NBA: tanto Gallo e Knicks da record nella notte della trade

La serata NBA si è aperta col botto: la trade che porta Rudy Gay a Toronto, Calderon a Detroit e Prince e Daye a Memphis; ed è continuata in maniera altrettanto interessante con ben tredici partite. Iniziamo dagli italiani: Danilo Gallinari con 27 punti e un paio di giocate da Top 10, guida i suoi Nuggets alla vittoria contro una delle squadre più calde del momento, i Rockets (Lin 22). Il Gallo è decisivo con 9 punti nei primi tre minuti del quarto periodo che di fatto chiudono il match; ottavo successo in fila per Denver quando l’ex Olimpia è il miglior realizzatore. Buona partita anche per Marco Belinelli (8 punti in 19 minuti e +24 di plus/minus, meglio di tutti) che in chiusura di primo quarto dà una scossa ai Bulls partiti male a Milwaukee. Nel secondo periodo è Nate Robinson ad indirizzare la partita sui binari giusti con 16 dei suoi 24 punti. Serataccia per i Bucks e Jennings (15 ma 6/18) che si fa anche espellere nel quarto periodo.

Riprendono a macinare gioco i Knicks che nel secondo tempo cambiano marcia senza lasciare speranze ai Magic nonostante un grande JJ Redick (29). Melo Anthony tocca quota 20 per la trentesima gara consecutiva segnando un nuovo record di franchigia; mentre Chandler, indisturbato visto l’infortunio a Glen Davis dopo 4 minuti, contribuisce con 21 punti, 7 rimbalzi e 5 assist con 10/11 al tiro insidiando il record di percentuale al tiro di Wilt Chamberlain. Importante successo di Miami che sbanca il Barclays Center di Brooklyn grazie ad un parziale di 36-14 al rientro dagli spogliatoi. LeBron James chiude con 24 punti (10/18), 9 rimbalzi e 7 assist, Wade ne mette altri 21 e Bosh 16; niente da fare per i Nets nonostante i 21 punti e 7 rimbalzi di Lopez, neo All Star.

Spostandoci nell’èlite della Western Conference vanno registrate le W degli Spurs contro i Bobcats (Parker 22 e 7 assist), e quella più complessa dei Clippers a Minneapolis. Ancora senza Paul i ragazzi di Del Negro devono faticare parecchio contro i T-Wolves di Pekovic (17 e 12 rimbalzi). Determinanti sono Griffin (26 e 13 rimbalzi) e Butler (19). Non riesce a trovare continuità invece la squadra nobile di Los Angeles che a Phoenix perde contro i Suns guidati da un favoloso Beasley (27). Nash, accolto da una standing ovation dai suoi ex tifosi, chiude con 11 punti e 2 assist, mentre Kobe è un po’ meno efficace rispetto alle ultime tre uscite fermandosi a 17 punti e 9 assist ma con 17 tiri e 6 perse. La brutta serata per coach D’Antoni è aggravata dall’ennesimo problema alla spalla a Dwight Howard.
La rincorsa ai playoff dei giallo-viola si complica ulteriormente anche perchè i Jazz non danno segni di cedimento e battono anche gli Hornets condotti da un Millsap da 25 punti e 10 rimbalzi. 17 e 13 assist per Vasquez, insufficiente però con Eric Gordon a riposo.

La serata dei Celtics parte male con l’infortunio a Sullinger dopo appena 4 minuti, ma Boston senza Rondo gira bene la palla e per Doc Rivers ci sono sei uomini in doppia cifra tra cui Pierce (16 punti e 10 rimbalzi). Ai Kings non basta un Tyreke Evans da 19 punti e 11 rimbalzi. Facile successo anche per i Pacers che ospitavano i Pistons senza Prince e Daye, coinvolti nella trade. Dominante la prestazione di Hibbert da 18 punti e 11 rimbalzi; meno scintillante di altre volte invece Drummond che cattura 14 rimbalzi ma bombarda il ferro con un pessimo 2/10 dalla lunetta. Molto più combattiva l’altra squadra coinvolta nello scambio e scesa in campo, i Raptors. Toronto, pur senza Calderon e Davis ha ceduto solo all’ultimo minuto ad Atlanta condotta dalle doppie-doppie di Smith (20 e 11 rimbalzi) e Horford (21 e 10).
Infine, in attesa dell’ormai imminente rientro di Drew Bynum, i Sixers hanno sconfitto i Wizards grazie ai 21 punti di Holiday, vincente nello scontro diretto con John Wall (9 con 3/12).

I risultati:
Sixers (19-26) – Wizards (11-33) 92-84
Pacers (27-19) – Pistons (17-29) 98-79
Celtics (22-23) – Kings (17-30) 99-81
Knicks (28-15) – Magic (14-31) 113-97
Hawks (26-19) – Raptors (16-30) 93-92
Nets (27-19) – Heat (29-13) 85-105
Bucks (24-20) – Bulls (28-17) 88-104
Timberwolves (17-25) – Clippers (34-13) 90-96
Spurs (37-11) – Bobcats (11-34) 102-78
Nuggets (29-18) – Rockets (25-23) 118-110
Jazz (25-21) – Hornets (15-31) 104-99
Suns (16-30) – Lakers (20-26) 92-86

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19 commenti (qui sotto a partire dal più recente) a NBA: tanto Gallo e Knicks da record nella notte della trade

  1. Pompeio scrive:

    Faccio provocatoriamente notare che giochiamo meglio senza Rondo che con Rondo. E’ vero che erano i Kings, ma abbiamo già perso con squadre peggiori. Peccato per Sully ma ormai la stagione è da buttare.

