La stagione della riconferma è sempre la più difficile e gli Oklahoma City Thunder si stanno attrezzando per ripetere l’exploit della scorsa stagione conclusa con l’accesso ai PlayOff e l’uscita più che onorevole al primo turno ma dopo ben 6 partite contro i Los Angeles Lakers poi campioni.
Partiamo dalle certezze per la prossima stagione e per il futuro: Kevin Durant è il leader indiscusso del team, ha rinnovato il suo contratto con la franchigia nelle ore scorse per altri cinque anni per un totale di 86 milioni diventando di fatto il faro anche per il futuro; Leggi tutto… »
Dopo una stagione lunga e molto faticosa è normale trovarsi ai playoff ed essere un po’ scarichi, soprattutto se il roster è piuttosto corto e non dispone di un talento incredibile. Ecco che allora se sei numero 5 e numero 6 della Eastern Conference c’è la possibilità di uscire al primo turno, soprattutto se incontri due squadre come Boston e Atlanta.
Ora, mentre le altre continuano la loro corsa nei playoff, queste due franchigie devono pensare a come gestire la loro situazione questa estate, che sarà la più importante da molti anni. Leggi tutto… »
Archiviato in (Euroleague, News) da fventu on 04-03-2010
L’Eurolega si avvicina alla fine del suo secondo turno di qualificazione dimostrando come sempre che le sorprese, anche davvero importanti, non mancano! Ieri, nella prima parte della 5^ giornata delle Top 16 in campo sono scese le squadre dei gruppi E, G e H, ovviamente non sono mancati i primi verdetti: il più importante senza dubbio è il passaggio del turno del Prokom, che dopo essersi qualificato per le Top 16 all’ultima giornata ai danni di Milano, ha tirato fuori le unghie e il talento strappando un pass importantissimo anche per quanto riguarda il punto di vista economico. Negli altri due gironi il Barcellona ha consolidato il suo primato, mentre il Khimki, sconfitto a sorpresa dal già eliminato Cibona Zagabria, si trova ora in una posizione di classifica non facilissima. Leggi tutto… »
Si comincia alle 2.30 circa ora italiana, con un po’ di fatica si riesce a star svegli fino a quell’ora, ma lo spettacolo che sta per cominciare lo merita, magari non all’inizio, con le manifestazioni meno importanti, ma poi, verso la fine, lo spettacolo ti può svegliare, anche se sono le 5 passate!
Come detto, la giornata dell’All-Star Saturday inizia con l’All-Star Game della D-League, a molti non interesserà, ma per i giocatori che lo giocano, è un’enorme chance per mostrarsi al grande pubblico, nonché una vetrina per gli occhi attenti di Gm americani ed europei. Mvp della partita risultano pari merito Black Ahearn, fisico da ragioniere ma mano educatissima, e Courtney Sims, lungo atletico che un paio di schiacciate le ha fatte vedere.
Ok ok non è l’evento che tutti aspettano, ma tant’è!
Si passa quindi ad un altro “giochino”, l’Haier Shooting Stars competition, in cui un giocatore in attività, una giocatrice della Wnba e una leggenda della franchigia devono tirare da diverse posizioni, mettendoci meno tempo possibile. Vi risparmio la cronaca, anche perchè sarebbe difficile da fare, e vi dico solo che a vincere sono stati i Detroit Pistons, formati da Arron Afflalo, Katie Smith e Bill Laimbeer, sbaragliando la concorrenza dei vari Suns, Spurs e Lakers.
Successivo a questo c’è il PlayStation Skills Challenge, manifestazione in cui quattro playmaker si sfidano in prove di dribbling, passaggi in delle ceste, tiri in sospensione e lay-up: non uno spettacolo esaltante, ma alla fine ha la meglio uno svogliato ma quanto mai adatto al gioco Derrick Rose, che in 35.3 secondi sconfigge in finale un Tony Parker forse distratto dalla bella moglie Eva seduta a bordo campo; Mo Williams e Devin Harris, invece, avevano abdicato già dal primo turno.
Finalmente, verso le 4 di mattina si inizia a fare sul serio, con i tiratori che scaldano le mani in vista del Foot Locker Three-Point Shootout: lo spettacolo, però, lascia un po a desiderare rispetto agli anni scorsi, con la maggior parte dei giocatori che si presenta con le polveri bagnate, realizzando delle prove abbastanza rivedibili. Danny Granger e Roger Mason Jr finiscono con appena 13 bersagli, Mike Bibby fa poco meglio e ne mette 14, troppo pochi per qualificarsi al secondo turno, al quale accedono Kapono, Lewis e Cook; nella finale a tre il bi-campione in carica Kapono non riesce a trovare il suo abituale ritmo, e viene passato da entrambe gli avversari, che pareggiano a quota 15, portando il tutto ad un overtime! Qui Lewis ne mette appena 7, e già nel secondo carrello viene passato da Cook, che va a vincere il trofeo segnandone 19.
Poi, ovviamente, si passa al pezzo forte della serata, lo Sprite Slam Dunk Contest, l’evento che anche se sono le 5 di mattina, ti fa alzare dalla poltrona di scatto! Inizia JR Smith, seguito da Rudy, a cui i giudici negano un punteggio alto nonostante la schiacciata sia più che valida, tocca a Nate Robinson che mostra da subito tutti i suoi mezzi atletici, per finire con Howard che riceve un 50 ingiustificato per una schicciata più che normale, ma che serve per assicurargli il passaggio del turno (qui la Nba non ha fatto una grande figura!). Nel secondo giro Smith esce, così come Rudy Fernandez, che coadiuvato (o boicottato come meglio preferite) da Pau Gasol, dopo un paio di tentativi mette a segno una super affondata valutata ancora una volta pochissimo dai giudici (il fatto che non sia Americano potrebbe conticchiare?).
Rudy's Dunk!
Robinson salta sulla schiena di Chandler, mentre Superman dopo essersi cambiato d’abito in una cabina, decide di schiacciare su un canestro posto all’altezza di 12 piedi! Ottenendo così entrambi il passaggio del turno. KryptoNate Robinson vs SuperMan Howard,
la finale tra loro due non era neanche quotata: Robinson decide di fare una “discreta” schiacciata laterale, ma Howard gli tiene testa facendo rimbalzare la palla sul lato del tabellone e affondando con immane violenza la palla nel canestro, siam quasi pari, sono i tifosi che votano ora; l’ultima, però, consegna la vittoria a Nate The Great Robinson, che decide “semplicemente”, di saltare proprio l’avversario Howard! 210 cm di uomo, saltati senza il minimo problema!
Semplicemente Nate The Great!
Howard tenta di star al passo con la Dr.J Dunk dalla linea del tiro libero, ma non c’è nulla da fare, Robinson si porta a casa il premio per la seconda volta!