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NBA FINALS: IL MEGLIO DI GARA-6

La top 10 dell'incredibile gara-6 Heat e Spurs! Leggi e commenta »

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Serie A, Finale Scudetto: Siena fa sua gara-3 in volata

Sono letali gli ultimi 5 minuti alla Acea Roma che ha condotto per buona parte della gara prima di soccombere sepolta dalla triple di Bobby Brown e dalle giocate di Daniel Hackett. Siena ha così difeso il proprio fortino in una gara-3 che ha però confermato la forza di Roma anche lontano dalla capitale, capace di giocarsi la partita fino in fondo in 40 minuti altamente spettacolari ed equilibrati.
A decidere il match sono state tre bombe consecutive di Bobby Brown, che nel momento di massima difficoltà ha pescato un paio di canestri frutto esclusivamente del suo talento. Negli ultimi due giri di lancette la grande esecuzione della Montepaschi ha mandato in bambola una Roma arrivata in fondo un po’ sulle ginocchia, ed incapace di costruire un tiro per Gigi Datome, mostruoso nei primi 35 minuti; il nativo di Montebelluna ha infatti chiuso con 25 punti con 3/6 da due, 3/5 da tre e 10/10 dalla lunetta per un favoloso 31 di valutazione.

Buone notizie per il Gallo, il crociato non è rotto!

Vi do una grandissima notizia: il mio crociato non è rotto, non è stato ricostruito e non è stato nemmeno riparato. Il mio crociato ha risposto benissimo alla prima operazione, dove sono stati presi in cura i menischi. E’ stata fatta una procedura che si chiama healing response, dove viene stimolata la ripresa naturale del mio legamento. Lo scenario futuro adesso cambia completamente, così come riablitazione e tempi di recupero.”

Queste sono state le parole di Danilo Gallinari in un video apparso sulla sua pagina Facebook in seguito all’intervento chirurgico che avrebbe dovuto ricostruire il suo legamento crociato anteriore.

Al via domenica il 26° Folgaria Basketball Camp

L’attesa sta per finire: il Folgaria Basketball Camp alza il sipario questa domenica per la 26^ volta. In un palaghiaggio ancora con i lavori in corso (ma con le nuove vetrate anche sul lato-strada), abbiamo incontrato il direttore del FBC Renato Caroli, indaffaratissimo a mettere a punto gli ultimi dettagli del campm che ci ha confidato la sua soddisfazione:

Credo che nella grande fatica di preparare la manifestazione ci sia ancora la soddisfazione e l’orgoglio di esternare un camp che sta diventando sempre più grande ogni anno che passa. Nonostante la crisi, possiamo ritenerci soddisfatti anche quest’anno: registriamo un piccolo calo in giugno, ma questo è normale perché la scuola ha le sue esigenze, con i vari corsi di recupero e gli esami di medie e superiori.”

Serie A, la finale Scudetto verso gara-3

Montepaschi Siena e Acea Roma si spostano in Toscana per gara-3 e 4 con la serie in parità sul 1-1. L’andamento delle prime due gare è stato decisamente opposto: all’esordio gli uomini di Banchi hanno mostrato una maggior abitudine a giocare questo tipo di partite, dominando la partita sia da un punto di vista tattico che di energie, tanto da indurre coach Calvani a dichiarare “se giochiamo così finisce 4-0“. Nella seconda sfida del PalaTiziano l’Acea, nonostante un secondo quarto da appena 6 punti, è riuscita ad imporre la sua difesa, costringendo Siena alla peggior prestazione al tiro da tre punti dell’intera stagione.
Le prossime due partite al PalaEstra ci diranno se Roma ha le capacità mentali di competere contro una squadra come Siena, sicuramente non la corazzata degli ultimi anni, ma molto più esperta in queste situazioni.

Team USA: coach K riparte da Irving, George e Davis

Dopo il quadriennio 2009-2012 che ha portato il titolo Mondiale a Istanbul e l’oro olimpico dei Giochi di Londra, Team USA è pronta ad iniziare un nuovo progetto finalizzato alla kermesse iridata in Spagna nel 2014 e poi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Dopo il ritorno di Mike Krzyzewski in panchina, pressato da Jerry Colangelo, si è passati da subito ai fatti per cominciare a capire chi potrebbero essere i giocatori disponibili e soprattutto arruolabili in vista di quegli appuntamenti fondamentali. Sono 27 i giocatori convocati da coach K per il mini camp, 20 dei quali con alle spalle una precedente esperienza con la maglia della nazionale.

