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Jaaber: l’ottavo Re di Roma?
Archiviato in (Campionato Italiano, News) da fventu il 23-10-2009
Quando nel 2008 la Lottomatica Roma decise di puntare su Ibrahim Jaaber, americano di Elizabeth nato il 3 febbraio 1984, moltissimi iniziarono a ironizzare su quanto questo giocatore, uscito dalla University of Pennsylvania e passato per mezza stagione all’Egaleo, in Grecia, potesse servire alla squadra allora allenata da coach Repesa. Due stagioni più tardi, invece, tutti si chiedono cosa potrebbe fare Roma senza di lui, dopo che nelle prime due partite di campionato è stato letteralmente il trascinatore (vittoria contro Cremona, sconfitta contro Treviso) con 30 punti di media!
Arrivato come specialista della difesa, voluto fortemente da Repesa che era alla ricerca di una guardia capace di mettere pressione sugli avversari, Jaaber non ha iniziato benissimo dimostrando soprattutto alcuni limiti in attacco; pian piano però da grande lavoratore qual è ha capito cosa l’allenatore e i compagni volevano da lui, abituandosi al gioco italiano e migliorando esponenzialmente.
Eppure già nella sua precedente esperienza all’Egaleo aveva dimostrato di saper essere un buon attaccante come dimostra la media di circa 22.4 punti a partita oltre alle 3.2 palle recuperate a partita.
Negli scorsi playoff nonostante la prova pessima di squadra “Ibi” ha iniziato a prendere per mano Roma trascinandola di peso in moltissimi momenti difficili, in questo inizio di stagione poi, ha fatto ancora meglio. Che Jaaber non sia un playmaker, poi, è abbastanza chiaro a tutti, anche se Gentile ha deciso comunque di cedergli le chiavi della squadra (anche per mancanza di alternative valide) e lui sta cercando di interpretare al meglio questo ruolo di leader/playmaker, anche se si vede che la sua tendenza è quella a tirare e buttarsi dentro (16 tiri tentati di media) più che creare per i compagni (6 assist finora nelle due gare giocate). I compagni spesso risentono di questa sua tendenza ma è anche vero che di fronte a prestazioni come quella contro Treviso è difficile dirgli qualcosa: per lui in questo inizio stagione di campionato infatti oltre ai 30 punti di media anche 2.5 rimbalzi, 3 assist e 6 recuperi ci sono i miglioramenti al tiro come dimostrano il 64.3% da due, il 61.1% da tre e 69.2% ai liberi che tira con grande continuità, segno di grande aggressività.
Infine anche la sua prestazione in Eurolega è stata davveri confortante per coach Gentile, oltre alla bella vittoria su Vitoria (77-65), infatti, questo americano di passaporto bulgaro (proprio grazie al suo aiuto la sua nazionale è riuscita a passare il turno battendo peraltro anche la nazionale italiana qualificandosi per gli Europei 2009 a cui lui non ha partecipato per via del Ramadam) ha ripetuto le buone prestazioni del campionato, segnando 18 punti e agiungendo anche 5 rimbalzi e 6 assist oltre ai canonici 3 recuperi.
Insomma, un giocatore a tutto tondo sul quale la Lottomatica Roma punta moltissimo per sperare di diventare la vera anti-Siena nella serie A, e fare il cammino più lungo possibile in Europa!
Nella Capitale lo stanno già incoronando come ottavo Re di Roma!

E’ forte ed è cresciuto. Ma tira semper lù…e se sei play, e vuoi essere il leader, non è il caso (Iverson a Denver). Finora non paga, la prova con Cremona non fa testo evidentemente. E se puntasse a mega-statistiche per emigrare?
guarda a me sembra che se gli altri giocano bene lui si metta un po da parte! contro il caja laboral e a 6 punti nel primo tempo senza forzare… poi nel finale per chiudere definitivamente i conti c’ha messo un po del suo! comunque effettivamente non è propriamente un play… ma questo si sapeva, ed è il motivo per cui giacchetti gioca così tanto al suo fianco!
si, di sicuro non è un playmaker e questo si sa anche se sta cercando di applicarsi.
Potrebbe anche essere come dici tu Dario, in effetti la voglia di andare in una squadra più importante c’è…