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Nba - Gli ultimi botti del mercato
Archiviato in (NBA Basketball, News) da DavideFuma il 18-02-2010
Tracy McGrady, Kevin Martin, Tyrus Thomas, Nate Robinson. Rockets, Bulls, Knicks e Celtics. Questi i nomi che sono più circolati nell’ultimo giono utile per scambiare i giocatori nella regular season. Dopo i botti degli ultimi giorni, col mega scambio tra Wizards e Mavericks prima, poi con Camby che va a Portland e infine con Jamison che va alla corte di LeBron James, prima della deadline hanno cambiato maglia giocatori che permettono alle precedenti franchigie di risparmiare e svuotare il cap in vista dell’estate 2010. Ecco perchè Tracy McGrady è sbarcato a New York, Nate Robinson è andato ai Celtics, Kevin Martin andrà a coprire quel ruolo di realizzatore che mancava a Houston mentre Tyrus Thomas andrà ad affiancarsi a Gerald Wallace per comporre la coppia di ali più atletiche della Lega.
Questi nel dettaglio gli scambi dell’ultimo giorno utile (senza considerare al momento prime e seconde scelte future inserite).
I New York Knicks hanno acquisito Tracy McGrady (e il suo contrattone in scadenza), Eddie House, JR Giddens e Bill Walker da Boston, e Sergio Rodriguez dai Sacramento Kings.
Ai Celtics arrivano Nate Robinson e Marcus Landry dai Knicks. Agli Houston Rockets, oltre a Kevin Martin, vanno il giovane lungo Jordan Hill e il contratto albatros di Jared Jeffries (entrambi da New York). A Sacramento sbarcano Larry Hughes, Joey Dorsey ma soprattutto Carl Landry, devastante mezzo lungo da Purdue.
Due le trades che hanno coinvolto i Bulls, i quali hanno ricavato: Joe Alexander e Hakim Warrick da Milwaukee, e la coppia Flip Murray-Acie Law (due contratti in scadenza) da Charlotte. Ai Bobcats in cambio è arrivato il saltatore Tyrus Thomas mentre ai Bucks è stato ceduto John Salmons. A Milwaukee arrivano anche Primoz Brezec e Royal Ivey da Philadelphia in cambio di Jodie Meeks, Francisco Elson.
Alla fine non si sono mossi i tanto chiacchierati Amar’e Stoudemire e Carlos Boozer mentre non è andato in porto proprio all’ultimo una trade che avrebbe portato TJ Ford ai Bobcats in cambio di Raymond Felton più altri giocatori coinvolti.
In sostanza, come già accennato, si sono spostati contratti più che giocatori. Anche se un Kevin Martin può dare quel realizzatore esterno che mancava ai Rockets. A Houston mancherà l’energia di Carl Landry ma potrebbe esplodere Jordan Hill e Jeffries darà un contributo in difesa, almeno fino a che scadrà il suo contrattone (difficilmente ne uscirà a giugno).
I Knicks si sono decisamente rafforzati: non tanto per l’arrivo di Tracy McGrady (col suo contratto) che resta un punto interrogativo per lo stato di forma e l’effettiva voglia di giocare, ma perchè due giocatori come Sergio Rodriguez e Eddie House sembrano perfetti per giocare il sistema di D’Antoni, quel corri e tira che non funziona col povero Duhon, giocatore privo di fantasia e cambio di marcia.
Inoltre New York ha scaricato diversi scontenti, Robinson e Hughes su tutti, ma anche il povero Hill, cui D’Antoni non ha mai dato una chance.
