Coppe europee

Ettore Messina: un po’ di Italia alle Final Four

Con le eliminazioni di Siena, Milano e Cantù, Guerrino Cerebuch, Luigi Lamonica ed Ettore Messina sono gli unici italiani ad essersi meritati l’approdo alle Final Four. L’allenatore nato a Catania torna alla fase finale del maggior torneo continentale dopo quattro anni, l’ultimo dei quali passato nella NBA come assistente di Mike Brown sulla panchina dei Lakers. Il ritorno al Cska è coinciso immediatamente con quello alle Final Four, dove in semifinale incrocerà i campioni d’Europa dell’Olympiacos. L’ex allenatore di Bologna, Treviso e Real Madrid (e probabilmente futuro CT della Turchia) però ne ha viste troppe per farsi intimorire, basti pensare che ha già allenato nove finali di Euroleague in 16 stagioni: per semplificare, due anni su tre la squadra di Messina ha la possibilità di tagliare l’ultima retina.

Papanikolaou, il Rising Star 2013

Kostas Papanikolaou ci riprova: l’anno scorso è stato una pedina fondamentale nella vittoria dell’Eurolega 2012 del suo Olympiacos e anche quest’anno la squadra greca si giocherà le sue chance (ancora una volta partendo da sfavorita) nella Final Four di Londra, per cercare di bissare il successo, incredibile, della scorsa stagione. Il 22enne greco, inoltre, arriva all’appuntamento carichissimo dopo aver portato a casa il premio di Rising Star 2013, cioè il riconoscimento dato al giovane che ha meglio figurato nella competizione.

Papanikolaou, ala classe 1990, quest’anno ha mantenuto una media nelle 29 partite giocate di 9 punti a gara con un clamoroso 52% da dietro l’arco, 4.5 rimbalzi, 1.4 assist, 0.9 recuperi, 0.7 stoppate e 12.2 di valutazione.

Euroleague: corsa all’MVP verso Londra

Il board di Euroleague, ad una settimana dall’inizio delle Final Four, ha reso noti i dieci giocatori in lizza per il titolo di MVP della stagione 2012-13, che andranno a comporre anche il primo o il secondo miglior quintetto della competizione. Il verdetto dei giornalisti ha indicato i soliti sospetti e qualche new entry, per lo meno ad altissimo livello. Il miglior giocatore del torneo verrà indicato giovedì 9 maggio, alla cerimonia di apertura delle Final Four di Londra 2013; questi i candidati:

Rudy Fernandez, Real Madrid – l’ex giocatore dei Blazers è assolutamente un fuoriclasse come dimostrano i suoi numeri strepitosi ed il record dei “blancos“, giunti alle Final Four con un netto 3-0 ai danni del Maccabi Tel Aviv.

Bobby Brown bomber di Euroleague

Il primo trofeo personale assegnato da Euroleague è l’Alphonso Ford Trophy, premio dedicato al compianto fromboliere ex Siena e Pesaro, e consegnato al miglior realizzatore stagionale. Quest’anno l’onorificenza se l’è guadagnata il playmaker della Montepaschi Siena Bobby Brown, grande sorpresa della stagione 2012-13. L’unico premio di Euroleague assegnato esclusivamente su base statistica, è stato guadagnato grazie ai 18.83 punti di media nelle 24 gare giocate, in cui solo due volte è rimasto sotto la doppia cifra. Di contro sono state ben dieci le occasioni in cui Brown si è spinto oltre quota 20, ed un paio le escursioni oltre i 30, tra cui la clamorosa performance contro il suo predecessore in toscana (e come titolare del Ford Trophy) Bo McCalebb, completamente disintegrato da 41 punti nella vittoria di Siena ad Istanbul!

Eurolega-Panathinaikos: è scontro

Quanto può valere nel basket attuale avere un palazzetto pieno di gente, rumoroso, a volte anche molesto? Per il Panathinaikos parecchio (non tutto ma quasi), tanto da accettare di ricevere grosse multe pur di far giocare i propri giocatori e soprattutto gli avversari dentro la marea verde. Questa volta però la squadra di Giannakopoulos è stata punita pesantemente dal Board dell’Euroleague, stufo delle violazioni del regolamento del Panathinaikos e dagli attacchi ripetuti dell’ultimo periodo del presidente e dei media a lui legati. Jordi Bertomeu e tutto il boards della massima competizione europea ha infatti dato 4 giornate di squalifica al campo del PAO, l’OAKA Arena, oltre a 100.000 euro di multa.
Una sanzione pesantissima che i Verdi di Atene dovranno assolvere nella prossima edizione di Eurolega e priveranno quindi della spinta del pubblico i giocatori e comunque di un grande spettacolo tutti gli appassionati.

