I lupi si fanno sentire

Archiviato in (NBA Basketball, News) da S.Bei on 26-07-2010

michaelbeasleyQuest’oggi ci appresteremo a illustrare la situazione dei Minnesota Timberwolves: la squadra di Minneapolis negli ultimi anni ha fatto della linea verde il suo credo; il nuovo GM David Kahn ha preso in mano una situazione abbastanza complicata dal suo predecessore Kevin McHale, ma è comunque riuscito a creare un roster giovane e talentuoso, che quest’anno avrà come giocatori di riferimento Jonny Flynn e Kevin Love, due che hanno subito capito come si gioca in NBA, visto l’addio del problematico Al Jefferson spedito a Utah.

L’arrivo di Beasley scaricato da Miami potrebbe essere un’arma a doppio taglio, se il giovane ex Kansas University mette la testa a posto è uno che puo fare tranquillamente 15-20 punti a sera con 7-8 rimbalzi, altrimenti, come spesso è accaduto anche quest’anno agli Heat, il suo atteggiamento sempre un po’ supponente potrebbe farlo apprezzare il giusto anche in questa nuova destinazione. Leggi tutto… »

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Basket a mandorla - Grandi decaduti

Archiviato in (Campionati esteri, News) da Guerrinho on 02-03-2010

player_mahmoudNato nel marzo 1969, Chris Jackson è stato uno dei più grandi giocatori della storia del college americano degli anni ‘80. Nella stagione 88/89 con Louisiana State, al suo primo anno nei college, Chris segnò 30 punti a partita di media, andando due volte oltre i 50.
Era talmente forte che un tale Alonzo Mourning (all’epoca a Georgetown) disse che Chris Jackson era il più grande tiratore del paese. Nell’anno da sophomore Jackson ne mette 29 di media.
L’anno successivo decise di provare con i professionisti e i Nuggets lo presero come terza scelta. Alla fine di entrambe gli anni passati al college viene inserito nel primo quintetto degli All-American.
Nel 1993 Chris Jackson cambia nome all’anagrafe per seguire la propria fede religiosa e diventa Mahmoud Abdul-Rauf. Leggi tutto… »

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Nba - La vita dopo il basket

Archiviato in (NBA Basketball, News) da DavideFuma on 20-10-2009

jasoncaffey-1
Quando la stampa di casa nostra si occupa (poche volte…) di quello che accade nelle leghe professionistiche americane, spesso e volentieri vengono a galla questioni di notevole interesse. L’ultima balzata all’occhio arriva dalla penna del giornalista Riccardo Romani che domenica 11 ottobre ha scritto un articolo sul Corriere della Sera dal titolo “Senza diploma e senza un dollaro. La misera fine di tante stelle Nba”. Un pezzo che parlava di alcuni giocatori Nba e di come sono ridotti ora, a pochi anni dal termine, voluto o forzato, della loro carriera cestistica. Casi piuttosto tragici come quelli di Kenny Andreson e Jason Caffey (nella foto), di Latrell Sprewell fino ad arrivare a Scottie Pippen e Dennis Rodman. Ma ci sono anche casi di opposta importanza come quello di Emeka Okafor o di Dikembe Mutombo.
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Le peggiori 2° e 3° scelte dagli anni ‘90 ad oggi

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 22-06-2009

Ecco il terzo appuntamento con la storia del draft.
Dopo aver analizzato gli Steal of the Draft e le peggiori prime scelte assolute dagli anni ‘70 ad oggi, continuiamo a parlare di giocatori che scelti molto in alto non hanno fatto la differenza e neanche lasciato un particolare ricordo di se: vediamo quali sono state le 2° e le 3° scelte assolute peggiori dagli anni ‘90 ad oggi…e fidatevi, ce ne sono!

1991 - Billy Owens, numero 3 (Sacramento) - 11.7 punti e 6.7 rimbalzi in carriera. Al College 17.9 punti e 8.8 rimbalzi e nominato “McDonald’s All American” nel 1988.

1993 - Shawn Bradley, numero 2 (Philadelphia) - 8.1 punti, 6.3 rimbalzi e 2.5 stoppate in carriera; una volta miglior stoppatore NBA. Leggi tutto… »

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Gli Steal of the Draft

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 19-06-2009

Il draft non è una scienza esatta, e questo è apparso chiaro fin da subito; spesso, infatti, un giocatore al College riesce a mettersi in mostra convincendo gran parte degli scout, sfruttando magari il gioco di squadra o una sua particolare caratteristica che gli valgono delle chiamate alte, mantenendo poi le aspettative, mentre per altri è più difficile farsi vedere negli anni dell’università piuttosto che tra i Pro (o in un altro sistema) e finisce per far fare bella figura a chi l’ha scelto. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia, e cioè spesso un giocatore che fa molto bene da giovane venendo scelto in alto (anche altissimo) al draft, quando deve effettuare il salto nella Lega mette in mostra tutte le sue lacune.

