Lockout: Gilbert Arenas si sfoga su Twitter

gilbert-arenas-magic Alla fine ha sbottato, non ce l’ha più fatta a sopportare le accuse di chi lo considera uno dei motivi della serrata dei proprietari, un giocatore assolutamente strapagato, oltre il suo reale valore di giocatore. Gilbert Arenas, Agent Zero, Sex Symbol..Comedian..the NBA’s red headed step child.., El Jefe (alcuni dei suoi nicknames sul popolare social network) si è letteralemente sfogato attraverso Twitter, postando diversi messaggi a difesa di sè e del suo contratto. Arenas non ci sta a passare per capro espiatorio, ma soprattutto ha voluto provare a far capire le sue ragioni a tutti coloro che indicano nei giocatori gli unici reali responsabili del lockout.

Ecco alcuni passaggi dei messaggi postati da Arenas.

Ieri ho letto un articolo in cui si diceva che io sono il giocatore simbolo dei motivi della serrata. Ve lo dico ora per l’ultima volta, se non capite, mi dispiace. Cercherò di spiegarmi con parole di tutti i giorni. Se metti un paio di scarpe su ebay che io ho pagato 100 dollari. Ed ora la gente fa l’asta e le compra a 200 anche se costano 100, non prendertela con chi vende le scarpe ma con chi fa l’asta. Se io sono free agent e 28 squadre dicono che valgo 50 milioni ma le restanti due si fanno la guerra alzando il mio prezzo fino ad 85, loro alzano il mio valore. Ed allora gli altri free agents, che hanno il mio esempio, e magari sono più bravi di me, vogliono più soldi. Un contratto firmato a quelle cifre segna un precedente. Invece di attaccare i free agent, andate da chi il problema lo crea, chi ‘scommette‘. Se io valgo 50 ma uno mi offre 85 il problema è suo. Gli altri 29 dovrebbero ‘sgridarlo‘. Sembra che noi siamo andati da loro ed abbiamo firmato come volevamo i contratti“.

110734888_crop_340x234 Il discorso di Agent Zero non fa una grinza, anche se probabilmente non è così semplice la questione. La guardia degli Orlando Magic ovviamente tira acqua al suo mulino e a quello dei suoi colleghi e ribadisce la sua accusa a chi è proprietario delle franchigie.

Purtroppo le persone ricche non riescono a controllare le altre persone ricche ed allora attaccano i lavoratori. Se la smettessero di strapagare i giocatori non avremmo il lockout. I proprietari che strapagano e continuano a farlo nel tempo significa che ce li hanno i soldi. Così facendo gli altri proprietari vanno in sofferenza. Avrei potuto firmare per 127 milioni ma ho accetato un contratto da 111 milioni facendo risparmiare la squadra e loro come li hanno spesi? Un intro migliore per la partita. Tutti hanno giocato a Monopoli almeno una volta. E chi vince? Quello che gioca in maniera più intelligente“.

La conclusione del sermone di Arenas è ovviamente rivolta ai tifosi nella speranza che il lockout venga sollevato il prima possibile anche se, dopo questi tweet, la frattura sembra tutto fuorchè ricucibile in breve tempo.

Non sono contro il lockout, voglio solo farvi vedere il punto di vista di un giocatore. Sono anche io un proprietario e so di cosa sto parlando. Speriamo che tutto si risolva perchè tutto ciò colpisce i tifosi. Proprietari e giocatori troveranno sempre un modo di fare i soldi. Questo è quanto avevo da dire“.

5 commenti a Lockout: Gilbert Arenas si sfoga su Twitter

  1. fventu scrive:

    Come sempre la verità sta nel mezzo. Cioè Arenas ha ragione quando dice che finchè le franchigie gli offrono quei soldi è ovvio che lui accetta e poi è un problema degli altri se è stato creato un precedente, dall’altra, però, perchè allora alle offerte di abbassare i salari l’associazione giocatori sta facendo così tanti problemi?

    Speriamo si risolva il tutto. E comunque quei soldi per Agent 0 nel momento in cui glieli hanno dati erano meritati. La gente si dimentica sempre troppo presto del passato. Sto giocatore ha fatto cose impensabile nei primi anni di carriera.

  2. db scrive:

    si ma infatti il problema è del sistema. mi spiego: se qualunque squadra può sforare il salary cap, con le mille leggi che sono nate negli ultimi 50 anni, è ovvio che se vuoi rimanere competitivo sei obbligato a offrire contratti faraonici.

  3. fventu scrive:

    Per altro geniale il tweet di Trevor Booker, ex compagno di Arenas: “U can’t get fined anymore @Gilbert Arenas”.

    ahahah

  4. what? scrive:

    cosa c’entra? infatti i proprietari non vogliono più pagare così tanto….se il problema era loro: loro lo hanno risolto!
    invece mi sa che sono i giocatori che vogliono ancora soldi!!!
    e quindi: ma per favore!!!!

  5. lallo scrive:

    Una riflessione\domanda. Ma i giocatori sono coproprietari del marchio NBA? Lo chiedo in quanto non si capisce perchè debbano essere i proprietari a bloccare la lega. I proprietari hanno il diritto di riunirsi e stabilire le regole di gestione della lega (tra le quali la percentuale degli introiti da investire nei contratti (regola che NON è fondamentalmente una regola di bilancio ma è una regola per mantenere un equilibrio sportivo inibendo i Moratti di turno). Dunque i proprietari possono decidere liberamente di destinare l’1% degli introiti ai giocatori (naturalmente rispettando i contratti in essere) senza dover rendere conto a nessuno. Naturalmente saranno poi i giocatori a non accettare (come in ogni rapporto proprietario-dipendente) e a scendere in sciopero. Quale speciale diritto permette ai giocatori di bloccare sul nascere le strategie dei proprietari?

    PS: Continua comunque a risultare incomprensibile la destinazione dell’altro 50% degli introiti dei team. Considerando l’enormità del monte contratti annuale (80-100 milioni di dollari per team) la domanda è: dove li spendono, altrettanti soldi (il restante 50%), i morti di fame (proprietari) della NBA? Perchè se il problema sono gli sforamenti del salary cap allora si diano una regolata i manager con regole più ferree e non coinvolgano i giocatori.

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