Deciso il calendario di serie A

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu on 15-08-2010

566La Lega Basket ha diramato il calendario della stagione 2010-2011 della Agos Ducato Serie A che inizierà il 17 ottobre 2010 preceduta dalla Supercoppa italiana il 10 ottobre; la conclusione della stagione regolare è prevista per giovedì 12 maggio 2011 mentre i playoff inizieranno da domenica 15 maggio con i quarti che si concluderanno martedì 24 maggio; semifinali da venerdì 27 maggio a domenica 5 giugno e finale dal mercoledì 8 a lunedì 20 giugno.
La Final Eight di Coppa Italia si disputerà invece dal 10 al 13 febbraio 2011 mentre l’altro evento di Lega, l’All-Star Game (che ritorna dopo tre anni di assenza), si disputerà domenica 13 marzo.
Particolarmente intensi gli appuntamenti della Serie A durante le feste natalizie e di fine ed inizio anno: si scenderà infatti in campo martedì 28 dicembre, domenica 2 gennaio, giovedì 6 gennaio e domenica 9 gennaio. Leggi tutto… »

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Situazione grottesca in Grecia

Archiviato in (Campionati esteri, News) da fventu on 04-11-2009

paokContinua il campionato greco con la seconda giornata che vede alcune importanti conferme sul campo, ma che vive una situazione ai limiti del grottesco fuori. Tra società in perenne crisi finanziaria, con controversie con la FIBA e palazzetti chiusi, per fortuna ogni tanto si pensa anche a giocare.

Ringraziamo la nostra corrispondente dalla Grecia, Eva, per l’articolo sempre molto interessante che ci ha fornito.
_uk__by_avhaz You can read the article also in English, click here: English Version

La gara più interessante era il derby tra PAOK-Aris Salonicco… Anche se sabato l’Aris non c’era sul campo. I 35 punti di scarto del 83-48 finale è un record per quanto riguarda i punti di differenza tra le due città rivali. Leggi tutto… »

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Varese e Ferrara buona la prima!

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da G.C. on 11-10-2009

slay01Prima partita della serie A ed è già un derby, anzi, il derby: la neopromossa Cimberio Varese gioca per davvero, e i vice campioni d’Italia dell’Armani Jeans vanno sotto in un bellissimo primo tempo, dominato da Ron Slay che ci mette 18 minuti per sbagliare un tiro (16 punti, 7 rimbalzi, 29 di valutazione… a fine primo tempo). Per i menghini solo Morris Finley buca con continuità la difesa avversaria, e Alex Acker è addirittura deleterio (0 punti, -7 di valutazione in 11 minuti), il primo tempo si conclude sul 37-34. Nel terzo periodo l’ex Barça si sblocca con una schiacciata in contropiede, ma per Bucchi è ancora solo Finley a trovare la retina mentre Ron Slay segna da qualsiasi punto del campo grazie al professor Childress, a quota 7 assist nei primi tre quarti, che lo imbecca splendidamente. Leggi tutto… »

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Il derby va al Pana! Per Obradovic ancora una finale

Archiviato in (Euroleague, News) da G.C. on 02-05-2009

Un po’ ce lo si aspettava, Cska Mosca e Panathinaikos in finale (come nel 2007)! Però è giusto così: le due squadre più forti e continue sul piano del gioco e dei risultati degli ultimi anni sono di nuovo alla resa dei conti!

Nella seconda semifinale quindi il derby se l’è aggiudicato il Panathinaikos sull’Olympiacos, che si è arreso solo all’ultimo secondo, quando l’azione di Bourousis si spegne sul ferro e i biancoverdi possono suggellare la loro ennessima finale.
Per coach Giannakis è stato difficilissimo contenere lo strapotere dei lunghi avversari che hanno banchettato a piacimento contro i pari ruolo avversari. Devastanti, come sempre, Pekovic e Batiste che combinano per 39 punti! Un finale bellissimo, con Childress protagonista, dà la vittoria (meritatamente) al Pana, che ora si troverà davanti al grande rivale russo.