Andiamo quindi a vedere, in questo nostro primo appuntamento con la storia del draft, quali sono stati gli Steal of the Draft (cioè i giocatori scelti tardi che hanno raggiunto poi grandi risultati) più famosi della storia! Leggi tutto… »

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North Carolina campione Nazionale!

Archiviato in (Ncaa, News) da fventu on 07-04-2009

Eccoci arrivati alla fine, la March Madness si conclude con l’ultimo attimo, la finale che paralizza l’intera America; 72.000 persone stipate in un palazzetto di Detroit neanche a dirlo tutto esaurito (e stiamo parlando di College, 72.000 paganti per vedere dei ragazzini giocare!) che urlano di gioia o piangono di disperazione in base alla loro appartenenza, e non stiamo parlando di tifo, ma di vera e propria appartenenza al proprio College! Lo sanno bene quei giocatori che all’università ci sono andati, che magari sono arrivati a giocarsi anche qualcosa di importante con la propria squadra, e che negli spogliatoi Nba spiegano e raccontano agli altri come si vivono questi momenti.
Ecco che allora i vari Vince Carter, Larry Brown, Bob McAdoo, Antawn Jamison, Michael Jordan, George Karl e Rasheed Wallace possono gioire e sfottere i loro compagni dopo aver north_carolinavisto la loro North Carolina vincere per 89–72 contro Michigan State in una partita senza storia, decisa dalla maggior forza dei giocatori di Roy Williams, mentre i vari Magic Johnson, Zach Randolph, Morris Peterson, Jason Richardson e Scott Skiles non potranno che essere delusi dalla prestazione della loro squadra, troppo remissiva fin dall’inizio.

Con un Ty Lawson sugli scudi (21 punti, 3/7 da due, 0/3 da tre, 15/18 ai liberi, 6 assist) e ben coadiuvato da Wayne Ellington (19 punti, 4/9 da due, 3/3 da tre e 4 rimbalzi) e Tyler Hansbrough (6/12 da due, 0/2 da tre e 7 rimbalzi), i Tar Heels raggiungono il loro titolo NCAA della storia; per Michigan State non bastano le buone prove di Goran Suton (17 punti, 4/6 da due, 3/4 da tre, 11 rimbalzi e 2 stoppate) e Kalin Lucas (14 punti, 4/12 dal campo e 7 assist).

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Intervista esclusiva a Alessandro Mamoli

Archiviato in (Euroleague, NBA Basketball, News) da fventu on 05-02-2009

Con questa intervista vogliamo trattare un argomento a noi caro, ma che fino ad oggi abbiamo affrontato solo marginalmente: vale a dire il draft Nba 2009, e la situazione dei futuri talenti sia del nostro continente che di quello americano.
E chi meglio di Alessandro Mamoli, voce del basket di SkySport e uno dei più grandi appassionati e conoscitori del basket collegiale, poteva chiarirci le idee sulla situazione futura dei prospetti Nba!
E’ quindi con grande onore che accogliamo le sue parole in un’esclusiva INTERVISTA nelle nostre pagine, dove Alessandro ci spiegherà le sue idee sul prossimo draft Nba, su chi le squadre potrebbero e dovrebbero prendere, e sui giovani americani ed europei che stanno crescendo e che nei prossimi anni saranno protagonisti.

- Partiamo dalla domande facili, chi sarà la prima scelta al prossimo draft?
Ma non dovevamo partire dalle domande facili? Onestamente oggi fatico ad individuarla. Non essendo un draft con giocatori alla Rose, alla Durant o alla Oden, cioè sicuri, credo che molto dipenderà da chi sarà a chiamare per prima. Se dovesse scegliere Oklahoma ad esempio tutti pensano subito a Griffin per ovvi motivi ma Sam Presti, che è un predestinato, potrebbe invece optare su altro. Che so, pensa che alla sua squadra manchi il 5 perché in posizione di 2,3, 4 è a posto? Se pensa che Thabeet possa essere un buon centro per i prossimi 10 anni NBA, allora punterebbe sul ragazzo di Uconn. Ma siamo al fantabasket. Aspettiamo le palline poi ci risentiamo.

