NBA: Michael Beasley, l’”erbivoro”

beasley1 E’ un personaggio fin troppo particolare Michael Beasley, detto “B-Easy“. Easy per la facilità con cui fa canestro e domina sul parquet, grazie ad un talento immenso elargito da madre natura. Non sempre è continuo e concentrato sulla pallacanestro, ma sulle doti del Beasley non penso che si possa eccepire. Il problema è un altro: easy vale anche per la facilità con cui si fa beccare con le mani nella marmellata, ops, nella marijuana. Il ragazzo è fortemente incline al consumo di erba, e non perchè sia vegetariano.

Il ragazzo è difficile, e lo sapevamo, cresciuto nel Maryland sui campi con Kevin Durant e Nolan Smith, amici fraterni. Il problema è che con le canne fa danni: l’ultima cavolata l’ha fatta facendosi beccare dalla polizia per eccesso di velocità e possesso di droga. Alle 3 del mattino del 26 giugno scorso, andava a 84 miglia orarie su una statale con limite 65: la polizia l’ha fermato e si è accorta di uno strano odore nella vettura. Beasley ha vuotato il sacco e dentro c’erano 16.2 grammi di erba. Bene ma non benissimo.

220px-michael_beasley_timberwolves La cosa grave è che Beasley è un recidivo. Seconda scelta assoluta nel Draft 2008 dai Miami Heat dopo Derrick Rose, ebbe problemi fin da subito all’NBA Rookie Transition Program. Venne infatti ritrovato in una camera d’albergo con il compagno Mario Chalmers, Darrell Arthur, due ragazze e un carico incredibile di marijuana. Il fumo fece scattare l’allarme antincendio, ma la polizia non trovò nulla e non ci fu nessuna accusa. In quel caso Beasley se la cavò con una strigliata del Commissioner David Stern e una sonora multa da 500.000 dollari.

L’estate successiva, nel 2009, la situazione fu più preoccupante. Postò dei messaggi su Twitter facendo pensare addirittura al suicidio, e Kevin Durant si mobilitò dicendo di essere preoccupato per l’amico. Beasley, per risolvere la depressione e i problemi di droga, trascorse l’estate in un centro riabilitativo a Houston. Dopo oltre un mese, a fine settembre, uscì dal rehab e si presentò al training camp degli Heat. Il padre all’epoca disse:

Ha detto di aver imparato molto su se stesso in questo periodo. Per lui è stata una sorta di ultima chiamata che gli ha fatto capire di dover prendere più seriamente la sua carriera. Ora è ok, ha messo a posto la testa ed è felice. Ha parlato delle decisioni che ha preso e che lo hanno condotto a questo punto, se ne è assunto le responsabilità e ha preso molto seriamente il programma di riabilitazione

Evidentemente l’attrazione di Beasley per la mariujana non è del tutto cancellata, i problemi non sono risolti. Chissà che questa bravata non faccia decidere i Twolves a cederlo, anche perchè, con la presenza di Derrick Williams, Wesley Johnson e Anthony Randolph, non è che il ruolo sia proprio scoperto…

11 commenti a NBA: Michael Beasley, l’”erbivoro”

  1. mik scrive:

    Che volete che sia, in Italia vorrebbero addirittura legalizzare la mariujana, quei cannaioli dicono che non faccia male.
    Meno male che quando senti certe notizie dall’ America capisci perchè loro sono un passo avanti su queste cose

  2. guerrinho scrive:

    “de marijuana no xè mai morto nissuni” dicevano i Pitura Freska.

    di recente pure l’Economist ha proposto la liberizzazione, dato che casi certi di morte da overdose di marijuana non ne sono mai avvenuti e nel contempo alcol e sigarette sono legali

    lasciatelo in pace a fumarsi una canna sto ragazzone!

  3. Alessandro scrive:

    No vabbé, allora…

    Che fumarsi due canne non sia una cosa grave ok.

    Ma se lo continui a fare, sapendo che non é legale e dopo aver preso giá 500.000 dollari di multa e pagato chissá quanto per il centro riabilitativo quando sei una stella NBA, ecco tutto questo no…

  4. db scrive:

    @mik. la tua analisi risulta banale e piuttosto superficiale. qui non si tratta di uno che ha problemi a causa della maria, ma di uno che ha ben altri difficoltà a cui si aggiungono anche quelli legati all’uso di marijuana. io sono d’accordo alla legalizzazione delle droghe leggere e comunque in america è legale(vedi in california).

  5. fventu scrive:

    Per altro non essendoci più l’NBA non può neanche essere multato o squalificato :)

  6. Rodmat scrive:

    ecco un altro talento buttato al vento….

  7. red eAGLES scrive:

    Cari..amici ..stiamo parlando di un ragazzo…stella NBA..ke dovrebbe essere da esempio per migliaia di bambini, ragazzi e adolescenti….e qualkuno ha il coraggio di dire lasciategli fumare una canna??? ma ti rendi conto di quello ke hai scritto?? Saresti contento di trovare tuo figlio tutto fatto …e ti dice tanto lo fa’ Beasly..?? Spero ke Stern appliki il regolamento e sia da esempio per gli altri giocatori ( del mondo)

  8. Lorenzo scrive:

    Ecco un altro grande talento gia “bruciato” all’età di 24 anni!!!!!!!! E’ un peccato.

  9. KleRoi scrive:

    hahaha oh ma che state a dire? non sapevo questo fosse un covo di perbenisti! ci sarebbero tante cose da dire ma mi limito a rispondere a Mik.. non sono i cannaioli a dire che la marijuana fa male ma la scienza. vatti ad informare!
    poi magari sta gente qua è la stessa che si sfonda si sigarette e vodka il weekend perché tanto quello non fa male :D
    ma dai!

  10. db scrive:

    stasera ci vediamo ai murazzi a torino o se preferite in via zamboni a bologna. potremo discuterne meglio..legalize it

  11. jj scrive:

    ma cos’é?
    un covo di bacchettoni? tutte queste disamine pseudosociologiche da due soldi per due canne?
    dai su…siamo seri
    ps se mio figlio mi dice fumo perchè lo fa beasley, a me sorgerebbero dei dubbi che mio figlio sia un idiota..

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