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Il quintetto FIBA dei Bucks
Archiviato in (NBA Basketball, News) da G.C. il 22-12-2009
Una franchigia di cui si parla relativamente poco è quella dei Bucks! Effettivamente il record 12-14 non attira troppe attenzioni, ma attualmente vale un buonissimo sesto posto nella Eastern Conference.
I riflettori sono puntati quasi tutti sul rookie Brandon Jennings, anche se dalla panchina entrano dei veterani di classe come Michael Redd (di rientro dal pesante infortunio), Luke Ridnour, Hakim Warrick, Charlie Bell e Kurt Thomas.
Ma noi oggi vogliamo parlare del quintetto base (almeno di queste ultime partite) formato per 4/5 da giocatori non americani! Il centro titolare è infatti la prima scelta assoluta del 2005, l’australiano Andrew Bogut; da quattro c’è il turco Ersan Ilyasova, che sta confermando i progressi fatti a Barcellona (e il suo talento che si era visto già molto tempo fa); da ala piccola c’è il camerunense Luc Mbah a Moute; e da guardia l’ex Fortitudo e Reggio Calabria, Carlos Delfino.
Per altro nel roster sono presenti anche Dan Gazduric e Roko Leni Ukic e l’olandese Francisco Elson, per la verità non molto utilizzati.
Ovviamente il giocatore che completa il quintetto è Brandon Jennings, che sentiamo un po’ “nostro” visto il trascorso romano nella Lottomatica. Il piccolo playmaker al suo primo anno sta viaggiando a 20.3 punti e 6.2 assist di media, risultando sicuramente uno dei principali indiziati per il premio di Rookie of the Year.
Ma anche i suddetti giocatori FIBA di coach Skiles stanno dando un notevole contributo: Bogut, pur non dando mai l’impressione di dominare il campo (come si pensava), sfiora la doppia doppia di media con 15.2 punti e 9.6 rimbalzi di media.
Notevole anche la stagione di Ersan Ilyasova: l’ex Barça sta facendo valere il suo talento, e i 12.6 punti e i 7.5 rimbalzi sono solo la conseguenza della classe del turco nato solo 22 anni fa.
Ad un battito di ciglia dalla doppia cifra c’è anche Carlos Delfino: l’argentino cresciuto nel nostro campionato è tornato in NBA dopo un anno non troppo fortunato in Russia, ed ora sta dimostrando tutto il suo valore con 9.7 punti, 4.4 rimbalzi e 2.2 assist.
Questi Bucks sono una squadra molto intertessante e ben allenata da quel sergente di ferro che risponde al nome di Scott Skiles, maestro perfetto per questi talentuosi giovani che stanno ridando un po’ di spettacolo nella città di Fonzie!

Penso che ad oggi per rimanere in zona playoff sino a fine stagione i bucks abbiano bisogno di recuperare completamente Micheal Redd, hanno vinto senza di lui, ma adesso hanno assolutamente bisogno di questa stella e di farlo giocare, almeno in questa stagione.
Penso che lo stesso Redd sarebbe volentieri scambiato in estate per un giocatore con il suo stesso tasso di talento, ma con caratteristiche diverse, un esempio potrebbe essere Danny Granger di Indiana (perfetto nel sistema per caratteristiche, difficile comunque che i Peacers se ne liberino).
Sul mercato di gennaio opererei inserendo un’ ala piccola da quintetto base, esempio: Travis Outlaw, di cui Portland potrebbe volersi liberare, o altrimenti Nocioni.
Complimenti a Micheal Redd ed in generale a tutti i bucks per l’ inizio di stagione, vedremo se si manterranno su questi livelli…
non so se arriveranno ai playoff… però sono una squadra intertessante che gioca una buona pallacanestro (vi ricordate i bulls pre-del negro??)!
Redd potrebbe essere un bene ma anche un male per questa squadra… se riuscirà a reinserirsi in punta di piedi nell’attacco dei bucks sono veramente un gruppo pericoloso per la eastern conference.
Certo, la convivenza di redd con Jennings e Delfino potrebbe togliere qualcosa, ma se vuoi veramente arrivare ai playoff devi sfruttare tutti gli elementi a tua disposizione, e oggi come oggi penso che i Bucks non possano prescindere dall’ utilizzare un all-star e campione olimpico come leader della squadra.
In questo senso io credo che Jennings (adesso) da solo non basti per creare una raltà vincente, ma se nella fatidica estate 2010, come detto, la dirigenza decidesse di affiancargli invece di Redd una stelle che sia un giocatore complementare a BJ si aprirebbero scenari interessanti