Siena e Cantù si confermano nel Basket Day

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu il 03-01-2010

Nella prima partita del basket day è la Montepaschi Siena ad avere la meglio su una pur buona Benetton (92-80), che conferma le impressioni fatte vedere fino ad ora: il potenziale è alto ma manca qualcosa per competere ad altissimo livello, in particolare la continuità di rendimento (sia all’interno dei 40 minuti che nelle diverse partite) ed un playmaker di ruolo. Per quanto riguarda la squadra di Pianigiani come al solito niente da dire, se non ancora dei complimenti!
La forza di Siena, oltre che nei giocatori sta sicuramente nell’organizzazione, e quando una partita rimane in bilico (più o meno) per 35 minuti sono sempre i particolari a fare la differenza; il neo coach della nazionale italiana allena a 360°, dando indicazioni su ogni fase del gioco, anche sul minimo dettaglio. Ne cito uno per tutti: i giocatori della Montepaschi non saltano mai sulle finte degli avversari, il che consente di non essere mai sbilanciati in difesa; questo è sicuramente un ordine di scuderia, poi bisogna avere anche i giocatori e il tempo (e il fatto di avere lo stesso roster da anni aiuta) per allenare e riuscire con efficacia in tutte queste cose.
In un Palaverde (che applaude a scena aperta gli ex Zisis e Marconato) gremito come non si vedeva da anni, la Benetton parte bene, per quanto si possa partire bene in un mezzogiorno post-capodanno, guidando il quarto per i primi minuti. L’ingresso di Lavrinovic come sempre cambia le cose, ma le folate di Gary Neal (25 per lui alla fine) permettono ai padroni di casa di chiudere in vantaggio alla prima sirena. Il secondo parziale continua sulla stessa falsa riga, ma nel finale di primo tempo arriva uno strappo della Montepaschi firmato Hawkins che manda le squadre negli spogliatoi sul 42-47. Come sempre nelle partite dei toscani il terzo quarto è determinante, ed il parziale di 23-3 creato nei minuti pre e post intervallo alla fine sarà proprio quello decisivo. I Trevigiani ripartono quindi da un -18 ma non mollano, ritornando prepotentemente sotto la doppia cifra di svantaggio, ma sono degli strepitosi David Hawkins e Terrell Mc Intyre (entrambe a quota 19) a mettere i canestri della sicurezza per il definitivo 80-92.

Dopo la vittoria di Siena a scendere in campo sono state Cantù e Avellino in una partita che valeva molto per i piani alti della classifica e che ci si aspettava come molto combattuta; così invece non è stato perchè la NGC ha messo a segno un parziale tremendo all’inizio e da li in poi ha dovuto solamente controllare il vantaggio, subendo la rimonta dell’Air solo nel terzo quarto quando le urla di coach Pancotto negli spogliatoi hanno fanno effetto. Le pessime percentuali al tiro degli avellinesi (sotto il 40% in totale) sono state senza dubbio la chiave della partita, così come dall’altra parte quelle ottime di Cantù (poco sotto il 50%) che hanno permesso di allungare sin dall’inizio.
L’85-61 finale (Leunen 25 punti; Brown 16) è un brutto colpo per Avellino che in classifica si vede scavalcata proprio da Cantù a quota 16 punti, ma soprattuto sul piano del gioco dove è mancata quella cattiveria difensiva e il contropiede che ha contraddistinto le prime vittorie irpine.
Coach Trinchieri, invece, sta allenando benissimo una squadra con la S maiuscola che pur senza giocatori fenomenali sta trovando degli ottimi risultati soprattutto grazie alla voglia di lottare di questi ragazzi.

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