Sempre meno spazio per gli italiani

Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu il 08-02-2010

dibellaL’inchiesta è stata presentata qualche giorno fa da “La Gazzetta dello Sport” che sulle sue pagine si è fatta portavoce del difficile momento che sta vivendo il nostro movimento cestistico, e dell’ancora più annoso problema del poco spazio che trovano i giocatori italiani nel nostro campionato di Serie A.

Vi proponiamo l’intero articolo di Luca Chiabotti, davvero interessante:

La battaglia è persa. I minuti in campo dei giocatori italiani in serie A sono addirittura calati rispetto al 2009. E’ l’ennesima bocciatura della politica delle «quote», l’unica intrapresa in questi anni. La diminuzione da 4 a 3 extraeuropei, fatto salvo il numero di 6 stranieri per squadra (che diventano 8 con i due italiani naturalizzati), avrebbe dovuto rendere più competitivi i nostri giocatori diminuendo la presenza degli americani. Missione fallita.

L’unico modo perché una quota faccia giocare di più gli italiani è diminuire il totale degli stranieri, come accadrà dall’anno prossimo. Le squadre potranno scegliere tra il 2+4 o 3+2 (extraeuropei e europei), con un solo naturalizzato nella quota dei 6 italiani. Ma la riduzione di competitività (a meno di non trovare nuovi bulgari come Jaaber o Rowland, cioè accettare le logiche dei passaporti di favore) già messa alla prova dai pochi soldi in circolazione aiuterà davvero i nostri? Abbiamo fatto una prova: adottando sulle squadre di oggi il nuovo regolamento, si creerebbero 18 posti in più per gli italiani dei quali una decina di primo piano (al posto di Domercant o Eze a Siena, per esempio). Ogni squadra avrebbe un protagonista italiano in più. Un grande risultato.

L’esperienza dice però che ogni regola fatta per gli italiani è stata aggirata. I club sostengono che non ci sono abbastanza giocatori nostrani (si può discutere) e che costano di più degli stranieri (cosa mediamente vera anche perché con loro si fa più fatica ad eludere il fisco. Finché non se ne vuole parlare, non ci saranno soluzioni). Da sempre ci battiamo per gli italiani. Pensare che si potessero aiutare riducendo la qualità degli stranieri è stato un errore. Meglio cambiare rotta: meno stranieri sì, ma i più bravi e convenienti possibili.

Se 12 mesi fa gli italiani giocavano il 25.1% dei minuti di una partita, oggi la percentuale è scesa al 23.9%. Guardando i dati dei singoli giocatori l’italiano che gioca di più è Fabio Di Bella, che resta in campo 29′ circa, ma è ampiamente fuori dai primi 20 posti della classifica dei minuti giocati, dove spiccano i 36′ dell’ex Napoli Damon Jones ed i 34′ del casertano Jumaine Jones. Insomma siamo alle solite.
A voi i commenti!

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