    Grandissimi Suns! che accendono una luce che nei miei occhi da qualche giorno si era spenta. Stavo per andarla a cercare sul fondo di una bottiglia, ma Phoenix mi ha salvato. Cioè ma Beasley? Pure 5 rubate… si è svegliato bene! Peccato sia una testa di kazum. Cmq grazie B-easy, quando ti viene voglia di Italia vieni pure a casa mia, ci spariamo un cilum come piace a te.

    Miami padrona. Domina chiunque quando vuole. Stessa finale dell’anno scorso, MIA-OKC, scontatissima, e se non si rompe nessuno dico anche stesso risultato.

  2. FRA scrive:

    Che goduria battere i Lakers! Sempre un piacere immenso..
    Bentornato a casa Steve, anche se sei passato dalla parte del nemico: standing ovation che doveva durare un’ora.
    Un Beasley che gioca così capita al massimo una volta al mese, direi che ha scelto la partita giusta: ciò non toglie che di sicuro sarà un peso per la squadra nei prossimi anni, su questo ormai mi rassegno.
    Gallo incredibile.

  3. lam20 scrive:

    grande gallo, vero leader di denver

  4. Yuri scrive:

    Potrà aver toppato Drummond stanotte, ma cazzo, 14 rimbalzi.

  5. Emanuele scrive:

    Mi ero scordato:
    Soddisfattissimo del Gennaio dei Nuggets che chiudono il mese 12-3 (.800) con scalpi importanti (Lakers fuori, OKC, Clippers, 2 volte Huston, Indiana, GS) e con un record totale di 29-18 che rispecchia il valore della squadra. Un record che va oltre le mie pur rosee aspettative datate 2 gennaio http://www.basketcaffe.com/2013/01/nba-knicks-clippers-e-lakers-ko/
    Peccato per le due brutte sconfitte con Washington e Minnesota ma come si dice… “non tutte le ciambelle vengono con il buco”. Vedremo come si comporterà Denver da ora in poi con un calendario finalmente “normale”, da parte mia spero che riescano a chiudere l’anno con con 50 W che vorrebbe dire 21 W e 14 L d’ora in poi e (probabilmente) quarto posto nella griglia PO.

  6. Jazzman scrive:

    Chissà se per l’NBA il passaggio di Koufos a Gallinari conta assist…

  7. SBAM_GIU'_NEL_CANESTRO scrive:

    M astengo dal commentare kobe, perchè veramente c’è solo da incazzarsi.
    A Boston piove sul bagnato, pure sully ora è ai box, dobbiamo tenere duro e ci urge un play!

  8. guido8 scrive:

    kobe sta cercando di modificare il suo stile di gioco (che con l’attuale situazione e i compagni che ha è cosa buona e giusta) ma sta scoprendo che fare 10 assist è una cosa; fare 10 assist e comunque non veder scendere il tuo contributo in termine di punti è un altro pianeta…

    ripeto,secondo me la strada giusta è questa, ma qualche tiro in più (e qualche assist in meno) sarebbe preferibile, sennò arrivi agli ultimi possessi che ti manca l’unica cosa che rende speciali negli ultimi secondi i vari durant,kobe,wade… l’aver preso un alto numero di tiri, anche qualche forzatura… quando ti ritrovi a forzare gli ultimi possessi (dove quasi sempre il tiro è un tiro al limite)sei in ritmo. Oggi ne ha presi 17, non pochi, ma ripeto secondo me deve trovare il giusto equilibrio… ah qualche tiratore in più non guasterebbe…

    howard è rotto rotto…

    detto ciò. I lakers possono riuscire, e pian piano forse ci stanno riuscendo, a risolvere i propri problemi offensivi.
    In difesa, schierata o transizione difensiva che sia, non c’e’ soluzione. con questi uomini non puoi avere una buona difesa per il basket moderno di maimi, okc e clip.

  9. Mercury scrive:

    W -26 L -10

    … paccato che c’è poco da sorridere, il fatto che si sia infortunato Howard (di nuovo) fornisce la scusa ai Lakers di piangere per le proprie sfortune. Sarebbe bello che ai playoff non ci andassero per merito e non per sfiga.

    C’è da dire che, contro Phoenix, potevano chiuderla prima che si infortunasse.

    Dalla sintesi dei Lakers Bryant che rinuncia ad un easy dunk per passarla a Gasol, un po’ infantile, ma mi piace!!!

    … la sintesi di Denver dovete guardarla … il Gallo è stato mostruoso!

    Istruzioni nel post: http://www.basketcaffe.com/2013/01/nba-nets-padroni-di-ny-beli-batte-i-lakers/#comments

    • Pompeio scrive:

      sintesi di Denver da guardare soprattutto per l’esultanza di Javalone all’ultima bomba del Gallo!!

      • leo85 scrive:

        maledetti soprano(per modo di dire.. ero fan della serie) che hanno stereotipato quel gesto ormai in america dove vai e vai te lo fanno senza sapere che da noi è uno sfottimento!!

  10. Emanuele scrive:

    Con questa trade, complice anche un calendario complicato, i Grizzlies si chiamano fuori dalla lotta per il quarto posto che vedrà GS e Denver vedersela fino alla fine (però Denver ha il vantaggio negli scontri diretti già sul 3-1).
    I Lakers se perdono anche queste gare esterne “facili” sono fuori dalla corsa PO perché Huston riuscirà a mettere ancora tante W a referto.