Bucks e Bulls due sorprese

Archiviato in (NBA Basketball, News) da fventu il 26-02-2010

delnegro&roseCi sono due squadre che nell’ultimo periodo stanno andando fortissimo e hanno rispettivamente 8 vittorie nelle ultime 10 partite e 7 vinte nelle ultime 10. Stiamo parlando di Cavaliers e Lakers…anzi no, scusate, queste squadre sono Bucks e Bulls!
All’inizio dell’anno, guardando i roster a disposizione delle due franchigie NBA pochi avrebbero pensato di poter vedere una striscia di successi come queste, e ancora meno dopo l’inizio della stagione in cui entrambe le squadre avevano vissuto dei momenti davvero difficili.

Chicago all’inizio di gennaio si è ritrovata con 14 vittorie e 20 sconfitte e il suo coach, Del Negro, pronto per fare le valigie e lasciare il suo posto a qualcun’altro, addirittura si parlava di licenziamento immediato, ma poi sono arrivate 9 vittorie su 11 partite, e allora la dirigenza ha deciso di continuare a dargli fiducia anche se con qualche remora; ora che il record recita 30-27 e la squadra è tornata ad andare bene raggiungendo anche la sesta posizione a Est, Del Negro può tornare a dormire sonni tranquilli.

Ma cos’è cambiato nei Bulls a metà gennaio? Probabilmente qualcosa nella testa dei giocatori che li ha spinti a tornare a giocare come sanno, perchè uno come Deng non poteva continuare a giocare senza intensità, e così i suoi compagni che alla fine avevano portato anche Rose ad adattarsi alla loro scarsa voglia.
Poi sono arrivate le trade dell’ultimo giorno: Tyrus Thomas è stato spedito altrove (a Charlotte in cambio di Flip Murray) rendendo felice Del Negro con il quale TT aveva avuto più di qualche screzio e Salmons è volato ai Bucks dai quali è arrivato Warrick. Lui è Murray hanno portato subito grande energia ad un gruppo che li ha inseriti da subito molto bene.

Per i Bulls i playoff nella Eastern Conference sono tutt’altro che una meta irraggiungibile, e se si pensa che la dirigenza ha lavorato molto bene per avere moltissimo spazio salariale disponibile questa estate, non si può dire che la stagione stia andando male!

John SalmonsDicevamo di Salmons, incapace di incidere a Chicago, ma decisivo nelle 5 partite che ha giocato con Milwaukee, tutte vinte! L’ala sta viaggiando a 18.2 punti, ben superiore alla sua media di inizio stagione ai Bulls.
Anche i Bucks hanno vissuto un momento difficile i primi mesi dell’anno, verso la fine di gennaio il record diceva 17-24 e anche la panchina di Scott Skiles iniziava a farsi molto calda.
Poi però le cose sono migliorate, alcuni giocatori sono entrati davvero in forma (Bogut), altri hanno capito meglio come funziona la NBA (Jennings) e dal mercato è arrivato un giocatore che Salmons capace di rendersi pericoloso in più modi; da quel momento sono arrivate 12 vittorie e 4 sconfitte e il record è tornato sopra il 50%, cosa che permette di stare al settimo posto della Eastern Conference e quindi di poter partecipare, se la stagione finisse adesso, anche ai playoff! Non una cosa a cui i tifosi dei Bucks speravano a novembre!

L’unico vero nodo da sciogliere per Milwaukee è la presenza di Michael Redd. La squadra ha iniziato a giocare meglio da quando si è infortunato (anche se il suo valore ovviamente non si discute) e sembra che la sua avventura debba finire per il bene di tutti; per la prossima stagione, però, il giocatore ha un’opzione sul proprio contratto da $18,300,000 e sembra davvero impossibile che possa non esercitarla, quindi il problema ora diventa cercare di piazzarlo a qualcuno in cambio di qualche altro giocatore scontento. Cosa non sempre facilissima.

Chicago e Milwaukee stanno sorprendendo tutti quindi, ma siamo sicuri che questo periodo di forma possa durare fino alle ultime partite di regular season, che di solito decidono chi giocherà quando il clima è più caldo?

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