dike ha deciso di smettere! Dopo l’infortunio occorsoli in gara 1, e il ripetersi in gara 2, l’ex centro della Repubblica Democratica del Congo ha detto basta! Dopo 18 anni di una carriera incredibile, che ha toccato punte altissime, l’NBA dovrà dire addio ad uno dei suoi personaggi più intriganti, dentro e fuori dal campo.
8 volte All Star, 4 miglior difensore dell’anno, 4 volte miglior rimbalzista, 5 volte miglior stoppatore (e secondo nella storia), numeri davvero paurosi per un giocatore sempre di contorno, mai ingombrante, ma di una leadership e di un carattere come se ne sono visti pochi in questo gioco.

Trasferitosi negli Stati Uniti per studiare medicina, Dikembe trova spazio nella squadra di basket di mutombo-piangeGeorgetown University, arrivando a 15.2 punti, 12.2 rimbalzi, e 5 stoppate di media nel suo anno da senior. Queste statistiche lo portano alla quarta scelta assoluta nel draft del 1991, quando comincia la sua avventura coi Denver Nuggets. Il centrone africano passa delle stagioni fantastiche, nonostante un talento offensivo non esattemente “Jordanesco”, Dike riesce a mettere 16.6 punti di media nel suo anno da rookie, ma è nel ‘94 che si prende una delle più grandi soddisfazioni sportive della vita, andando a sconfiggere al primo turno di Playoffs i Seattle Sonics, testa di serie numero 1, sfatando un tabù NBA (nella foto il pianto liberatorio al centro del campo).

Nel 1996 Dikembe passa ad Atlanta, firmando il contratto della vita, il che lo porterà al centro di azioni umanitarie che lo renderanno ambasciatore dell’Unicef. Negli anni infatti, Mutombo fonderà scuole, costruirà case e acquedotti nel suo paese natale, riportandolo al vero obbiettivo per il quale, da ragazzo, si era trasferito negli Stati Uniti.
Dopo aver vinto due volte di fila la classifica rimbalzisti, il nativo di Kinshasa, vola a Philadelphia, dove, al fianco di uno scatenato Allen Iverson, arriva fino alla finale NBA contro i Lakers di Shaquille O’Neal, con il quale scoppierà uno scontro epico sotto i tabelloni.
Dopo due brevissime apparizioni ai Nets e ai Knicks, Mutombo “trova casa” a Houston nel 2004, squadra con la quale ha giocato fino a l’altro ieri.

Padre putativo di tutti gli africani in NBA, Mutombo è stato veramente un esempio per molti, e continuerà ad esserlo anche fuori dal campo, grazie appunto, alla sua immensa umanità.

Dike verrà ricordato anche…
- per la sua voce, cavernosa se ce n’è una
- per la sua età… si dice sia nato nel 1966
- per il ditone, che sventolava davanti ai suoi avversari dopo averli stoppati

Dikembe aveva già “minacciato” di ritirarsi in passato, ma questa volta non tornerà indietro!

deke

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