Un arzillo 38enne ai Playoff 2011

Jason KiddNel febbraio 2008 Jason Kidd, 35 anni, si accinge a firmare un contratto che lo legherà per gli anni seguenti ai Dallas Mavericks, la franchigia che lo scelse al Draft 1994 come seconda scelta assoluta. Un ritorno per gustarsi gli ultimi declinanti anni da giocatore NBA? Proprio no: Jason gioca con assoluta regolarità ogni singola stagione, sempre in campo in almeno 80 partite di regular, ovviamente da titolare.

Certo, direte voi, però a 38 anni è logico non aspettarsi più le giocate di 10 anni fa. E invece sta emergendo con una rinnovata forza e convinzione in questa sua probabile ultima grande possibilità di guadagnarsi un anello NBA. A partire dalla Regular Season: la sua è stata la solita solida stagione, tra tiri decisivi, assist geniali e una visione di gioco di costante alto livello. Qualche numero in meno nelle statistiche rispetto agli anni precedenti, questo è vero, ma tanta qualità.

Dallas lo sta aiutando molto. Se chiedessimo di lui ad Arrigo Sacchi, risponderebbe: “Questo giocatore ha una grandissima umilté“. Negli ultimi tempi Kidd infatti ha fatto diverse sessioni intensive di allenamento con Dirk Nowitzki, che gli ha rivelato alcune utili tecniche di tiro. Un grande insegnamento a partire dal livello umano, un uomo che alla sua età (sportivamente parlando) ancora non vuole smettere di migliorarsi.

I risultati sono davanti agli occhi di tutti: Kidd è uno degli ispiratori dei Mavs, ai playoff sta giocando ad un livello elevatissimo, forse oltre le aspettative: nelle prime due partite contro Portland ha davvero scombinato i piani difensivi dei Blazers, dimostrandosi l’arma in più di coach Rick Carlisle. Inoltre l’esperienza è tutta dalla sua parte, il che gli consente di essere ancora più lucido e di dare maggiori garanzie nei momenti chiave rispetto a molti altri giocatori. Un esempio? Basti pensare al finale di Gara 3, in cui il suo tiro da 3 (poi dubbiosamente declassificato a due) aveva riacceso le possibilità di vittoria dei Mavs.

Kidd non ha nessuna intenzione di ritirarsi, nonostante le voci circolate in proposito in caso del temuto lockout. Ma il giocatore la settimana scorsa ha smentito: “Ho un altro anno di contratto. Perché non dovrei esserci l’anno prossimo? Mi sto divertendo!
A margine, a chi gli chiede a chi darebbe il titolo di MVP ha risposto: “Il premio se lo merita Derrick Rose per tutto quello che ha fatto con i Chicago Bulls in questa annata piena di infortuni“.

3 commenti a Un arzillo 38enne ai Playoff 2011

  1. fventu scrive:

    Un grande giocatore che meriterebbe davvero un titolo NBA per quello che ha fatto per la Lega.

    Alcuni suoi assist rimangono assolutamente fantascentifici.

  2. Ale Casta scrive:

    Pazzesco come abbia migliorato il suo tiro a lezione da Dirk! Tranne l’ultimo tiro in gara 4 che era una “crosta”, ha fatto vedere un gran miglioramento nell’arresto e tiro. va beh poi nel trovare sempre il compagno libero è un mago!

  3. er_vipera scrive:

    lui e nash sono due “vecchi” grandi che non metteranno mai un anello e che meriterebbero la hall of fame il giorno stesso che sceglieranno di smettere.

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