Rockets, Heat e Kings dal commercialista

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu il 01-11-2009

RocketsTorniamo con la nostra rubrica che analizza la parte economica delle diverse squadre della NBA. Quest’oggi prendiamo in esame tre squadre che stanno vivendo dei momenti differenti sia dal punto di vista dei risultati sia per quanto riguardo l’aspetto economico: gli Houston Rockets nelle ultime due stagioni sono migliorati molto ma gli infortuni alle sue superstar li hanno limitati molto, i Miami Heat sono tornati grandi la scorsa stagione con il ritorno a pieno regime di Wade e i Sacramento Kings in grandissima crisi sia tecnica che economica.
Tutti i dati sono riferiti fino alla stagione 2007/2008 e sono tratti da forbes.com.

HOUSTON ROCKETS - Valore del Team: 469 milioni di dollari (sesti in questa particolare classifica). Il 26% di questo (circa 121 milioni) proviene dai profitti sportivi, il 36% (circa 168 mln) dal mercato, il 29% (circa 137 mln) dallo stadio e il 9% (circa 43 mln) dalla gestione del marchio.

La franchigia, acquistata nel 1993 per 85 milioni di dollari ha avuto un enorme aumento tra il 2003 e il 2005, per poi stabilizzarsi negli anni successivi permettendo di guadagnare 191 milioni. Il mancato passaggio del primo turno di playoff da tantissimi anni ha penalizzato la posizione della squadra, e soprattutto quella di McGrady e Yao Ming incapaci di qualificarsi al secondo turno (fino alla stagione scorsa).
2002-03: record 43-39 (52.4%); valore del team 278
2003-04: record 45-37 (54.9%) - primo turno playoff; valore del team 369
2004-05: record 51-31 (62.2%) - primo turno playoff; valore del team 422
2005-06: record 34-48 (41.5%); valore del team 439
2006-07: record 52-38 (63.4%) - primo turno playoff; valore del team 462
2007-08: record 55-27 (67.1%) - primo turno playoff; valore del team 469

L’arena degli Houston Rockets è il Toyota Center e il proprietario è la Harris County, Houston Sports Authority.
L’anno di costruzione è stato il 2003 per un costo totale di 175 milioni di $.
La capienza è di 18.500 spettatori e il costo medio del biglietto di 54 dollari.

Nell’ultima stagione la spesa per gli ingaggi è stata di poco superiore a 72 milioni di dollari, con Tracy McGrady in testa per i salari personali con più di 20 milioni; durante l’estate è partito Artest ma è arrivato un giocatore più duttile come Ariza, ma l’ennesimo infortunio di Yao ha azzoppato la franchigia, visto che il suo salario più quello di TMC pesano per metà del salary cap dei texani, e questo vuol dire pochissima elasticità nel poter mettere sotto contratto altri giocatori.
La buona notizia per la dirigenza dei Rockets è che la prossima stagione il contratto da 23 milioni di dollari di McGrady scadrà e libererà una grossissima fetta nel cap.

Heat BasketballMIAMI HEAT - Valore del Team: 393 milioni di dollari (dodicesimi in questa particolare classifica). Il 31% di questo (circa 121 milioni) proviene dai profitti sportivi, il 36% (circa 140 mln) dal mercato, il 21% (circa 84 mln) dallo stadio e il 12% (circa 48 mln) dalla gestione del marchio.

La franchigia, acquistata nel 1988 per 33 milioni di dollari ha avuto un enorme aumento nella stagione in cui è arrivato il titolo permettendo di guadagnare 157 milioni. Il ritorno di Wade nella passata stagione oltre all’addizione di Jermaine O’Neal ha permesso alla banda di Spoelstra di ritornare ai playoff lottando con Atlanta fino alla fine per il passaggio del turno.
2002-03: record 22.57 (30.5%); valore del team 236
2003-04: record 42-40 (51.2%) - Semifinale di Conference; valore del team 279
2004-05: record 59-23 (72.0%) - Finale di Conference; valore del team 362
2005-06: record 52-30 (63.4%) - Campioni NBA; valore del team 409
2006-07: record 44-38 (53.7%) - primo turno playoff; valore del team 418
2007-08: record 15-67 (18.3%); valore del team 393

L’arena dei Miami Heat è l’American Airlines Arena e il proprietario è la Miami-Dade County.
L’anno di costruzione è stato il 1999 per un costo totale di 194 milioni di $.
La capienza è di 19.600 spettatori e il costo medio del biglietto di 59 dollari.

Nell’ultima stagione la spesa per gli ingaggi è stata di poco superiore a 71 milioni di dollari, con Jermaine O’Neal in testa per i salari personali con più di 21 milioni! In estate la franchigia della Florida si è mossa poco portandosi a casa solamente il contratto in scadenza di Quentin Richardson. La prossima estate invece dovranno affrontare un problema ben più importante, ovvero la rifirma di Dwyane Wade che sarà uno dei tantissimi free agent, ma lo spazio salariale non macherà (24 milioni in totale) essendo in scadenza gran parte dei giocatori.

sacramentoSACRAMENTO KINGS - Valore del Team: 350 milioni di dollari (sedicesimi in questa particolare classifica). Il 34% di questo (circa 121 milioni) proviene dai profitti sportivi, il 32% (circa 112 mln) dal mercato, il 24% (circa 86 mln) dallo stadio e il 9% (circa 32 mln) dalla gestione del marchio.

La franchigia, acquistata nel 1998 per 156 milioni di dollari ha avuto un aumento costante in questi anni, iniziando però a scendere a causa di questi pessimi risultati, permettendo comunque di guadagnare 75 milioni. I proprietari Maloof dopo i fasti dell’era Divac-Webber-Stojakovic che però non hanno portato nessuna vittoria hanno manifestato più volte l’intenzione di spostare la squadra a Las Vegas anche perchè per i prossimi anni la situazione sarà abbastanza grigia sia dal punti di vista sportivo sia da quello economico.
2002-03: record 59-23 (72.0%) - semifinale di Conference; valore del team 275
2003-04: record 55-27 (67.1%) - semifinale di Conference; valore del team 330
2004-05: record 50-32 (61.0%) - primo turno playoff; valore del team 345
2005-06: record 44-38 (53.7%) - primo turno playoff; valore del team 379
2006-07: record 33-49 (40.2%); valore del team 385
2007-08: record 38-44 (46.3%); valore del team 350

L’arena dei Sacramento Kings è l’ARCO Arena e il proprietario è la squadra stessa.
L’anno di costruzione è stato il 1988 per un costo totale di 40 milioni di $.
La capienza è di 17.317 spettatori e il costo medio del biglietto di 62 dollari.

Nell’ultima stagione la spesa per gli ingaggi è stata di 69 milioni di dollari, con Kevin Martin in testa per i salari personali con circa 9 milioni; quest’anno la squadra è sotto il salary cap ma il livello dei giocatori è molto basso e nulla fa pensare che i Kings potranno essere dei protagonisti, anzi. Per l’anno prossimo, quando scadranno alcuni contratti pesanti la situazione sarà ancora migliore, e allora si potrà pensare di inserire un veterano che magari abbia voglia di far crescere il foltissimo gruppo di giovanissimi a disposizione della franchigia californiana.

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