Rudy Gay ai Raptors: l’analisi della trade

Trade Gay-Calderon-Prince

Nella notte la trade a tre squadre tra Raptors-Grizzlies-Pistons ha movimentato le acque di un mercato che finora era rimasto piuttosto piatto, con tanti rumors ma pochissima concretezza. Le squadre stavano aspettando che qualcuno facesse la prima mossa per poi muoversi di conseguenza ed è probabile che nei prossimi giorni anche qualche altro scambio vada in porto. La velocità con cui questi rumors di mercato si sono trasformati in realtà ha un po’ sorpreso tutti, anche perchè solitamente per muovere un giocatore dell’importanza di Rudy Gay, con un contratto importante, passano diversi giorni di contrattazione. E invece, ieri sera, una volta trovata Detroit come terza squadra, sia Memphis sia Toronto hanno chiuso velocemente le operazioni. Lasciando però qualche dubbio, più tecnico che economico.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia per le tre squadre:

TORONTO RAPTORS – Sicuramente la mossa del GM Colangelo è quella che lascia più perplessi: Gay è un grande giocatore, un attaccante sublime che però negli anni non ha dimostrato una grande leadership. In Canada ci andrà con un umore non propriamente dei migliori visto il passaggio da una squadra di alta classifica a una in piena fase di ricostruzione (se così si può chiamare). Ritroverà però uno dei suoi migliori amici, Kyle Lowry, che con la partenza di Calderon tornerà ad essere l’unico playmaker della squadra.
Le voci che riguardano un’altra possibile trade che coinvolga il nostro Andrea Bargnani sono vivissime, anche perchè è evidente che l’italiano non rientra più nei piani della franchigia, ma cosa cercheranno di prendere in cambio i Raptors? Si spera non un’altra ala piccola, visto che il reparto è già più che sovraffollato. Gay infatti andrà a fare coppia con DeRozan su cui la dirigenza ha puntato moltissimo, ma si parerà di fatto davanti a Terrence Ross, scelta piuttosto alta nell’ultimo draft dei canadesi. Oltre a loro poi ci sono Alan Anderson, che è una delle sorprese della stagione, Linas Kleiza attualmente infortunato, Mickael Pietrus e soprattutto Landry Fields, preso in estate per 18 milioni in 3 anni.
Il reparto lunghi invece perde un altro pezzo visto che Haddadi, arrivato da Memphis, verrà sicuramente tagliato tramite un buyout e le possibilità di manovra non sono ampissime, con un salary piuttosto ingolfato (65 mln quest’anno, 62 il prossimo).

MEMPHIS GRIZZLIES – In una settimana la dirigenza della franchigia del Tennessee ha di fatto smantellato una squadra che al momento è al quarto posto nella classifica della Western Conference. I Grizzlies cedendo Rudy Gay hanno perso il loro miglior marcatore ed attaccante ma risparmiato parecchi soldi nei prossimi tre anni. Come confermato anche dalla dirigenza la mossa è stata fatta per poter andare sotto al cap e non pagare la luxury tax e avere un po’ di flessibilità nelle prossime stagioni. Gay ha ancora 53 milioni di contratto (quest’anno più altri due) mentre i tre giocatori arrivati da Toronto e Detroit, ovvero Ed Davis, Tayshaun Prince e Austin Daye pesano per 12 mln quest’anno, 14 il prossimo (ma Daye ha una Qualifying Offer) e 12 fra due stagioni (ma questa volta è Davis ad avere la Qualifying Offer).
L’attacco adesso sarà tutto sulle spalle di Conley, Randolph e Marc Gasol, mentre Prince porterà esperienza e difesa che andrà a a sommarsi con quella di Tony Allen formando un muro piuttosto importante; Davis ha quell’energia e mobilità fisica che i suoi compagni di ruolo non hanno, mentre Daye è un tiratore che potrà aprire il campo.
Vero che nei playoff vincono le difese, però è altrettanto vero che senza un giocatore da 17.2 punti e 5.9 rimbalzi (uno dei cinque giocatori con quelle cifre ad essere ceduto durante la stagione insieme a Anthony, Jamison, Randolph e Pau Gasol), non si va molto lontano.

DETROIT PISTONS – Per chiudere la trade serviva una terza squadra che facesse quadrare i conti e come spesso succede questa è una di quelle che non ha nulla da chiedere alla stagione a livello di record. Il GM Dumars ha dichiarato che è sempre difficile cedere un pezzo importante come Prince, uno dei protagonisti del titolo vinto nel 2004, ma il commercialista dei Pistons ne è stato ben felice. L’arrivo di Josè Calderon infatti è un’ulteriore boccata d’ossigeno per le casse della franchigia di MoTown che a fine stagione potrà scaricare il suo contratto da 10 milioni di dollari (che aggiunto alle altre scadenze porterà il cap ad appena 35 milioni la prossima estate).
Sul campo lo spagnolo sarà forse l’unico vero playmaker e cercherà di far crescere Knight, mentre Dumars potrebbe muoversi ancora sul mercato per cercare di piazzare Stuckey e il suo contratto. Con la partenza di Prince e Daye ci sarà più spazio per Singler e Jerebko, due progetti su cui l’ex Bad Boys punta molto.