Olympiacos-Panathinaikos 82-84 (21-27; 41-43; 63-66)
Olympiakos: Papaloukas 9, Childress 11, Vujcic 13, Bourousis 10, Halperim 4, Greer 18, Printezis 9, Erceg 4, Pargo.
Panathinaikos: Spanoulis 18, Perperoglou 4, Batiste 19, Nicholas, Tsarstaris, Diamantidis, Pekovic 20, Jasikevicius 18.

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Testa a testa per la finale - parte 2

Archiviato in (Euroleague, News) da fventu on 01-05-2009

OLYMPIACOS-PANATHINAIKOS: Il derby greco si ripresenta oltre che come sempre in campionato, anche in Eurolega dopo molti anni; i verdi di Atene sembrano avere maggiore esperienza per affrontare questa partita, mentre i rossi hanno dalla loro un roster con moltissimi ottimi atleti. In stagione l’Olimpiacos ha mantenuto una media di 80 punti segnati, con 16 assist (cifra più alta per l’Euroleague) frutto soprattutto dell’acquisto in estate di Theo Papaloukas, il Panathinaikos, invece, ha segnato solo un punto in meno di media, 79, dimostrandosi come uno dei migliori attacchi per talento e costruzione.

PLAY:
PAPALOUKAS: 8 punti, 3 rimbalzi, 5.3 assist
DIAMANTIDIS: 8.8 punti, 4.5 rimbalzi, 3.2 assist

GUARDIA:
GREER: 11.6 punti, 1.6 rimbalzi, 1.6 assist
SPANOULIS: 9.9 punti, 2.5 rimbalzi, 3.8 assist

ALA PICCOLA:
CHILDRESS: 8.7 punti, 4.7 rimbalzi, 1.1 assist
NICHOLAS: 8.8 punti, 1.3 rimbalzi, 1.3 assist

ALA GRANDE:
BOUROUSIS: 12.4 punti, 7.3 rimbalzi, 0.7 assist
BATISTE: 12.6 punti, 4.9 rimbalzi, 0.3 assist

CENTRO:
VUJCIC: 11.2 punti, 3.8 rimbalzi, 2.7 assist
PEKOVIC: 13 punti, 3.9 rimbalzi, 0.4 assist

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Road to Berlin 2009

Archiviato in (Euroleague, News) da fventu on 30-04-2009

Domani iniziano la Final Four di Eurolega a Berlino, dopo tante partite e tanto tempo è arrivato il momento che tutti gli appassionati aspettavano, tre partite secche che diranno chi è la squadra europea più forte di questa stagione!

Ad arrivare a questo ultimo atto sono i quattro club con il budget stagionale più alto, il che fa pensare che spesso i soldi nel basket non sono tutto, ma di certo aiutano…e molto! Olympiakos, Panathinaikos, Barcelona e Cska Mosca arrivano in situazioni di forma e psicologiche differenti, andiamo a vedere da vicino squadra per squadra:

oly OLYMPIAKOS: i greci arrivano al derby con il Panathinaikos carichi per aver raggiunto il primo posto nel campionato dopo ben 10 anni di astinenza; anche ai playoff in Grecia i rossi hanno passato facilmente il primo turno, e sembrano lanciati verso la finale contro gli odiati cugini verdi.
Childress è tornato dall’infortunio e sta continuando a migliorare la sua forma, la sua presenza sarà un’arma in più per queste Final Four, così come potrebbero esserle anche quelle di Pargo, preso a stagione in corso e utilizzato veramente poco, e di Schortsanitis, rintegrato nel gruppo dopo gli ennesimi dissapori con coach Giannakis.

