L’ennesima stagione partita con tante belle speranze, in una Western Conference molto agguerrita ma con un roster di tutto rispetto, con acquisizioni importantissime in estate che hanno rivoluzionato il volto della squadra e della società, e invece, l’ennesimo disastro in casa Clippers, con un’altra stagione finita dopo pochissime partite.
Gli infortuni non hanno di certo aiutato la franchigia che partiva dall’acquisto di Baron Davis e Marcus Camby per cercare di risolvere i suoi problemi, puntando poi su un nucleo di giovani molto interessanti: nessuno dei giocatori nel roster ha disputato tutte le 71 partite giocate, Baron Davis solamente 56 (e alcune di queste in condizioni rivedibili), l’altro nuovo acquisto Camby lo stesso numero, Kaman ne ha giocate appena 23, mentre l’altro nuovo giocatore arrivato a dicembre nelle scambio con New York, ovvero Zach Randolph ne ha giocate 32.
Da dove ripartire quindi? Il record fino a questo momento dice 17 vinte e 54 perse, per una percentuale del 239%, veramente troppo poco! Per ripartire quindi si dovrà puntare sui due giovani esplosi quest’anno, Al Thornton e Eric Gordon, il primo scelto l’anno scorso al draft con il numero 14 mentre il secondo quest’anno subito dopo il nostro Gallo, ovvero alla numero 7: i due contribuiscono per 32.5 punti combinati (17 Thornton e 15.5 Gordon) e sono gli unici due che sono riusciti a rimanere sani per quasi tutta la stagione.
Per quanto riguarda il Barone, invece, il discorso è molto complicato, il matrimonio che sembrava perfetto in estate si è dissolto quando Brand ha voltato le spalle alla sua ex franchigia accettando l’offerta dei Sixers, tenere Davis sarà molto difficile, visto che il giocatore ha già chiesto di essere ceduto più volte; il reparto lunghi è molto affollato, ma chi dei tre riesce a giocare tutta una stagione? Randolph è stato scambiato e il suo contratto non è per nulla appetibile, perciò dovrebbe rimanere a Los Angeles, Camby è un buon difensore utile a qualsiasi squadra e potrebbe anche coprire le falle dei suoi compagni integrandosi bene con ZBo, l’ultimo rimasto è Kaman, che dopo un’ottima stagione, quest’anno è rimasto più ai box che in campo, lui sembra il predestinato a lasciare la California, anche se ci sarà bisogno di trovargli una casa visto il contratto che si porta appresso.
Per il resto c’è bisogno di molto altro, una panchina più lunga e forte che magari riesca a rimanere sana, perché la prossima stagione la Western Conference sarà ancora più dura visto come stanno crescendo alcune squadre imbottite di giovani, tipo Oklahoma City!