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18 commenti (qui sotto a partire dal più recente) a Rudy Gay ai Raptors: l’analisi della trade

  1. Mike Bibby scrive:

    GAY A TORONTO, IL SECONDO DOPO BOSH

  2. Alessio scrive:

    Trade bruttissima

  3. alex scrive:

    Secondo me, ma sbagliero’ adesso Toronto impacchetterà Bargnani e Fields e li manda al sole di los Angeles per un catalano che adora posteggiare in post basso..

  4. Gamba scrive:

    Colangelo si conferma il Marco Branca dell’NBA con una serie ormai infinita di mosse incomprensibili..mah..spero Bargnani possa cambiare aria al più presto.
    Sono curioso di vedere ora Memphis, che a mio avviso ha giocato il suo miglior basket nella seconda metà della stagione 10/11, con Gay rotto e Sam Young(!) in quintetto..

  5. SBAM_GIU'_NEL_CANESTRO scrive:

    La combo Bargani+Ross ha molto appeal, ma ora come ora, chi ci scambierebbe cosa?

  6. Cave17 scrive:

    Ora a toronto via Bargnani e dentro un lungo, Fields potrebbe forse giocare qualche minuto da 4, però devono cmq sfoltire il reparto guardie. Bargnani+Ross potrebbe – e dovrebbe – essere un duo interessante per molte squadre. Anch’io credo che Derozan e Gay si pestino un po’ i piedi, e che Lowry non sia il play ideale per Toronto, però hanno buone pedine di scambio e se se le giocano bene possono migliorarsi parecchio. Vedremo nelle prossime settimane, ora come ora è una bella accozzaglia incasinata..

  7. Fabrizio scrive:

    Ma toronto se fa un paio di mosse azzeccate potrebbe far venir su una bella squadretta da playoff il prossimo anno. Io scambierei tutta la vita de rozan e bargnani, anche se il primo difficilmente lo scambieranno perché ci hanno puntato, e farei venire un 4 di grande spessore (Love?). Non so pero se sia fattibile in termini disalary cup.

    Detroit è quella che ha guadagnato di più. Possono fare quello che vogliono l’anno prossimo

    Ora sarebbe meglio spostare memphis a sacramento. La squadra era ottima ma cosi non si vince. E se neanche i playoff possono attirareubblico sarrebbe meglio pensarci

  8. Dade scrive:

    Mah!!! Detroit vuole solo far spazio e non la considero ai fini dello scambio. Memphis vuole stare sotto il CAP, però era un’ottima squadra e con pochi aggiustamenti (tipo un tiratore) secondo me poteva puntare piuttosto in alto. Adesso gli manca comunque una stella con parecchi punti nelle mani e dubito la pagherà molto meno di Gay, anche se c’è da dire che ora la panchina è un po’ più lunga.
    Toronto male…troppi giocatori uguali!

  9. Emanuele scrive:

    L’ho già detto, vincitore assoluto della trade è il Gm di Detroit che rafforza la squadra quest’anno (Calderon va a fare il play che mancava a Mo-Town) e pone le basi per il progetto di rinascita della franchigia.
    Inoltre è vero che Prince è ben meglio di Singler e Jerebko ma giocava al minimo da diversi anni (anche se quest’anno stava facendo discretamente) quindi tanto vale perdere qualcosa in quello spot e far giocare dei giocatori giovani.

    Calderon – Stuckey – Singler – Monroe – Maxiell con in panca Knight, Jerebko e Drummond è una rotazione di tutto rispetto per l’inguardabile EC.

  10. Barattolo scrive:

    Ma così sfuma il mio sogno di vedere nella stessa squadra “Gay Love Favors”!!!

  11. FRA scrive:

    Azzardo una mezza analisi pure io:
    1) Toronto non la capisco. DeRozan secondo me fa scopa in maniera clamorosa con Gay, i due chiudono lo spazio di Ross e i lunghi ormai sono un mezzo miraggio. Però sarebbe bello se tradessero Bargnani, ormai inevitabile, e prendessero un lungo da cors, impostando un run and gun infernale in stile D’Antoni-Phoenix. Almeno la squadra riguadagnerebbe popolarità.
    2) Memphis avrà capito che con questa squadra si spendeva tanto e non si vinceva comunque, quindi scelta valida. Prince mi piace da sempre, però il backcourt degli orsetti adesso non è proprio una macchina da punti. Tutto sulle spalle degli uomini del pitturato?
    3) Detroit secondo me in 4-5 anni fa su una squadra Finals: ha due giovani lunghi relativamente complementari e già di grande peso, lo spazio salariale (tanto altre cessioni ci saranno di sicuro) e da spazio a Singler e Jerebko (con il 25 che mi intriga come giocatore).

  12. Yuri scrive:

    Traddare in combo Bargnani + Ross?
    Follia?