pana PANATHINAIKOS: il derby, si sa, non è mai una partita come le altre, se per di più di fronte si trovano due squadre che lottano ogni anno per lo scudetto in patria, e lo fanno su un palcoscenico importante come quello dell’Euroleague, allora la partita prende una forma ancora diversa; il Pana non ha problemi di formazione, anzi, l’abbondanza di cui dispone Obradovic ha permesso di ruotare in tutte le partite gli uomini, così da arrivare a questo appuntamento per quanto possibile freschi. Diamantidis, Jasikevicius, Spanoulis e Nicholas non ce li ha nessun’altra squadra in Europa…e nel mondo!

barcaBARCELONA: in Spagna ha blindato il secondo posto dietro al Tau Vitoria e davanti a Malaga e Real Madrid, quindi si può dedicare totalmente a questo importantissimo evento; nelle prime fasi a gironi il Barca ha mostrato il miglior basket, ma nei playoff proprio contro il Tau ha fatto una grande fatica, vincendo grazie ai campioni di cui è formata la squadra. Navarro vuole la sua seconda Eurolega, e per battere Mosca avrà bisogno dei migliori Ilyasova (scaricato troppo presto dalla NBA) e Andersen.

665CSKA MOSCA: non credo ci siamo molte altre parole per descrivere il lavoro di Messina e della società in questi ultimi anni oltre a: semplicemente perfetto! E anche quest’estate, quando sono venuti meno giocatori importanti come Papaloukas, Andersen, Goree e Van Der Spiegel, i sostituti presi sono riusciti a integrarsi al meglio con la vecchia guardia; nessuno dispone di quattro leader come Siskauskas, Langdon, Smodis e JR Holden, capaci ognuno a suo modo, di vincere la partita e di trascinare i compagni, inoltre le addizioni di Lorbek, Planinic e Morris sono state ottimamente assorbite dopo un po’ di tempo…i favoriti rimangono ancora loro!

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Caso Derby: altro errore cronometrico al Paladozza

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da G.C. on 01-04-2009

Nel derby di domenica scorsa tra Fortitudo e Virtus Bologna è accaduto nuovamente un errore del tavolo dei cronometristi, meno facile da giudicare rispetto all’episodio con Montegranaro ma anche meno banale. La Gmac, attraverso un suo comunicato ha fatto sapere che il derby è durato quasi 4 secondi in più, rendendo ovviamente nulla la tripla di Dusan Vukcevic.

Ecco il comunicato:

