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Milano e Roma sul mercato
Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu il 21-01-2010
Le loro stagioni stanno vivendo dei momenti diversi come appare chiaro dagli ultimi risultati in campionato e dalla classifica, ma Milano e Roma hanno più di una cosa in comune anche in questa stagione: intanto erano state costruite per cercare di dare almeno fastidio a Siena (cosa però apparsa da subito come impossibile), poi avevano come obiettivo quello di raggiungere le Top 16 di Eurolega, che avrebbe portato in dote una buona quantità di denaro poi spendibile per migliorare ulteriormente la situazione, e infine, quando manca una giornata alla fine del girone di andata del campionato si trovano con entrambi i piedi dentro al mercato per cercare di tappare delle falle che con il tempo si sono fatte più grandi.
L’Armani Jeans si trova al terzo posto in classifica alla pari con Bologna dietro ovviamente a Siena e alla sorpresa stagionale Caserta; sabato nell’anticipo incontrerà Treviso, che ha appena cambiato allenatore, e che deve vincere assolutamente per entrare nelle prime otto e quindi potersi giocare la Coppa Italia. Quello che preoccupa maggiormente la dirigenza milanese, però, è il bisogno di muoversi sul mercato per cercare di sistemare un roster che sta perdendo i pezzi: prima i problemi alle anche ed alla muscolatura delle gambe di Acker che lo terrà fuori ancora per un paio di mesi, poi lo strappo al polpaccio per Finley che dovrebbe recuperare in circa due mesi, e poi ancora i problemi ormai cronici all’interno dello spogliatoio di Mike Hall, arrivato al capolinea con Milano.
L’arrivo con un contratto di due mesi (ma si pensa verrà prolungato fino alla fine della stagione) di Sani Becirovic è servito per coprire il primo buco, quello del ruolo di playmaker/guardia lasciato vuoto proprio da Finley, ma ora sul mercato si cerca anche un 4 di movimento, capace di tirare da fuori area che possa sostituire Hall.
Per Roma la situazione è ancora più difficile perchè i giocatori da cambiare sono almeno quattro e non a causa di infortuni ma per scelta tecnica di allenatore e società. Jaaber dopo un inizio di stagione splendido è diventato l’ombra di sè stesso e al momento sembra giocare molto spesso contro la sua stessa squadra, come per dimostrare che senza di lui i risultati non possano arrivare (cosa vera tralaltro). Negli ultimi giorni si sarebbe fatto avanti l’Efes Pilsen che aveva proposto uno scambio con Boki Nachbar, ma l’affare sembra difficile da chiudere; come Jaaber in grande difficoltà ci sono anche altri due americani, ovvero Andre Hutson sul piede di partenza ormai da più di due mesi (ha vari estimatori in giro per l’Europa) e Ricky Minard che non è mai riuscito a inserirsi nel gruppo, e anche meno dall’arrivo in panchina di coach Boniciolli, per lui si parla di un possibile ritorno a Montegranaro. Ma non sono i soli che rischiano di partire o di essere tagliati: Tourè ha le valigie pronte con destinazione Francia, mentre per De La Fuente si sarebbe fatta avanti Cremona e la situazione di Giachetti resta da valutare.
La sfuriata di coach Boniciolli dopo la pessima prestazione contro Bologna di domenica, poi, ha lasciato molti strascichi anche dentro lo spogliatoio:
“[...] Nelle fasi finali della nostra prestazione – che già mi risulta difficile definire tale – mi è venuta in mente una vecchia vignetta di Forattini che presentava un politico piemontese della DC senza volto, senza bocca, senza occhi. Così è ora la nostra squadra. Con un gesto raro, Gentile si è dimesso, quindi è stato cambiato allenatore, è stato cambiato sistema di gioco, le regole, ma siamo punto a capo. Forse è ora di cambiare quello che finora non è stato cambiato, cioè i giocatori. Sembrava che un mese di lavoro, un ritiro, delle buone prestazioni stessero portando a dei risultati, a una crescita. In campo oggi ho visto sguardi vuoti. E non è accettabile giocare in questo modo, con questo atteggiamento, una gara così importante, in una arena del genere, contro un’avversaria simile. Non ci sono più appelli ora. Dopo aver cambiato molto e senza aver avuto risultati, l’attenzione va spostata sui giocatori, sfoltendo il roster: non ha più senso avere 12 giocatori per disputare una sola partita a settimana. Sarà il mercato a dire chi potrà andare e chi potrà arrivare. Ora non abbiamo più tempo“.
Ma l’allenatore friulano ha rincarato la dose anche qualche giorno dopo sulle pagine del Corriere dello Sport:
“Abbiamo bisogno di un regista, che non è Jaaber: non so se lo taglieremo o resterà giocando da guardia. E di un’ala forte perimetrale che apra il campo, per dare altri tipi di spazi anche per tutti gli altri, che non è nè Gigli nè Toure“.
Situazioni difficili che dovranno essere risolte quanto prima, per non rischiare che una stagione in cui si puntava a ottenere qualcosa di importante, si trasformi in una stagione fallimentare.

mamma mia.. pesantino Boniciolli!!!! certamente ha anche le sue ragioni…
I giocatori che giocano per se stessi e che non rendono al 100% perchè si sentono chissà chi…mah non tutti gli americani sono utili solo perchè son forti…
Bravo, concordo. E’ vero, però, che nessuno si poteva aspettare un calo del genere in Hutson e Jaaber, che erano già stati a Roma anche l’anno passato comunque, quindi non avevano problemi di ambientamento!
Chissà perchè hanno deciso di scioperare tutto ad un tratto, non riesco a spiegarmelo sinceramente.
a roma c’è una situazione pessima, cmq tutto il settore in generale non sta benissimo, è strano però… quando mandammo in nba rusconi e esposito il movimento cestistico in italia crebbe vertiginosamente, ovunque giravi gli occhi vedevi canotte dei 2 azzurri, adesso che abbiamo gente che ormai si è affermata a certi livelli… canotte 0 e risultati ancora più scadenti, c’è molto che non va… scusate lo sfogo, forse non era la pagina adatta, ma sono profondamente deluso dal basket nostrano