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L’Eurolega delle sorprese
Archiviato in (Euroleague, News) da fventu il 07-02-2010
Le Top 16 di Eurolega sono iniziate da appena due partite ma le sorprese e le emozioni sono state già incredibili. Il Partizan Belgrado ha battuto le due squadre più forti d’Europa, Barcellona e Panathinaikos sorprendendo a dir poco tutti quanti: nessuno infatti si poteva aspettare un inizio di Top 16 così per la squadra di coach Vujosevic dopo una prima parte di regular season abbastanza altalenante. Il Pana, campione d’Europa in carica, poi, per non farsi mancare nulla è andato a perdere anche sul campo del Maroussi diventando la sorpresa negativa di queste prime due giornate.
Ma se oltre al rendimento delle squadre si volesse prendere in esame anche quello individuale, riusciremmo a trovare dei giocatori che hanno stupito tutti in questo inizio? Sicuramente sì, e questo è anche il bello di questo meraviglioso sport.
Nessuno, in sede di preview stagionale, infatti, avrebbe potuto pronosticare che il leader per valutazione della regular season sarebbe stato Aleks Maric, centrone di 211 cm del Partizan (non un caso) classe ‘84 alla prima stagione ad alto livello, che ha chiuso con 24.56, di ben 5 punti davanti a tutti gli altri! Per lui, infortunato e quindi assente in queste prime partite di Top 16, ci sono 16.8 punti, 9.1 rimbalzi con il 72.4% dal campo.
Passando ad un altro centro, più conosciuto rispetto a Maric, ma altrettanto difficile da pensare a questi livelli, parliamo di Darjus Lavrinovic, fratello gemello dello Ksistof di Siena, che al Real Madrid sta avendo un impatto devastante, confermandosi come uno dei giocatori più intelligenti e duttili (oltre che potenti e tecnici) dell’intero Vecchio Continente: 13.5 punti, 5.3 rimbalzi, 1.8 assist, 61% da due, 50% da tre, 71.4% ai liberi e 19.3 di valutazione in regular season, cifre che rimangono quasi invariate anche nelle prime due partite di Top 16.
Altra sorpresa positiva è Matt Walsh, di Lubiana, con 17.3 punti, 4.8 rimbalzi e 17.3 di valutazione si è mostrato agli occhi di tutta Europa, e siamo sicuri che l’anno prossimo lo ritroveremo in una squadra che punta molto più in alto rispetto agli sloveni, anche perchè l’americano è del 1982, quindi nel massimo splendore fisico e tecnico.
Due giocatori giovani che avevano già un certo background ma non a livello assoluto che stanno giocando davvero bene sono Milos Teodosic e Fernando San Emeterio.
Il primo ha preso in mano l’Olympiacos diventando il playmaker titolare in molte situazioni dopo aver disputato un grandissimo Europeo in Polonia con la Serbia vice campione, per lui ci sono 11.3 punti, 2.3 rimbalzi, 4.4 assist e 1.6 recuperi, anche con ottime percentuali al tiro: 70.3% da 2, 35.4% da 3 e 88.9% ai liberi. San Emeterio, invece, ha guadagnato sempre maggiore spazio al Caja Laboral Vitoria grazie a ottime prestazioni su entrambe i lati del campo, in attacco produce 11.1 punti con 2.3 assist e il 42.5% dalla lunga distanza, ma anche in difesa lo spagnolo non sfigura, anzi.
Infine non si può non prendere in esame forse il prospetto europeo più interessante presente in Eurolega (ovviamente scartando Rubio che non è più una sorpresa): Jan Vesely, del Partizan of course! 210 cm di altezza e appena 20 anni è già al secondo anno di esperienza nella Euroleague e dopo la maturazione avuta l’anno scorso, coach Vujosevic ha deciso di puntare forte su di lui. Nella regular season ha viaggiato a 6.4 punti, 3.2 rimbalzi e 5.6 di valutazione, numeri di certo non eclatanti, ma quello che ha impressionato veramente è stata la sua crescita contro Panathinaikos e Barcellona nelle prime due gare di Top 16: il ceco ha messo insieme 13 punti di media (63.6% da due e 33.3% da tre), 10.5 rimbalzi e 2 assist, 2.5 recuperi per un totale di 25 di valutazione! Numeri davvero importanti, così come la strepitosa doppia-doppia contro il Barcellona (fino a quel momento imbattuto in Europa) da 13 punti e 15 rimbalzi. Di sicuro molti scout ora terranno gli occhi bene aperti sulle sue prestazioni.