- Le prime scelte di quest’anno riusciranno a fare la differenza? Ad esempio Stephen Curry, ci sembra un buon progetto, ma siamo sicuri che si rivelerà tale?
Curry può diventare un All Star come il miglior realizzatore della Lega 2. Che abbia qualcosa di speciale è indubbio. Uno che ha tutto quel feeling col canestro non può non farcela in NBA, ma deve allungarsi le giornate di 6 ore per lavorare sul quel fisico, altrimenti al piano di sopra non gliela fanno neanche mettere in terra (e non che ne abbia bisogno, visto come la manda per aria). Per gli altri è sempre la solita filastrocca. Dimmi dove vai a finire e ti dirò cosa diventerai. Vedremo.

- Un tuo giudizio sul livello del prossimo draft.
Medio basso.

- C’è un giocatore d’impatto immediato nel draft?
La filastrocca…Se trovano spazio, Harden, Monroe, anche Jennings. Fisicamente (riportato al ruolo) Earl Clark è il più pronto ma in un paio di partite di Louisville nei secondi decisivi ha commesso errori non da giocatore vincente. Vedremo, tengo il punto di domanda per la testa.

- Chi sarà lo steal of the draft quest’anno?
Difficile, tanti perché le aspettative sono basse o nessuno. Faccio prima dirti quello che mi convincono. Aminu di Wake Forest può esplodere, Hansbrough che al College è considerato una sorta di creatura mitologica in NBA può essere un ottimo specialista dalla panchina. Io vado letteralmente pazzo per Terence Williams di Louisville, ma non sa ancora cosa vuol fare da grande e infatti lo danno al secondo giro, non è detto che esca. Tyler Smith di Tennessee può diventare qualcosa di speciale e in fondo al Draft occhio a Pendergraph di Az State.

Ok, passiamo ora alle domande sull’Europa e sui prospetti europei:

- Come valuti la stagione di Jennings a roma? Verrà scelto veramente così in alto come lo danno i vari mock draft? E potrà avere un impatto in Nba, viste anche le difficoltà incontrate in Europa e la sua giovane età?
Secondo me lo sceglieranno alto proprio perché ha dimostrato di cavarsela (con tutte le difficoltà) contro i pari ruolo europei più scafati. Le due gare contro il Tau bastano e avanzano per gli scout. E’ leggerino ma mi sembra che anche lui abbia qualcosa di speciale. Siamo in un epoca in cui ci sono tanti playmaker piccoli, magari realizzatori, ma con poco fisico. E non è che tutti possono diventare Chris Paul. Vedremo.

- Ci sono giocatori europei che verranno scelti e andranno in Nba da subito?
Difficile in questo Draft. Ricky Rubio se si fosse dichiarato sarebbe la vera prima scelta. Tra gli altri non vedo chi possa dare minuti a Casspi da subito. In fondo al secondo giro c’è Preldzic che a me piace moltissimo e poi Gigione nostro. Se fossi i Rockets, anche se in quel ruolo son coperti, un pensierino a portarmi di là Elyahu lo farei. Faccio un altro nome Vesely, classe 1991 del Partizan, mooolto interessante, in EuroLega contro il Panionios ne ha messi 19 con 10 rimbalzi in 27 minuti.

- Ha fatto bene Ricky Rubio a non dichiararsi al draft, nonostante i vari mock lo dessero tra le prime 5 scelte?
Si e no. Si perché non si sente ancora fisicamente pronto e con tutte le aspettative che ha creato è meglio arrivare prontissimi. No perché con un draft così debole sarebbe andato tra le prime 3 e se sei nelle prime 3 anche da rookie il conto in banca cambia. Ma prima o poi ci va e prima o poi ci divertiamo.

- C’è un giocatore giovane che secondo te sta crescendo molto bene, e sicuramente lo vedremo in Nba presto? Sia americano che europeo?
Segnatevi Lance Stephenson (http://it.youtube.com/watch?v=_coa9WjvcYU)… e non scopro certo l’acqua calda. Arriva dalla zona dei Marbury. Tre anni fa ha costretto O.J. Mayo (che oggi ventelleggia in NBA) a mettersi a giocare per davvero all’Abcd Camp della Reebok (http://it.youtube.com/watch?v=KOAyUMH2Tng&feature=related). Mayo è di 3 anni più vecchio però.
Avete presente quei messia che cambiano il mondo del basket, ecco il signore l’ ha mandato con quell’obiettivo poi dipenderà da lui, ma qui siamo davanti a qualcosa di molto speciale.

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