Con questa intervista vogliamo trattare un argomento a noi caro, ma che fino ad oggi abbiamo affrontato solo marginalmente: vale a dire il draft Nba 2009, e la situazione dei futuri talenti sia del nostro continente che di quello americano.
E chi meglio di Alessandro Mamoli, voce del basket di SkySport e uno dei più grandi appassionati e conoscitori del basket collegiale, poteva chiarirci le idee sulla situazione futura dei prospetti Nba!
E’ quindi con grande onore che accogliamo le sue parole in un’esclusiva INTERVISTA nelle nostre pagine, dove Alessandro ci spiegherà le sue idee sul prossimo draft Nba, su chi le squadre potrebbero e dovrebbero prendere, e sui giovani americani ed europei che stanno crescendo e che nei prossimi anni saranno protagonisti.
- Partiamo dalla domande facili, chi sarà la prima scelta al prossimo draft?
“Ma non dovevamo partire dalle domande facili? Onestamente oggi fatico ad individuarla. Non essendo un draft con giocatori alla Rose, alla Durant o alla Oden, cioè sicuri, credo che molto dipenderà da chi sarà a chiamare per prima. Se dovesse scegliere Oklahoma ad esempio tutti pensano subito a Griffin per ovvi motivi ma Sam Presti, che è un predestinato, potrebbe invece optare su altro. Che so, pensa che alla sua squadra manchi il 5 perché in posizione di 2,3, 4 è a posto? Se pensa che Thabeet possa essere un buon centro per i prossimi 10 anni NBA, allora punterebbe sul ragazzo di Uconn. Ma siamo al fantabasket. Aspettiamo le palline poi ci risentiamo.”
- Le prime scelte di quest’anno riusciranno a fare la differenza? Ad esempio Stephen Curry, ci sembra un buon progetto, ma siamo sicuri che si rivelerà tale?
“Curry può diventare un All Star come il miglior realizzatore della Lega 2. Che abbia qualcosa di speciale è indubbio. Uno che ha tutto quel feeling col canestro non può non farcela in NBA, ma deve allungarsi le giornate di 6 ore per lavorare sul quel fisico, altrimenti al piano di sopra non gliela fanno neanche mettere in terra (e non che ne abbia bisogno, visto come la manda per aria). Per gli altri è sempre la solita filastrocca. Dimmi dove vai a finire e ti dirò cosa diventerai. Vedremo.”
- Un tuo giudizio sul livello del prossimo draft.
“Medio basso.”
- C’è un giocatore d’impatto immediato nel draft?
“La filastrocca…Se trovano spazio, Harden, Monroe, anche Jennings. Fisicamente (riportato al ruolo) Earl Clark è il più pronto ma in un paio di partite di Louisville nei secondi decisivi ha commesso errori non da giocatore vincente. Vedremo, tengo il punto di domanda per la testa.”
- Chi sarà lo steal of the draft quest’anno?
“Difficile, tanti perché le aspettative sono basse o nessuno. Faccio prima dirti quello che mi convincono. Aminu di Wake Forest può esplodere, Hansbrough che al College è considerato una sorta di creatura mitologica in NBA può essere un ottimo specialista dalla panchina. Io vado letteralmente pazzo per Terence Williams di Louisville, ma non sa ancora cosa vuol fare da grande e infatti lo danno al secondo giro, non è detto che esca. Tyler Smith di Tennessee può diventare qualcosa di speciale e in fondo al Draft occhio a Pendergraph di Az State.”
Ok, passiamo ora alle domande sull’Europa e sui prospetti europei:
- Come valuti la stagione di Jennings a roma? Verrà scelto veramente così in alto come lo danno i vari mock draft? E potrà avere un impatto in Nba, viste anche le difficoltà incontrate in Europa e la sua giovane età?
“Secondo me lo sceglieranno alto proprio perché ha dimostrato di cavarsela (con tutte le difficoltà) contro i pari ruolo europei più scafati. Le due gare contro il Tau bastano e avanzano per gli scout. E’ leggerino ma mi sembra che anche lui abbia qualcosa di speciale. Siamo in un epoca in cui ci sono tanti playmaker piccoli, magari realizzatori, ma con poco fisico. E non è che tutti possono diventare Chris Paul. Vedremo.”
- Ci sono giocatori europei che verranno scelti e andranno in Nba da subito?
“Difficile in questo Draft. Ricky Rubio se si fosse dichiarato sarebbe la vera prima scelta. Tra gli altri non vedo chi possa dare minuti a Casspi da subito. In fondo al secondo giro c’è Preldzic che a me piace moltissimo e poi Gigione nostro. Se fossi i Rockets, anche se in quel ruolo son coperti, un pensierino a portarmi di là Elyahu lo farei. Faccio un altro nome Vesely, classe 1991 del Partizan, mooolto interessante, in EuroLega contro il Panionios ne ha messi 19 con 10 rimbalzi in 27 minuti.”
- Ha fatto bene Ricky Rubio a non dichiararsi al draft, nonostante i vari mock lo dessero tra le prime 5 scelte?
“Si e no. Si perché non si sente ancora fisicamente pronto e con tutte le aspettative che ha creato è meglio arrivare prontissimi. No perché con un draft così debole sarebbe andato tra le prime 3 e se sei nelle prime 3 anche da rookie il conto in banca cambia. Ma prima o poi ci va e prima o poi ci divertiamo.”
- C’è un giocatore giovane che secondo te sta crescendo molto bene, e sicuramente lo vedremo in Nba presto? Sia americano che europeo?
“Segnatevi Lance Stephenson (http://it.youtube.com/watch?v=_coa9WjvcYU)… e non scopro certo l’acqua calda. Arriva dalla zona dei Marbury. Tre anni fa ha costretto O.J. Mayo (che oggi ventelleggia in NBA) a mettersi a giocare per davvero all’Abcd Camp della Reebok (http://it.youtube.com/watch?v=KOAyUMH2Tng&feature=related). Mayo è di 3 anni più vecchio però.
Avete presente quei messia che cambiano il mondo del basket, ecco il signore l’ ha mandato con quell’obiettivo poi dipenderà da lui, ma qui siamo davanti a qualcosa di molto speciale.“