Euroleague: battuto l’Efes in rimonta, Olympiacos alle F4

Che cuore! I campioni d’Europa si tengono stretta la possibilità di difendere il titolo continentale qualificandosi alle Final Four di Londra dove in semifinale incroceranno proprio il Cska, la squadra che lo scorso anno fu beffata allo scadere dal canestro di Printezis. Gara-5 contro l’Anadolu Efes è stata l’ennesimo manifesto della forza di questo gruppo, magari meno talentuoso di altri, ma con degli attributi enormi. Sotto anche di 15 punti nel corso del primo tempo gli uomini di Bartzokas sono riusciti a rimontare e vincere una partita incredibile e combattuta fino ad un paio di minuti dal termine. Alla sirena l’invasione di campo del 12.000 del Pireo ha festeggiato la quarta Final Four negli ultimi cinque anni dell’Olympiacos che andrà a Londra come sempre a testa alta, senza paura di nessuno, forte di quella coppa cucita sulle canotte.

Euroleague: il Pana si arrende, Barça a Londra

Troppo forte il Barcelona di Pascual per un Panathinaikos all’inizio di un promettente ciclo, ma troppo inesperto ad alto livello per superare in una serie la corazzata blaugrana. Fin dall’inizio i catalani hanno messo le mani sulla partita con il loro attacco fulminante e percentuali al tiro straordinarie per un 28-14 che già faceva sognare i 7.585 del Palau Blaugrana. Ad inizio secondo periodo è arrivato il massimo vantaggio sul +19, con il Pana con un piede nella fossa ed il loro leader Diamantidis già fuori con 3 falli a carico. Per i Greens però è una gara senza domani, così coach Pedoulakis è costretto a rischiare il capitano, ed è una mossa vincente: il Pana ritrova verve in difesa e con Lasme (16 e 7 rimbalzi) anche qualche canestro sotto i tabelloni fino al -11 di fine primo tempo (33-44). Le due squadre tirano male, ma la superiorità dei lunghi del Barça regala una marea di possessi in più (19 rimbalzi in attacco), che alla lunga risulteranno decisivi.

Euroleague: questa sera gara-5 tra Barça e Pana

I playoffs NBA hanno sicuramente catalizzato l’attenzione di tutti gli appassionati ma anche nel nostro continente lo spettacolo non manca. Due delle sfide per accedere alle Final Four infatti si risolveranno solo con la decisiva gara-5: questa sera (diretta su Sport Italia alle 21.00) il Barcelona se la vedrà con il Panathinaikos per vedere chi raggiungerà il Real Madrid in semifinale.
Dopo la paura delle prime tre partite i blaugrana sembrano aver ritrovato il filo del discorso dimostrando la loro superiorità in una gara-4 dominata ad OAKA. La storia però ci ha insegnato a non sottovalutare l’orgoglio del Pana e del suo leader Diamantidis, reduce da una delle più deludenti prestazioni della sua straordinaria carriera.

Euroleague: Cska a Londra, Efes a gara-5

Il Cska Mosca è la seconda squadra a staccare il biglietto per la Final Four di Londra. Dopo il 3-0 del Real Madrid ai danni del Maccabi, l’armata di Ettore Messina ha oltrepassato l’ostacolo Caja Laboral chiudendo la serie sul 3-1. Rimane ancora in vita invece l’Anadolu Efes che ha vinto anche la seconda gara casalinga contro l’Olympiacos riportando la situazione in parità, ed ora si giocherà tutto la prossima settimana, in una partita che si preannuncia già una guerra, al Pireo.

I problemi offensivi di gara-3 sono scomparsi, così il Cska, con un secondo tempo da 58 punti, ha espugnato la Fernando Buesa Arena assicurandosi il punto decisivo della serie.