Robinson dovrà cercare di non far rimpiangere House nel sistema dei Celtics: i punti per le mani non gli mancano ma a Boston ci sono delle gerarchie definite, i Big Three comandano e Nate si dovrà adattare se vorrà giocarsi al meglio questa grande possibilità. Una grande possibilità l’avrà anche Carl Landry, non più solo un sesto uomo in quel di Sacramento. Tutto però ruota sul fatto che i Kings hanno deciso di dare tutto in mano Tyreke Evans, ormai insostenibile a diversi il ruolo di go to guy con Martin. Penso inoltre che Hughes non disferà nemmeno le valigie a Sacramento: probabile un buyout per l’ex Sixers.
Infine i Bulls, che hanno mescolato le carte. Il sogno era sbarazzarsi del contrattone di Hinrich ma al termine del mercato sono stati ceduti un deludente Salmons e un Tyrus Thomas in totale scontro con coach Del Negro. Hakim Warrick è un clone di T-Time mentre difficilmente Alexander troverà spazio. Su Law e il cappellaio matto Murray, vanno ad intasare un reparto esterni già molto affollato: buon per i Bulls che i loro contratti siano in scadenza a giugno.

I Knicks si sono mossi bene! soprattutto in vista della prossima estate… e chissà magari T-Mc metterà impegno dovendo dimostrare di meritarsi un altro contratto nba il prossimo anno!
Ma Chicago fa una rivoluzione tutti gli anni per ritrovarsi una squadra incompleta?
Sono abbastanza deluso anche da Houston, ha ceduto Mcgrady più che altro per ripicca, e di Landry sentirà tanto la mancanza.
Charlotte si può conquistare la palma di squadra più divertente della lega
Chicago ha deciso di vedere come va questa stagione (i playoff a est non sono una chimera, tutt’altro) e poi scaricare diversi contratti pesanti in estate così da liberare spazio per cercare di convincere Wade a tornare a casa sua.
Robinson ha la chance che tanto ha voluto, cioè giocare in una vera squadra. Se farà come sempre lo stupido ne pagherà care le conseguenze anche per il suo futuro nella Lega.
Per quanto riguarda le altre, Houston perde Landry, ok, ma prende un giocatore che prima dell’infortunio viaggiava a quasi 30 punti di media e se i Rickets avevano un punto in cui soffrivano era proprio quello delle guardie capaci di mettere punti a referto! In più in pratica hanno perso solamente McGrady (che non avevano neanche più in squadra), quindi mi sembra che il loro sia un affare bello e buono.
New York deve ricostruire questa estate quindi tutti i movimenti fatti sono da vedere in quell’ottica e non a breve periodo…Stessa cosa per Sacramento che sta ricostruendo, e come ha detto bene Davide nell’articolo ha deciso di dare le chiavi delle squadra in mano a Evans…certo che per Martin forse si poteva avere anche qualcosa in più di Landry e di qualche contratto in scadenza, anche perchè dubito che in estate si riesca a convincere qualcuno ad accasarsi a Sacramento…
Autentico colpaccio di Houston che porta a casa un signor giocatore come Martin e due ali non malissimo. Anche New York trova quello che cercava e soprattutto si prende lo spazio salariale per uno o due big che in linea di massima servirebbero parecchio a D’antoni. Più che lebron (secondo me con shaq, Jamison e il bendidio che gli hanno costruito attorno resta a Cleveland ancora un bel pò…) io punterei su un Nash che con D’antoni ha fatto vedere qualcosina di buono e un paio di giocatori stile House ovvero non trascinanti ma di presenza. Alla fine della fiera Ny nello sconforto più totale a Gennaio ora comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Non sarei sorpreso se venisse fuori dopo l’estate con un look da playoff sicuri. Viva l’Nba.
Eh ma Nash questa estate non sarà un free agent perchè ha firmato l’estate scorsa il prolungamento di contratto. Quindi in caso dovrebbero cercare di prenderlo con una sign-and-trade di qualcuno. Ovviamente il sogno rimane James, ma penso che a D’Antoni non dispiacerebbe portarsi a casa, che ne so, Wade e Nowitzki!
Houston ora torna in corsa per uno dei posti più in alto della Western Conference per me!