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Ci credono ancora i Celtics?
Archiviato in (NBA Basketball, News) da GiuliaVai on 07-03-2010
La stagione dei Boston Celtics, pur primi nella Atlantic Division, ma quarti nella Eastern Conference, non è quella che il popolo e la squadra bianco-verde si aspettava. Esemplificativa è stata la sconfitta contro i New Jersey Nets, la peggior squadra dell’NBA - con solo 5 vittorie, 7 dopo quella al Garden di ieri, e 55 sconfitte - per 104 a 96, sabato scorso.
Cercando di ritrovarne le ragioni, sicuramente si può elencare l’infortunio di Kevin Garnett, che saltando 11 partite ha influito negativamente, facendo perdere un po’ dell’inerzia che la sua presenza garantisce alla squadra. Eppure le premesse ad inizio stagione erano ben diverse, sia per l’arrivo di un giocatore come Rasheed Wallace, perfetto sesto uomo, sia per i playoff dell’anno scorso, che malgrado la sconfitta al secondo turno, avevano dato dei segnali positivi: Leggi tutto… »
Tracy McGrady, Kevin Martin, Tyrus Thomas, Nate Robinson. Rockets, Bulls, Knicks e Celtics. Questi i nomi che sono più circolati nell’ultimo giono utile per scambiare i giocatori nella regular season. Dopo i botti degli ultimi giorni, col mega scambio tra Wizards e Mavericks prima, poi con Camby che va a Portland e infine con Jamison che va alla corte di LeBron James, prima della deadline hanno cambiato maglia giocatori che permettono alle precedenti franchigie di risparmiare e svuotare il cap in vista dell’estate 2010. Ecco perchè Tracy McGrady è sbarcato a New York, Nate Robinson è andato ai Celtics, Kevin Martin andrà a coprire quel ruolo di realizzatore che mancava a Houston mentre Tyrus Thomas andrà ad affiancarsi a Gerald Wallace per comporre la coppia di ali più atletiche della Lega.
La pausa per l’All Star Game sarà certamente utile per tutti i giocatori: sia per chi partecipa, che può divertirsi per un paio di giorni, ma soprattutto per chi sta a casa e può totalmente staccare la spina dalla insostenibile regular season NBA.
Completati i roster delle due selezioni di Est ed Ovest per l’All Star Game. Dopo i quintetti votati dal pubblico, gli allenatori hanno selezionato le quattordici riserve, metà delle quali faranno il loro debutto nella partita delle stelle, quest’anno al nuovissimo Cowboys Stadium di Dallas, Texas. Dirk Nowitzki, tra le seconde linee dell’ovest, non poteva mancare visto che sarà lui a fare gli onori di casa insieme al suo proprietario Mark Cuban. Con il tedesco ci sono anche Durant, Zach Randolph e Deron Williams, tutti e tre all’esordio. Ad est sono addirittura quattro i novizi dell’All Star Game: Rose, Rondo, Gerald Wallace e Al Horford. Ovviamente queste scelte fanno sempre discutere perchè ci sono degli esclusi di lusso ma da qui al 14 febbraio ci potrebbero essere infortuni o rinunce quindi tutto può ancora succedere. Sicuramente ci sarà George Karl sul pino dell’Ovest mentre al momento è tutto da decidere ad Est (escluso Mike Brown dei Cavs).

La città degli angeli, si sa, è speciale. Ci sono l’oceano con le sue spiagge dorate, Hollywood con gli Studios, Rodeo Drive e le sue griffe ma soprattutto due franchigie Nba. Lakers e Clippers, storie differenti, numero di vittorie molto diverse e soprattutto un background assolutamente agli antipodi. Secondo l’Avvocato Federico Buffa, chi va a vedere i Clippers sono tifosi veri con la conoscenza e la passione per la pallacanestro, chi va a vedere i Lakers ci va perchè lo fa la gente più cool di LA. Da Jack Nicholson in giù, tutti a tifare Kobe Bryant e compagni. I gialloviola sono ancora ad oggi la miglior squadra NBA e i principali candidati a confermarsi campioni dopo il titolo 2009 vinto contro i Magic di Dwight Howard. I Clippers invece sembra stiano dando segnali incoraggianti, con un gruppo di giovani interessantissimi guidati dal talento lunatico di Baron Davis e dalla coppia di lunghi formata da Kaman e Camby.
Nonostante sia il giocatore con più errori nei cosiddetti game winner, ed in queste situazioni tiri solo col 25%, Kobe Bryant è il vostro giocatore dell’ultimo tiro! Secondo il sondaggio infatti, il 43% dei votanti vorrebbe affidare la “preghiera finale” all’asso dei Lakers, anche se come detto i numeri non sarebbero proprio dalla sua parte! Kobe, quarto per game winner nelle ultime sei stagioni, viaggia con un modesto 14 su 56 (25%), e quei 42 errori lo mettono in testa per tiri sbagliati.