NBA Finals, sono tornati i “Big Three”

Pat Riley e coach Spoelstra probabilmente li stavano aspettando dall’anno scorso, più esattamente dalle NBA Finals dell’anno scorso, ma alla fine i Big Three sono tornati. In gara-4 contro i San Antonio Spurs, sotto 2-1 nella serie e con le spalle al muro visto cosa avrebbe significato un’altra sconfitta, i tre giocatori hanno tirato fuori talento, orgoglio e voglia di vincere, facendo quello per cui erano stati messi insieme tre estati fa: guidare la squadra! LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh hanno combinato per 85 punti, 30 rimbalzi, 10 recuperi, 9 assist e 5 stoppate dominando la partita infondendo coraggio anche ai compagni. Che LBJ in questi ultimi due anni fosse stato il più continuo è indubbio e se si esclude il brutto passaggio a vuoto di gara-3, difficilmente si trova un’altra partita in questi playoff in cui non ha inciso. Per Wade e Bosh invece le cose sono diverse, perchè in gara-2 la squadra aveva ottenuto il break decisivo e poi vinto la partita con loro in panchina, e con altri 4 giocatori attorno a LBJ. Ma l’orgoglio dei campioni è ritornato proprio nel momento più importante.
In gara-5 ci si attendono contro-mosse da parte da coach Popovich, ma è indubbio che se la forma fisica di D-Wade e l’aggressività di Bosh sono quelle viste stanotte i Miami Heat hanno grosse chance di portare a casa un’altra vittoria

Intanto rivediamo cos’hanno fatto i Big Three:

La Nazionale femminile all’esame Eurobasket 2013!

Domani, sabato 15 giugno (e si concluderà il 30 giugno con la finale a Orchies), inizierà ufficialmente Eurobasket Women 2013 ospitato in questa edizione, la 34esima della storia, dalla Francia. Le azzurre di coach Ricchini, dopo la mancata apparizione in Polonia nel 2011, ci arrivano dalla porta secondaria avendo vinto il girone E del torneo di qualificazione, ma con grandissima consapevolezza dei propri mezzi visto la cavalcata trionfale chiusa con 1 sola sconfitta a fronte di 7 vittorie. Il gruppo è stato rivoluzionato lo scorso anno, mantenendo di fatto solamente Raffaella Masciardi della vecchia guardia, e affidandosi ad un gruppo di giovani che hanno già maturato grande esperienza sia nazionale sia internazionale con le squadre di club.

NBA Finals: Wade formato 2006, Miami sul 2-2

I Miami Heat espugnano l’AT&T Center 109-93 e trovano il pareggio nella serie. I King Three combinano per 85 punti con Dwayne Wade che tira fuori gli attributi, lascia da parte i problemi fisici, e gioca la miglior partita da mesi a questa parte, chiudendo con 32 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 6 recuperi con uno straordinario 14/25 dal campo. Grande partita anche per Chris Bosh, che oltre al consueto lavoro nella propria metà campo, finalmente ritrova il suo tiro dalla media che fa tutta la differenza del mondo, contribuendo così con una doppia-doppia da 20 punti e 13 rimbalzi. Ovviamente non può essere da meno LeBron James: l’MVP cancella la pessima prestazione di gara-3 con 33 punti, 11 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate, il tutto con 15/25 al tiro ed una difesa terrificante. Agli Spurs è mancato il contributo di Manu Ginobili (5 con 1/5), ma sulla distanza anche quello di Tony Parker (15 e 9 assist), dominante nel primo tempo quanto condizionato dall’infortunio nel secondo.

Serie A, finale Scudetto: Roma ritrova Datome e pareggia la serie

48 ore dopo gara 1 Siena e Roma tornano al PalaTiziano per affrontarsi nel secondo atto della finale scudetto; dopo la sconfitta patita due giorni fa la Virtus vuole prendersi la rivincita, in una gara che diventa fondamentale per il proseguo della serie e ci riesce, con un 67-62 che impatta la finale sull’1-1.

L’avvio di partita è molto equilibrato con Roma che non vuole lasciar scappare Siena trascinata da un ottimo Ortner, autore di 19 punti con 8 rimbalzi, che legge benissimo tutte le situazioni in attacco e permette ai suoi di chiudere avanti il primo parziale sul 16-18.