La sfortuna di Greg Oden!

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu il 08-12-2009

oden_newst1Quando sabato nella partita tra Portland Trail Blazers e Houston Rockets, dopo due soli minuti di gioco Greg Oden è andato a terra senza riuscire a rialzarsi l’intero Rose Garden ha trattenuto il fiato preoccupato per la situazione, già vissuta due anni prima. Sette minuti ci sono voluti per riuscire a stabilizzare il giovane centro di Portland e trasportarlo negli spogliatoi, uscito dal campo purtroppo non con le sue gambe ma sorretto da compagni e staff tecnico; la mente di tutti i tifosi e della dirigenza è corsa a quel terribile in cui il giocatore in una partita di preseason si era accasciato al suolo un’altra volta lamentando un dolore al ginocchio destro, dolore che poi era stato ricondotto ad una Microfrattura e che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per tutta la sua stagione da rookie.

Sottoposto a dei controlli immediatamente, la risonanza magnetica ha evidenziato la frattura della rotula del ginocchio sinistro! Un infortunio che terrà Oden ai box ancora una volta per tutta la stagione e che di conseguenza ne bloccherà nuovamente la crescita che in questo inizio sta diventando anche abbastanza importante ed evidente.
La sfortuna che lo perseguita è veramente incredibile, perchè a questi due gravissimi infortuni si devono aggiungere anche un’altra operazione al ginocchio per rimuovere dei frammenti rimasti dopo la prima operazione, un problema a una caviglia e una operazione per eliminare le tonsille. E stiamo parlando di un ragazzo che ha appena 21 anni!

Oden in borgheseLe cifre quest’anno dicono 11.1 punti con il 61% al tiro e il 77% ai liberi (che dovrebbero essere il suo tallone d’achille) oltre a 8.5 rimbalzi, 2.3 stoppate e una presenza fisica in area difensiva (e da questa stagione non solamente) davvero importante. Il vero problema sono stati finora i 4 falli di media che lo limitano enormemente per gran parte delle partite.

Ok non sono cifre da prima scelta assoluta e non possono essere minimamente paragonate a quelle di Durant (che gioca in un altro ruolo, in un altro sistema, in un’altra squadra e non ha mai subito degli infortuni), ma di sicuro l’impatto oltre le cifre è cresciuto nella mezza stagione scorsa che ha potuto giocare e in queste prime venti partite disputate, sopratutto in attacco dove la comprensione del gioco è ancora all’inizio dell’alfabeto ma i movimenti si inizivano a vedere con grande continuità.

Insomma, un giocatore ancora tutto da formare, quindi per favore, evitate di paragonarlo a Sam Bowie o di dire che è un bidone.
Forza Greg, rialzati ancora una volta e stupiscili tutti!

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