It’s All-Star Saturday, man!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu on 15-02-2009

Si comincia alle 2.30 circa ora italiana, con un po’ di fatica si riesce a star svegli fino a quell’ora, ma lo spettacolo che sta per cominciare lo merita, magari non all’inizio, con le manifestazioni meno importanti, ma poi, verso la fine, lo spettacolo ti può svegliare, anche se sono le 5 passate!

Come detto, la giornata dell’All-Star Saturday inizia con l’All-Star Game della D-League, a molti non interesserà, ma per i giocatori che lo giocano, è un’enorme chance per mostrarsi al grande pubblico, nonché una vetrina per gli occhi attenti di Gm americani ed europei. Mvp della partita risultano pari merito Black Ahearn, fisico da ragioniere ma mano educatissima, e Courtney Sims, lungo atletico che un paio di schiacciate le ha fatte vedere.
Ok ok non è l’evento che tutti aspettano, ma tant’è!
Si passa quindi ad un altro “giochino”, l’Haier Shooting Stars competition, in cui un giocatore in attività, una giocatrice della Wnba e una leggenda della franchigia devono tirare da diverse posizioni, mettendoci meno tempo possibile. Vi risparmio la cronaca, anche perchè sarebbe difficile da fare, e vi dico solo che a vincere sono stati i Detroit Pistons, formati da Arron Afflalo, Katie Smith e Bill Laimbeer, sbaragliando la concorrenza dei vari Suns, Spurs e Lakers.

Successivo a questo c’è il PlayStation Skills Challenge, manifestazione in cui quattro playmaker si sfidano in prove di dribbling, passaggi in delle ceste, tiri in sospensione e lay-up: non uno spettacolo esaltante, ma alla fine ha la meglio uno svogliato ma quanto mai adatto al gioco Derrick Rose, che in 35.3 secondi sconfigge in finale un Tony Parker forse distratto dalla bella moglie Eva seduta a bordo campo; Mo Williams e Devin Harris, invece, avevano abdicato già dal primo turno.

Finalmente, verso le 4 di mattina si inizia a fare sul serio, con i tiratori che scaldano le mani in vista del Foot Locker Three-Point Shootout: lo spettacolo, però, lascia un po a desiderare rispetto agli anni scorsi, con la maggior parte dei giocatori che si presenta con le polveri bagnate, realizzando delle prove abbastanza rivedibili. Danny Granger e Roger Mason Jr finiscono con appena 13 bersagli, Mike Bibby fa poco meglio e ne mette 14, troppo pochi per qualificarsi al secondo turno, al quale accedono Kapono, Lewis e Cook; nella finale a tre il bi-campione in carica Kapono non riesce a trovare il suo abituale ritmo, e viene passato da entrambe gli avversari, che pareggiano a quota 15, portando il tutto ad un overtime! Qui Lewis ne mette appena 7, e già nel secondo carrello viene passato da Cook, che va a vincere il trofeo segnandone 19.

Poi, ovviamente, si passa al pezzo forte della serata, lo Sprite Slam Dunk Contest, l’evento che anche se sono le 5 di mattina, ti fa alzare dalla poltrona di scatto! Inizia JR Smith, seguito da Rudy, a cui i giudici negano un punteggio alto nonostante la schiacciata sia più che valida, tocca a Nate Robinson che mostra da subito tutti i suoi mezzi atletici, per finire con Howard che riceve un 50 ingiustificato per una schicciata più che normale, ma che serve per assicurargli il passaggio del turno (qui la Nba non ha fatto una grande figura!). Nel secondo giro Smith esce, così come Rudy Fernandez, che coadiuvato (o boicottato come meglio preferite) da Pau Gasol, dopo un paio di tentativi mette a segno una super affondata valutata ancora una volta pochissimo dai giudici (il fatto che non sia Americano potrebbe conticchiare?).

Rudy's Dunk!

Rudy's Dunk!

Robinson salta sulla schiena di Chandler, mentre Superman dopo essersi cambiato d’abito in una cabina, decide di schiacciare su un canestro posto all’altezza di 12 piedi! Ottenendo così entrambi il passaggio del turno.
KryptoNate Robinson vs SuperMan Howard,

la finale tra loro due non era neanche quotata: Robinson decide di fare una “discreta” schiacciata laterale, ma Howard gli tiene testa facendo rimbalzare la palla sul lato del tabellone e affondando con immane violenza la palla nel canestro, siam quasi pari, sono i tifosi che votano ora; l’ultima, però, consegna la vittoria a Nate The Great Robinson, che decide “semplicemente”, di saltare proprio l’avversario Howard! 210 cm di uomo, saltati senza il minimo problema!

Semplicemente Nate The Great!

Semplicemente Nate The Great!

Howard tenta di star al passo con la Dr.J Dunk dalla linea del tiro libero, ma non c’è nulla da fare, Robinson si porta a casa il premio per la seconda volta!

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