In questa penultima turnata di pre season sono state ben sedici le squadre a scendere in campo e tantissimi sono stati re-match come il derby di Los Angeles e quello del fiume Hudson, andati nuovamente a Clippers e Knicks.
Iniziamo questo breve viaggio nella nottata NBA proprio dal Madison Square Garden dove i ragazzi di D’Antoni hanno superato 88-82 i Nets dimostrando di essere un gruppo molto interessante, nonostante i numerosi cambiamenti. Per forza di cose la squadra corre meno rispetto agli anni passati, ma i principi del coach col baffo sono rimasti, ed ora si stanno amalgamando con una front line devastante (forse la più forte della Lega). Alla fine ci sono 21 punti per Anthony, 15 per Stoudemire e 8 con 12 rimbalzi e 2 stoppate per Tyson Chandler; per coach Avery Johnson invece 21 punti e 7 assist di Deron Williams e 15 punti con 9 rimbalzi di Lopez.
2 su 2 per i Clippers sui Lakers, questa volta privi di Kobe Bryant. Ma da sottolineare sono soprattutto i meriti della squadra di Del Negro veramente completa ed orchestrata benissimo da Chris Paul (10 assist). Se nella gara di “andata” Blake Griffin aveva lasciato il palcoscenico a CP3, questa volta ci è tornato con prepotenza firmando una prestazione da 30 punti, 6 rimbalzi e 7 assist; ancora una volta devastante l’apporto di DeAndre Jordan (14, 7 rimbalzi e 4 stoppate) che sta beneficiando più di tutti della presenza dell’ex Hornets. Per i giallo-viola il migliore è stato Bynum con 26 punti e 13 rimbalzi; da registrare la prima doppia-cifra nella breve vita NBA di Metta World Peace!
Il derby della Florida finisce in parità: i Magic dopo la nettissima sconfitta dell’altra sera si sono infatti vendicati con un enorme secondo tempo dopo aver chiuso il primo sotto di 14. Lebron ne spara 27, Wade 21, ma sono inutili di fronte ai 13 giocatori andati a bersaglio per coach Van Gundy. Howard chiude a quota 15, così come Jason Richardson, decisivi sono però i 18 in uscita dalla panchina di Glen Davis.
Niente da fare per i Raptors impegnati a Boston: nonostante i canestri di Bargnani (20 punti alla fine) i canadesi vanno negli spogliatoi sotto di 16; nel terzo quarto c’è un timido tentativo di rimonta ma le giocate di Brandon Bass (16), Rondo (17) e dell’ex Benetton Moore (11) danno ai Celtics la vittoria (2 punti anche per Sweetney che ormai peserà 150 Kg).
Vittoria, ma poca gloria personale per Marco Belinelli che nel 95-80 dei suoi Hornets sui Grizzlies resta in campo solo 12 minuti in cui firma 4 punti e 3 rimbalzi. A fare la differenza sono gli ex Clippers Gordon (17) e Kaman (18) che annullano il ventello di Rudy Gay.
Seconda vittoria anche per Minnesota che pur senza Rubio, Miller, Webster e Barea supera i Bucks grazie al solito Kevin Love (22 e 16 rimbalzi) ed a Beasley che infila un due su due dalla lunetta che fissa il punteggio finale, 85-84.
Altro derby era quello texano: ad avere la meglio sono stati gli Spurs sui Rockets. La vecchia guardia, Parker-Duncan, ha fatto la differenza contro una Houston che ha avuto solo il rookie Marcus Morris sopra i 10 punti (20 con 7/14 al tiro).
Infine da registrare la vittoria dei Jazz sui Blazers in un finale di gara iper convulso; ancora deludente la prestazione di Enes Kanter fermatosi a 4 punti (0/1 dal campo, 4/4 ai liberi) e 5 rimbalzi in 18 minuti.
I risultati:
Magic vs Heat 104-100
Celtics vs Raptors 81-73
Knicks vs Nets 88-82
Hornets vs Grizzlies 95-80
Bucks vs Timberwolves 84-85
Spurs vs Rockets 97-95
Jazz vs Blazers 92-89
Clippers vs Lakers 108-103
Clippers pazzeschi. Già ora la squadra più divertente della Nba.
LeBron è proprio un idiota comunque! Quando cerca di tirare una spallata a Q-Rich, lo manca e rotola tra i fotografi? Che pirla!
poi il motivo per cui Q-Rich debba provocarlo alla seconda amichevole stagionale magari me lo spieghi… e infatti, nonostante quella comica caduta gliene ha sparati 27 in faccia!
Comunque parlando di cose serie: Clippers e Knicks mi sembrano chiaramente la forze emergenti ovest ed est!
Ma Q l’ha provocato dopo, la caduta era prima, comunque di certo non è una mente geniale Q, senza dubbio questo!
Clippers sembrano davvero ben assortiti, atletici e già affiatati.
I Knicks mi convincono meno. Douglas non è un vero play, la panchina secondo me è debolissima ed alla difesa non può pensarci il solo Chandler.
Nei Clippers esce Paul ed entra Billups (e nei finali possono pure giocare insieme), non credo serva dire altro per capire che questa franchigia può arrivare sino in fondo.
Kevin Love così tirato mvp stagionale…
Veramente tirato fisicamente! E ormai mette con continuità preoccupante (per gli avversari) i tiri da tre punti!
Calma a dire che i Clippers possono arrivare in fondo, queste sono solo amichevoli dove spesso in campo c’è un’intensità medio-bassa, zero pressione e gente che non farà mai parte delle squadre.
Gli manca ancora qualcosa, ma di sicuro poter contare su Billups come cambio di Paul è un lusso (forse potrebbe però diventare anche un problemino, come con Miller-Lawson a Denver…).
i clippers, se vengono allenati con la mentalità giusta (e Poul aiuta anche in questo, e Billups pure..), possono fare cosa davvero inaspettare.. già in stagione regolare..
E spingersi tranquillamente fino alla finale di conference.. Spurs, Lakers, Mavs e poi anche Houston, Denver sono tutte nella parte discendente della parabola (salvo forse le ultime due che cmq non spaventano a prescindere..).
In crescita ed in evidenza (leggere qualità ed età dei quintetti) ci sono senza alcun dubbio Thunder e Clippers.
Tutto sta a vedere con che rapidità assimilano l’idea di essere contender.
Inoltre tenete presente che questa nn è una stagione che fa arrivare più freschi.. ma più cotti. E l’età potrebbe contare più dell’esperienza!