La Virtus ha vinto meritatamente il derby n. 103. Di più, ha dimostrato grande sportività nel rimandare in campo Terry dopo l’episodio della monetina anziché mettere in cassaforte il risultato puntando su un facile ricorso. Eppure, c’è un altro particolare a cui prestare attenzione: nemmeno il derby (come Fortitudo-Montegranaro, o Avellino-Virtus, e chissà quante altre) non è durato esattamente 40′. Un errore arbitrale a 30″ dalla fine ha infatti fatto partire il cronometro con 4″ esatti di ritardo. Dunque, l’ultima azione bianconera sarebbe dovuta durare 6″ anziché 10″, con tutte le possibili conseguenze del caso.
Sia chiaro, non è in discussione il risultato del derby, già omologato senza alcun preannuncio di ricorso. Ed è giustissimo così. Allo stesso modo però è innegabile che ci sia stato un errore arbitrale, e se la motivazione della Corte Federale sulla sentenza della partita Fortitudo-Montegranaro è stata incentrata proprio sul fatto che si è giocato 1″04 (un secondo e quattro centesimi) in meno dei 40′ regolamentari, cosa si dovrebbe dire ora di questi 4″ (quattro secondi) in più giocati di fatto nel derby rispetto al cronometro? Vediamo in dettaglio il caso in questione:
A 30″82 dal termine della partita, sulla rimessa dal fondo effettuata da Gordon, Huertas “stoppa” il pallone con il petto, con l’intento di far partire il cronometro generale ma non ancora quello dei 24″ che deve scattare soltanto quando il giocatore fa partire il possesso prendendo il pallone con le mani. L’arbitro Paternicò, pur essendo ad un metro da Huertas, non fa scattare il cronometro generale finché il giocatore non tocca il pallone con le mani. Risultato: dal momento in cui la palla è stata toccata da Huertas diventando “viva” a quando è partito il cronometro, sono stati giocati 4″ in più, che di fatto hanno allungato il derby rispetto ai 40′. In altre parole, il tiro-vittoria segnato da Vukcevic è avvenuto esattamente dopo 40′02″ del derby.
Va detto - per spiegare meglio quest’ultima azione - che Marcelinho aveva già utilizzato regolarmente la stessa tattica in un’azione praticamente analoga del campionato spagnolo: rimessa a 32″ dalla fine del terzo quarto, tocco di petto e addirittura 7″ guadagnati rispetto alla partenza del cronometro dei 24″, togliendo così di fatto l’ultimo possesso ai rivali. Allo stesso modo l’ha utilizzata sia in Eurolega che in una finale internazionale giovanile il suo compagno di squadra ai tempi di Badalona Ricky Rubio, facendo lecitamente pensare che si tratti di un insegnamento ricevuto da entrambi da parte di coach Aito.
Dunque? Sia il finale con Montegranaro che quello con la Virtus sono stati contraddistinti da due errori arbitrali. Che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, con l’unica garanzia sportiva (fino alla decisione della Corte Federale) dell’insindacabilità del loro operato. Non a caso, anche l’aiuto (enorme) dell’instant replay nelle partite di playoff riprese da Sky viene fornito agli arbitri e da loro valutato.
Ribadiamo, questo non vuole essere da parte della Fortitudo un attacco agli arbitri, che possono umanamente sbagliare così come avviene per giocatori e allenatori. Finora però, faceva tutto parte del gioco. Ci chiediamo unicamente perché nel caso di Fortitudo-Montegranaro la Corte Federale abbia applicato un criterio completamente opposto.

In effetti l’escamotage usato da Huertas consentirebbe di far partire il cronometro della partita, ma non quello dei 24 secondi, in pratica non lasciando più tempo per una azione avversaria. In questo video, Flavio Tranquillo (e lo fa ancora meglio nel suo sito www.flaviotranquillo.com) spiega benissimo quello che è accaduto:

Intanto complimenti a Flavio Tranquillo, maestro per tutti; secondo, in teoria anche questa partita sarebbe da rifare… In effetti questa casistica è piuttosto rara però si è visto l’ennessima volta la non sufficiente competenza di arbitri e soprattutto ufficiali di campo.

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Mr Derby? Dusan Vukcevic

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da G.C. on 30-03-2009

Il 103° derby di Basket City va ancora una volta alla Virtus Bologna che con una tripla incredibile di Dusan Vukcevic porta a casa i 2 punti che la mandano in paradiso (seconda dietro solo a Siena) e soprattutto cacciano i cugini della Fortitudo all’inferno, da sola al penultimo posto, con Udine alle spalle di soli 2 punti!
Al di là della classifica, il derby è sempre una storia a se, tra due squadre forti: ad un Papadopulos impressionante da una parte ha risposto mister utilità dall’altra, al secolo Dusan Vukcevic o il Re Serbo, come lo chiamano dalle parti della Futur Show Station. Per il Serbo-Greco si tratta della 7° stagione nel bel paese: arrivato in Italia nel 2002 nelle file della Montepaschi Siena è poi approdato a Milano, Bologna, poi ancora Milano e quest’anno definitivamente alla corte di Boniciolli dimostrando anche un certo attaccamento all’ambiente. Dusan, classe ‘75, sta facendo l’ennesima stagione ad alto livello, portando alla causa 8.7 punti e 1.5 assist in soli 17 minuti, ma facendosi sempre trovare pronto nei momenti che contano: e il derby contava, e Vukcevic con tutto il suo straordinario talento ha messo a segno 14 punti e 4 assist con 3 su 3 nelle triple, tutte in momenti caldi della partita… una un po’ di più però:

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